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lunedì, 21 settembre 2009

Ecolamp lancia Lamp&RiLamp: mostra in tour sul corretto riciclo delle lampadine














con il patrocinio del


















Al via l’iniziativa Ecolamp “Lamp&RiLamp”


Il percorso polisensoriale che educa i cittadini

al corretto smaltimento delle lampadine







La mostra



Parte domani da Parma il tour della mostra polisensoriale “Lamp&RiLamp” organizzata da Ecolamp allo scopo di far conoscere agli italiani il corretto comportamento da adottare nel momento in cui abbiano in casa una lampadina fluorescente a basso consumo esaurita.

Il tour conterà 11 tappe nelle maggiori piazze italiane: dopo Parma sarà la volta di Milano, Torino, Padova, Venezia, Rimini (Fiera Ecomondo), Ancona, Firenze, Roma, Napoli e Bari.





L’impegno di Ecolamp nell’educazione e sensibilizzazione



“Lamp&RiLamp” testimonia l’impegno di Ecolamp nella sensibilizzazione dei cittadini a comportamenti virtuosi, di rispetto per l’ambiente e di attenzione verso la raccolta differenziata di questi rifiuti.

La mostra ha come tema centrale il percorso della lampadina fluorescente, che alla fine del ciclo di vita viene spesso erroneamente gettata nel vetro o nel sacco indifferenziato.

Le sorgenti luminose a basso consumo contengono in realtà sostanze pericolose, come il mercurio, dannose sia per l’uomo che per l’ambiente.



Per questo è necessario avere cura delle lampade esaurite, consegnarle integre presso l’isola ecologica più vicina e riporle con cautela negli appositi contenitori verdi Ecolamp.



Questo progetto rappresenta per Ecolamp la vera sfida a convertire in comportamento reale la differenziazione dei RAEE di categoria R5, ossia le sorgenti luminose a fine vita” afferma Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp.

Siamo fortemente convinti della necessità di eliminare i circoli viziosi attraverso l’informazione. Per questo riteniamo fondamentale il contatto diretto con le famiglie e le scuole, che abbiamo voluto coinvolgere attivamente e che riteniamo siano il fulcro per lo sviluppo di comportamenti virtuosi nella quotidianità”.





Il consorzio Ecolamp e la mission



Ecolamp, il principale consorzio senza scopo di lucro per la raccolta e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, costituito nel 2004 dalle principali aziende nazionali ed internazionali del settore illuminotecnico, gestisce in tutto il Paese un servizio di ritiro, trasporto e trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.

Il Consorzio ad oggi offre i propri servizi ad oltre 2.000 centri di raccolta comunali in tutta Italia e ha provveduto a fornire oltre 6.000 contenitori in comodato d’uso gratuito da posizionare nelle isole ecologiche per un investimento totale di 1,5 milioni di euro.






Le tappe di Lamp&RiLamp (settembre/dicembre 2009)



Parma dal 22 al 27 settembre

Milano dal 29 settembre al 4 ottobre

Torino dal 6 all’11 ottobre

Padova dal 13 al 18 ottobre

Venezia - Mestre dal 20 al 25 ottobre

Rimini - Fiera Ecomondo dal 27 ottobre al 1 novembre

Ancona dal 3 all’8 novembre

Firenze dal 10 al 15 novembre

Roma dal 17 al 22 novembre

Napoli dal 24 al 29 novembre

Bari dall’1 al 6 dicembre



La mostra “Lamp&Rilamp” rimane aperta dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00.





Milano, 21 settembre ’09








Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.ecolamp.it/



Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile (at) concadelachi.com Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Martina Cammareri cammareri (at) ecolamp.it Tel. 02/37052936



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lunedì, 21 settembre 2009

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giovedì, 25 giugno 2009
Lampade esauste: Ecolamp raddoppia la raccolta di lampade esauste nei primi sei mesi del 2009


Comunicato stampa 25 giugno 2008








Il Consorzio conferma la propria posizione di leader


nel recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose esauste



























Il successo della raccolta E' con grande soddisfazione che Ecolamp dichiara di aver duplicato nei primi sei mesi del 2009 il risultato dell'intero anno 2008 raggiungendo i 320.000 kg di lampadine raccolte in tutta Italia: un traguardo molto significativo se si considera che nell'intero anno 2008 il Consorzio aveva raggiunto un totale di 160.000 kg di sorgenti luminose raccolte.
L'impegno di Ecolamp nell'educazione e sensibilizzazione L'impegno di Ecolamp nella sensibilizzazione dei cittadini a comportamenti virtuosi, di rispetto per l'ambiente e di attenzione verso la raccolta differenziata di questi rifiuti, ha sortito ottimi risultati. Non solo: Ecolamp è attivo nella sensibilizzazione anche dei professionisti dell'illuminotecnica, per i quali ha ideato Extralamp. Il servizio Extralamp, attivo dal 1° febbraio 2009, permette agli installatori di impianti di illuminazione di richiedere il ritiro gratuito delle sorgenti luminose esauste presso i loro magazzini in tutta Italia, per un quantitativo minimo di 100 chilogrammi a richiesta fino al 31 dicembre 2009.

E' attraverso questi due canali di azione che Ecolamp ha potuto ottenere questo successo.




Il consorzio Ecolamp e la mission
Ecolamp, il principale consorzio senza scopo di lucro per la raccolta e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, costituito nel 2004 dalle principali aziende nazionali ed internazionali del settore illuminotecnico, gestisce in tutto il Paese un servizio di ritiro, trasporto e trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.
I numeri di Ecolamp Il Consorzio ad oggi fornisce i propri servizi ad oltre 2500 centri di raccolta comunali in tutta Italia e ha provveduto a fornire oltre 6000 contenitori di proprietà del Consorzio da posizionare nelle isole ecologiche per un investimento totale di 1,5 milioni di euro: Ecolamp ha infatti ideato e realizzato dei cassonetti metallici appositi per il conferimento delle sorgenti luminose esaurite che, in quanto rifiuti fragili e pericolosi, devono essere trasportate in totale sicurezza. I contenitori verdi Ecolamp, rigorosamente conformi agli standard europei, sono stati studiati in due versioni, una per la raccolta dei tubi fluorescenti lineari e una per tutte le altre tipologie di lampade; ognuno dei contenitori è dotato di un codice a barre che ne permette l'identificazione e la tracciabilità lungo tutto il percorso: dal centro di raccolta all'impianto di trattamento.
Fabrizio D'Amico, DG di Ecolamp: la strategia di Ecolamp "Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta per noi un successo che ci stimola ad impegnarci con sempre maggior decisione e ad investire energie nell'ambito dell'education e del servizio agli operatori professionali del mondo illuminotecnico" afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp. "L'esperienza di questi anni ci ha insegnato che sono questi i canali su cui porre la nostra attenzione: da un lato l'educazione al cittadino, che ha difficoltà nel riconoscere nelle lampadine esauste un rifiuto che necessita di un particolare trattamento rispetto al vetro, per via dei materiali nocivi in esse contenute; dall'altro i servizi rivolti ai professionisti che, dovendo gestire grandi quantità di rifiuti di questo tipo e non potendo appoggiarsi alle isole ecologiche comunali, devono essere incentivati alla corretta gestione dei medesimi".




www.ecolamp.it


Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile@concadelachi.com Tel. 02/48193458


Marketing & Comunicazione Ecolamp: Martina Cammareri cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936


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venerdì, 22 maggio 2009

Lampade esauste: presentate a LivinLuce 2009 le novità di Extralamp




Extralamp news




Ecolamp presenta a LivinLuce 2009 le novità di Extralamp:




dal 26 maggio riduciamo il limite di ritiro delle lampade esauste da 200 a 100 chilogrammi e prolunghiamo il servizio fino al 31 dicembre 2009!




Milano, 21 maggio 2009. In occasione di LivinLuce 2009, la manifestazione internazionale dedicata al Building e all'Illuminazione che si terrà a Milano (Fiera Milano – Rho) dal 26 al 30 maggio 2009, Ecolamp presenterà le importanti novità del servizio Extralamp che saranno introdotte dal 26 maggio 2009, giorno di inaugurazione della manifestazione.



Extralamp, il servizio per la raccolta straordinaria gratuita delle sorgenti luminose esauste degli installatori lanciato il 1° febbraio 2009 dal Consorzio Ecolamp, ridurrà ulteriormente il limite minimo per un ritiro gratuito da 200 chilogrammi a 100 chilogrammi e prolungherà la data di scadenza del servizio dal 31 luglio 2009 al 31 dicembre 2009.



Gli installatori che vorranno aderire al servizio, attivo quindi fino al 31 dicembre 2009, dovranno registrarsi sul sito www.ecolamp.it/extralamp; potranno successivamente richiedere il ritiro delle lampade esauste, confezionate correttamente secondo le indicazioni fornite sul sito Extralamp, per un quantitativo minimo di 100 chilogrammi a richiesta. Ecolamp effettuerà il ritiro dei bancali di sorgenti luminose entro 20 giorni lavorativi e provvederà al trattamento delle lampade esauste presso impianti idonei.



Ecolamp presenterà Extralamp a LivinLuce 2009 presso lo stand G10, Padiglione 9 (Fiera Milano – Rho).





Per maggiori informazioni sul servizio:



www.ecolamp.it/extralamp


            extralamp (at) ecolamp.it

oppure chiama il numero 199.804.544*



Per chiamate da rete fissa, il costo è di 9,91 centesimi al minuto. Per chiamate da rete mobile, il costo varia in funzione del gestore da cui viene effettuata la chiamata, per un massimo di 48 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 15,49 centesimi. I costi sono da intendersi IVA esclusa.








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sabato, 02 maggio 2009


Iswa Italia: convegno sulla volatilità del mercato per i materiali del riciclo tra rischi e opportunità








La volatilità del mercato per i materiali del riciclo: i rischi e le opportunità

CAMERA DI COMMERCIO, SALA CONSIGLIO, PALAZZO TURATI

Via Meravigli, 9/b - Milano

MERCOLEDI’ 13 MAGGIO 2009, ORE 09.30- 17.00




A seguito della crisi economica mondiale e del calo dei consumi, il mercato delle materie prime, come è noto, ha subito un notevole rallentamento. Ciò ha comportato gravi ripercussioni nei mercati delle materie provenienti dal riciclo dei rifiuti e le materie secondarie hanno visto un vero e proprio collasso dei prezzi.

Nell’estate del 2008 tutto ciò sembrava estremamente irreale e nessuno avrebbe potuto immaginare un così veloce e grave declino dei mercati e dei prezzi di carta, cartone, legno, vetro, plastiche, alluminio e ferro.

Tali rapidi sbalzi del mercato creano oggi gravi situazioni di incertezza e pongono tutti gli attori coinvolti di fronte a insicurezze sugli sviluppi futuri, ma anche di fronte alla necessità di cogliere inedite opportunità di investimento per la ricerca di nuovi spazi di mercato.

La politica ambientale dell’Europa, sancita dal 6° Programma Ambientale, è incentrata sull’economia circolare, “the recycling society”. Ma che cosa succede alle politiche ambientali quando non ci sono più i mercati per i materiali riciclati? Qual è stato l’impatto di questa situazione economica mondiale in Italia?

Quale percezione hanno gli operatori e gli investitori del mercato sul prossimo futuro? Ha senso fare ancora le raccolte differenziate quando non c’è un mercato per il materiale recuperato? Esistono e quali sono i settori immuni che continuano il loro percorso di riciclo nonostante la crisi?

Quali strumenti normativi ed incentivi economici possono essere previsti per salvaguardare il sistema di raccolta e recupero dei rifiuti e sostenere le filiere in ogni fase critica?

Proprio per trovare risposte a tali quesiti è stato organizzato il seminario “La volatilità del mercato per i materiali del riciclo: i rischi e le opportunità”, un’occasione di estremo interesse non solo per condividere ipotesi di soluzioni con gli attori coinvolti, ma anche per ascoltare alcuni interlocutori internazionali che, con le loro testimonianze, potranno aiutarci a capire le dimensioni del problema.



La volatilità del mercato per i materiali del riciclo: i rischi e le opportunità




Programma:




Coordinano la Giornata : Daniele Fortini, Presidente ISWA Italia e Luciano Morselli, Responsabile Comitato Scientifico Ecomondo



1° Sessione


9.30 - Introduce Daniele Fortini, Presidente ISWA Italia

9.50 - AMSA Milano Presidente Sergio Galimberti – le problematiche operative

10.30 - Interseroh ISR Italia Amministratore Delegato Enzo Scalia (il trend del mercato import-export di carta da macero)

11.00 - Dutch Paper Recycling Federation Hans Van De Nes - Board member

11.30 - Corepla Cesare Spreafico - Direttore Generale

12.00 Cial Gino Schiona - Direttore Generale

12.30 - FEAD Conclude la prima sessione Carlo Noto La Diega, Presidente FEAD



Lunch Break




2° Sessione


14.00 - Comieco Carlo Montalbetti – Direttore Generale

14.30 - ISWA Presidente ISWA Atilio Savino, Argentina (l’impatto sulle popolazioni

disagiate nei paesi in via di sviluppo) (parlerà in lingua inglese)

15.00 - ARA Austria Harald Pichler, Head of Industrial Services and Recycling: lo scenario Austriaco (parlerà in lingua inglese)

15.30 - Federambiente Gianluca Cencia – Direttore

16.00 - Corrado Scapino – Presidente

16.30 - CIC Direttore Tecnico Massimo Centemero (il mercato per l’umido e il compost)

17.00 – Conclude Luciano Morselli, Responsabile Comitato Scientifico Ecomondo.



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Modulo iscrizione convegno

(spedire via fax: 06 4875513 al oppure e-mail info@iswa.it)

“La volatilità del mercato per i materiali del riciclo: i rischi e le opportunità ”

Milano, 13 maggio 2009


Dati per la fatturazione(*):

Istituzione/Ente/Azienda di appartenenza ………………………………………………

Indirizzo …………………………………………...……………………………
…………..

C.F./ P.IVA …………………………….. Tel…………………Fax……………………….

Partecipante iscritto

Cognome e nome………………………………….…………………………………….

Tel. ………………………. Fax…………………………. Cell………………………….

e-mail ……………………………………………………………………………………..



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QUOTA PER PARTECIPANTE
(per i soci ISWA–ATIA è gratuito per il primo iscritto) per tutti gli altri Euro 240,00 IVA COMPRESA

PAGAMENTO DA EFFETTUARE ENTRO E NON OLTRE IL 10 MAGGIO 2009 a conferma dell’iscrizione, con bonifico bancario a favore di ISWA Italia sul conto

IBAN IT 58 SO628503201CC1000028273

La ricevuta dell’avvenuto pagamento della quota di iscrizione dovrà essere spedita al numero di fax 06 4875513 entro il 10 maggio 2009. In caso di rinuncia dopo l’avvenuto pagamento verrà applicata una penale pari al 30% della quota di iscrizione.

(*)La fattura sarà inviata per posta a seguito del Convegno insieme all’attestato di Partecipazione, ove richiesto.



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SPONSORIZZATO DA







IN COLLABORAZIONE CON





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ISWA ITALIA ha preso provvedimenti per neutralizzare la propria impronta di carbonio lavorando con co2balance Italia per diventare CarbonZero.






Soci fondatori:








ISWA ITALIA


Via Cavour 183/a, 00184 Roma, Italia

Tel (+39) 064740589 / 064875508 Fax 064875513

e-mail info@iswa.it Web: www.iswa.it

C. F. 97137880585 P.IVA 07386921006

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domenica, 19 aprile 2009
































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Novità ed approfondimenti

n.3, aprile 2009









Ambiente





Approfondimenti


Trasporto di rifiuti in conto proprio


Storia (breve) di un obbligo

Lo Stato italiano si è adeguato alle conclusioni della sentenza della Corte di giustizia europea del 9 giugno 2005 con il d.lgs. n. 152/2006 e successve modifiche.

di M. Casadei e A. Da Lio


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MUD 2009. Sintesi delle principali novità


Con il d.P.C.M. 2 dicembre 2008 è stata rivista ed integrata tutta la modulistica prevista per la dichiarazione annuale "MUD" , ma per la dichiarazione dei dati 2008 rimane tutto invariato.....

di E. Bonafè


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Gestione delle terre e rocce da scavo riutilizzate nel sito di escavazione


La legge 28 gennaio 2009, n. 2 ha apportato alcune modifiche al regime delle terre e rocce da scavo previsto dal d.lgs. n. 152/2006 cd. "Codice ambientale".

di L. Passadore


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Approfondimenti di carattere regionale


Indirizzi della Regione Veneto per l'applicazione della normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale


La Giunta Regionale del Veneto ha adottato due deliberazioni la n. 308 del 10 febbraio 2009 e la n. 327 del 17 febbraio 2009 con le quali è stata definita la disciplina regionale applicabile in materia di Valutazione di Impatto Ambientale a seguito della completa entrata in vigore delle disposizioni previste dalla Parte Seconda del cosiddetto "Codice ambientale" .

di L. Passadore


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Agro-energia. Incentivi per una filiera rispettosa dell'ambiente


Biomasse: la Regione Veneto finanzia i nuovi impianti

Al via la "seconda fase" del programma straordinario di intervento per l'attuazione della direttiva nitrati nel Veneto.

di M. Fiorese


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Sicurezza nei luoghi di lavoro





Approfondimenti


Decreto "Correttivo" al Testo unico sulla Sicurezza nel lavoro


Pillole sul "correttivo"

Prime anticipazioni sul decreto "correttivo" al d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, c.d. Testo Unico della sicurezza del lavoro.

di F. Bacchini




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Sicurezza sul lavoro nella Pubblica Amministrazione


Datori di lavoro, dirigenti e preposti

La ripartizione intersoggettiva dell'obbligo di sicurezza e salute sul lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni a rapporto di lavoro privatizzato.

di F. Bacchini


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Novità editoriali





La disciplina generale relativa a La gestione dei rifiuti aziendali (a cura di Bonafè, Casadei e Da Lio) abbinata al MUD 2009, guida alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale" (a cura di P. Pipere e M. Franco).



Il primo volume permette alle imprese che producono e trasportano i propri rifiuti di superare le problematiche tecniche e burocratiche derivanti da un quadro normativo piuttosto complesso (revisionato dal d.lgs n. 4/2008), fornendo indicazioni sulla classificazione e corretta attribuzione della codifica CER e sui conseguenti obblighi a carico dell'impresa.



Il secondo volume delinea poi, più specificatamente, le norme per la compilazione del MUD da presentare entro il 30 aprile 2009 con riferimento alle attività svolte nel 2008. Esso anticipa inoltre le principali novità introdotte dal DPCM 2 dicembre 2008 sulle modalità di dichiarazione e comunicazione previste per il MUD 2010.



Due strumenti operativi che consentono una gestione completa ed integrata dei principali adempimenti legislativi in materia ambientale.




"MUD 2009"

Guida alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale 2009

a cura di P.Pipere e M. Franco

Edizione marzo 2009


» vai al negozio sul nostro sito



"La gestione dei rifiuti aziendali"

a cura di Bonafè, Casadei e Da Lio

Edizione marzo 2009


» vai al negozio sul nostro sito







Informazioni di servizio



  • in una veste grafica completamente rinnovata il sito Hyper offre nuovi strumenti di consultazione.

    Gli editoriali, notizie flash e approfondimenti dei nostri autori.

    Le novità del nostro catalogo di pubblicazioni e le particolari iniziative promosse.

    Il club "MyHyper" per l'accesso in modo privilegiato alle informazioni di aggiornamento ed integrazione dei testi della Collana 2009 che sarà presto disponibile ed a tutti gli strumenti di sviluppo della nostra redazione.



  • è nostra priorità ovviamente offrire dei servizi che siano da voi realmente desiderati e quanto più rispondenti alle vostre specifiche esigenze.

    Per questo, vi invitiamo a iscrivervi gratuitamente al nostro servizio di newsletter, indicando i settori di vostro interesse.

    Se deciderete di stringere questa mano che vi stiamo tendendo, sarete sempre aggiornati sulle nostre ultime novità editoriali e sulle diverse – ci auguriamo – stimolanti iniziative che porremo in essere: dei mezzi imprescindibili per chi vuole attraversare con perizia l'ambito del rispetto ambientale e della salute.







Un cordiale saluto dallo staff di Hyper.





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sabato, 28 marzo 2009



Hi-Tech & Ambiente: una sfida per il futuro


Storia di un amore possibile: quando la tecnologia incontra l'ambiente

per salvaguardare il pianeta e sviluppare l'economia


Talk show


Milano 20 Aprile


Palazzo Mezzanotte ore 16.30-19.30


Piazza Affari, 6





L'Hi-tech protagonista nella sfida della sostenibilità: una sfida per il futuro


Parte da questa ambiziosa affermazione l'evento "Hi-tech & Ambiente per l'economia sostenibile del futuro" promosso da ReMedia per il 20 aprile prossimo a Milano (info su www.consorzioremedia.it) che porterà grandi aziende, giornalisti, opinionisti e politici a confrontarsi sulla domanda chiave di questi tempi: può l'ambiente essere una leva per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia?


Da tempo il settore dell'Hi-Tech sta sviluppando una sensibilità crescente e molto concreta verso la sostenibilità, sia come responsabilità ambientale di ciascuna impresa rispetto all'impatto delle proprie attività, sia come elemento di caratterizzazione di nuove soluzioni tecnologiche e nuovi prodotti.


Da un lato abbiamo nuovi telefonini, PC, schermi e prodotti elettronici che si affacciano al mercato con la caratteristica di consumare meno energia o essere realizzati in materiale riciclato; dall'altro, il grande sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche hanno reso possibili progetti di alta efficienza energetica. Infine, il riciclo dei prodotti tecnologici, una volta conclusa la loro vita utile e divenuti rifiuti, è oggi una realtà anche in Italia.


In occasione dell'evento, ReMedia presenterà il proprio Report di Sostenibilità, il 1° bilancio sul 1° anno di attività ReMedia e del Sistema RAEE in Italia, al cui interno una sezione curata dall'Istituto di Ricerca Ambiente Italia analizza i benefici ambientali derivanti da risparmio energetico e di emissioni di CO2 grazie al riciclo dei Rifiuti Tecnologici assicurato dal Consorzio.


Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo


Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo: sono queste le tre chiavi di volta per un settore che punta a realizzare un sistema efficiente ed ecosostenibile attraverso tutto il ciclo di vita dei prodotti e dalle quali si svilupperà il dibattito nel corso del talk show, dal punto di vista del business, dei cittadini-consumatori e del mondo delle istituzioni.


Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista radiotelevisivo, condurrà il talk show, cui parteciperanno rappresentanti di importanti aziende del settore (Amedeo D'Angelo – Vice President Telecom Division Samsung Electronics Italia, Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato Microsoft Italia, Manuela Soffientini , Direttore Generale Consumer Lifestyle Philips Italia, insieme a Riccardo Pasini, Consigliere AIRES- Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati);


Saranno presenti, inoltre, giornalisti ed esperti come Frieda Brioschi, Presidente Wikimedia Italia, Cristina Gabetti – Scrittrice ed autrice di "Occhio allo spreco", Striscia la Notizia, Guglielmo Pepe, Direttore National Geographic Italia.


Porteranno il proprio contributo anche rappresentanti del mondo politico-istituzionale: On. Maurizio Lupi, Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola, On. Lucio Stanca, già Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.


Chiuderà i lavori, il collegamento con il Ministro Stefania Prestigiacomo, che due giorni dopo, il 22 aprile, aprirà a Siracusa i lavori del G8 Ambiente da lei presieduto.


Contributi speciali Il talk show si svilupperà a partire da una ricerca di Future Concept Lab - col suo Osservatorio sulle Tendenze del Consumo, della Distribuzione, della Comunicazione e dal MindStyles Program che studia gli scenari contemporanei - sugli indicatori di tendenza della domanda di prodotti "Green" nel mondo e del fenomeno "Green Hi-Tech", dagli USA all'Italia.


Il filmato "Consumi Verdi Teoria o Pratica?" realizzato appositamente per l'evento e curato da Cristina Gabetti - giornalista, scrittrice e autrice della rubrica "Occhio allo spreco" nella trasmissione televisiva "Striscia la notizia" - darà voce ai consumatori.















ReMedia: un esempio concreto di impegno dell'industria nel riciclo dei Rifiuti Tecnologici


ReMedia riunisce oltre 1.000 soci tra le principali aziende nazionali e internazionali dell'Elettronica di Consumo, Elettrodomestici, Climatizzazione, Informatica e Telecomunicazioni, Giocattoli, Orologeria, Strumenti Musicali, settori che rappresentano un fatturato di 40 miliardi di euro, pari al 2,7% del PIL nazionale e che si avvalgono di oltre 230.000 addetti.


Attraverso ReMedia questi settori governano un tema fondamentale quale quello della gestione ambientalmente compatibile dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e gestiscono in Italia 22.000 tonnellate di RAEE all'anno avviando al riciclo l''85% del volume dei RAEE trattati.


Nel 2008 13.000 le missioni di ritiro effettuate, per il riciclo di 21.376 tonnellate di RAEE derivanti dai nuclei domestici pari ad oltre un terzo dei rifiuti elettronici gestiti in Italia dai sistemi collettivi e corrispondenti a circa 3,5 milioni di apparecchiature elettroniche a fine vita: elettrodomestici, televisori, cellulari, computer, macchine fotografiche, climatizzatori, solo per citare alcuni oggetti nel multiforme e variegato mondo dei rifiuti elettrici ed elettronici.


Parliamo di prodotti che raccolti e avviati al corretto trattamento consentono, infatti, il recupero di vetro, ferro, alluminio, rame, plastica, per nuova produzione con risparmi quantificati in termini sia di energia sia di emissioni di CO2.


Questo settore del riciclo dei rifiuti tecnologici, dà lavoro a qualche centinaio di persone in Italia, tra dirette e indirette, e mette in modo circuiti virtuosi tra pubblica amministrazione e cittadini. Si parla di una nuova "industria" strategica con potenzialità di crescita e impatti economici ed ambientali.







Silvia Brunozzi

Hill & Knowlton Gaia

Via Nomentana, 257 00161 Roma (RM)

p: +39 06441640325

f: +39 064404604-0644265063

brunozzis(at)hkgaia.com

www.hillandknowltongaia.com/




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categoria:ambiente, milano, informatica, elettronica, rifiuti, hi-tech, riciclo, talk show, raee, remedia, eco-desig


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sabato, 28 marzo 2009





Storia di un amore possibile: quando la tecnologia incontra l'ambiente

per salvaguardare il pianeta e sviluppare l'economia


Talk show


Milano 20 Aprile


Palazzo Mezzanotte ore 16.30-19.30


Piazza Affari, 6





















L'Hi-tech protagonista nella sfida della sostenibilità: una sfida per il futuro Parte da questa ambiziosa affermazione l'evento "Hi-tech & Ambiente per l'economia sostenibile del futuro" promosso da ReMedia per il 20 aprile prossimo a Milano (info su www.consorzioremedia.it) che porterà grandi aziende, giornalisti, opinionisti e politici a confrontarsi sulla domanda chiave di questi tempi: può l'ambiente essere una leva per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia?

Da tempo il settore dell'Hi-Tech sta sviluppando una sensibilità crescente e molto concreta verso la sostenibilità, sia come responsabilità ambientale di ciascuna impresa rispetto all'impatto delle proprie attività, sia come elemento di caratterizzazione di nuove soluzioni tecnologiche e nuovi prodotti.


Da un lato abbiamo nuovi telefonini, PC, schermi e prodotti elettronici che si affacciano al mercato con la caratteristica di consumare meno energia o essere realizzati in materiale riciclato; dall'altro, il grande sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche hanno reso possibili progetti di alta efficienza energetica. Infine, il riciclo dei prodotti tecnologici, una volta conclusa la loro vita utile e divenuti rifiuti, è oggi una realtà anche in Italia.


In occasione dell'evento, ReMedia presenterà il proprio Report di Sostenibilità, il 1° bilancio sul 1° anno di attività ReMedia e del Sistema RAEE in Italia, al cui interno una sezione curata dall'Istituto di Ricerca Ambiente Italia analizza i benefici ambientali derivanti da risparmio energetico e di emissioni di CO2 grazie al riciclo dei Rifiuti Tecnologici assicurato dal Consorzio.


Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo: sono queste le tre chiavi di volta per un settore che punta a realizzare un sistema efficiente ed ecosostenibile attraverso tutto il ciclo di vita dei prodotti e dalle quali si svilupperà il dibattito nel corso del talk show, dal punto di vista del business, dei cittadini-consumatori e del mondo delle istituzioni.

Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista radiotelevisivo, condurrà il talk show, cui parteciperanno rappresentanti di importanti aziende del settore (Amedeo D'Angelo – Vice President Telecom Division Samsung Electronics Italia, Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato Microsoft Italia, Manuela Soffientini , Direttore Generale Consumer Lifestyle Philips Italia, insieme a Riccardo Pasini, Consigliere AIRES- Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati);


saranno presenti, inoltre, giornalisti ed esperti come Frieda Brioschi, Presidente Wikimedia Italia, Cristina Gabetti – Scrittrice ed autrice di "Occhio allo spreco", Striscia la Notizia, Guglielmo Pepe, Direttore National Geographic Italia.


Porteranno il proprio contributo anche rappresentanti del mondo politico-istituzionale: On. Maurizio Lupi, Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola, On. Lucio Stanca, già Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.


Chiuderà i lavori, il collegamento con il Ministro Stefania Prestigiacomo, che due giorni dopo, il 22 aprile, aprirà a Siracusa i lavori del G8 Ambiente da lei presieduto.


Contributi speciali Il talk show si svilupperà a partire da una ricerca di Future Concept Lab - col suo Osservatorio sulle Tendenze del Consumo, della Distribuzione, della Comunicazione e dal MindStyles Program che studia gli scenari contemporanei - sugli indicatori di tendenza della domanda di prodotti "Green" nel mondo e del fenomeno "Green Hi-Tech", dagli USA all'Italia.

Il filmato "Consumi Verdi Teoria o Pratica?" realizzato appositamente per l'evento e curato da Cristina Gabetti - giornalista, scrittrice e autrice della rubrica "Occhio allo spreco" nella trasmissione televisiva "Striscia la notizia" - darà voce ai consumatori.

















ReMedia:

un esempio concreto di impegno dell'industria nel riciclo dei Rifiuti Tecnologici
ReMedia riunisce oltre 1.000 soci tra le principali aziende nazionali e internazionali dell'Elettronica di Consumo, Elettrodomestici, Climatizzazione, Informatica e Telecomunicazioni, Giocattoli, Orologeria, Strumenti Musicali, settori che rappresentano un fatturato di 40 miliardi di euro, pari al 2,7% del PIL nazionale e che si avvalgono di oltre 230.000 addetti.

Attraverso ReMedia questi settori governano un tema fondamentale quale quello della gestione ambientalmente compatibile dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e gestiscono in Italia 22.000 tonnellate di RAEE all'anno avviando al riciclo l''85% del volume dei RAEE trattati.


Nel 2008 13.000 le missioni di ritiro effettuate, per il riciclo di 21.376 tonnellate di RAEE derivanti dai nuclei domestici pari ad oltre un terzo dei rifiuti elettronici gestiti in Italia dai sistemi collettivi e corrispondenti a circa 3,5 milioni di apparecchiature elettroniche a fine vita: elettrodomestici, televisori, cellulari, computer, macchine fotografiche, climatizzatori, solo per citare alcuni oggetti nel multiforme e variegato mondo dei rifiuti elettrici ed elettronici.


Parliamo di prodotti che raccolti e avviati al corretto trattamento consentono, infatti, il recupero di vetro, ferro, alluminio, rame, plastica, per nuova produzione con risparmi quantificati in termini sia di energia sia di emissioni di CO2.


Questo settore del riciclo dei rifiuti tecnologici, dà lavoro a qualche centinaio di persone in Italia, tra dirette e indirette, e mette in modo circuiti virtuosi tra pubblica amministrazione e cittadini. Si parla di una nuova "industria" strategica con potenzialità di crescita e impatti economici ed ambientali.







Silvia Brunozzi

Hill & Knowlton Gaia

Via Nomentana, 257 00161 Roma (RM)

p: +39 06441640325

f: +39 064404604-0644265063

brunozzis(at)hkgaia.com

www.hillandknowltongaia.com/

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lunedì, 23 marzo 2009















Milano, 23 marzo 2009. Ecolamp, dopo aver lanciato il 1° febbraio 2009 il servizio Extralamp per la raccolta straordinaria gratuita delle sorgenti luminose esauste degli installatori, viene ulteriormente incontro alle numerose richieste degli operatori professionali del mondo illuminotecnico dimezzando il limite minimo per un ritiro gratuito da 400 chilogrammi a 200 chilogrammi.







Gli installatori che vorranno aderire al servizio, attivo fino al 31 luglio 2009, dovranno registrarsi sul sito www.ecolamp.it/extralamp; potranno successivamente richiedere il ritiro delle lampade esauste, confezionate correttamente secondo le indicazioni fornite sul sito Extralamp, per un quantitativo minimo di 200 chilogrammi a richiesta di ritiro. Ecolamp effettuerà il ritiro dei bancali di sorgenti luminose entro 20 giorni lavorativi e provvederà al trattamento delle lampade esauste presso impianti idonei.







Per maggiori informazioni sul servizio clicca sul seguente link: www.ecolamp.it/extralamp o scrivi un'email a: extralamp (at) ecolamp.it oppure chiamare il numero 199.804.544*




* Per chiamate da rete fissa, il costo è di 9,91 centesimi al minuto. Per chiamate da rete mobile, il costo varia in funzione del gestore da cui viene effettuata la chiamata, per un massimo di 48 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 15,49 centesimi. I costi sono da intendersi IVA esclusa.














Consorzio Ecolamp



Via Gattamelata, 34 - 20149 Milano



Tel +39 02 37052936-7



Fax +39 02 37052935

Email: ecolamp (at) ecolamp.it






News segnalata dal CorrieredelWeb

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lunedì, 23 marzo 2009




Da lunedì 30 marzo Extralamp riduce il limite di ritiro delle lampade esauste da 400 a 200 chilogrammi.






Milano, 23 marzo 2009. Ecolamp, dopo aver lanciato il 1° febbraio 2009 il servizio Extralamp per la raccolta straordinaria gratuita delle sorgenti luminose esauste degli installatori, viene ulteriormente incontro alle numerose richieste degli operatori professionali del mondo illuminotecnico dimezzando il limite minimo per un ritiro gratuito da 400 chilogrammi a 200 chilogrammi.





Gli installatori che vorranno aderire al servizio, attivo fino al 31 luglio 2009, dovranno registrarsi sul sito www.ecolamp.it/extralamp; potranno successivamente richiedere il ritiro delle lampade esauste, confezionate correttamente secondo le indicazioni fornite sul sito Extralamp, per un quantitativo minimo di 200 chilogrammi a richiesta di ritiro. Ecolamp effettuerà il ritiro dei bancali di sorgenti luminose entro 20 giorni lavorativi e provvederà al trattamento delle lampade esauste presso impianti idonei.







Per maggiori informazioni sul servizio:

www.ecolamp.it/extralamp



extralamp (at) ecolamp.it



oppure chiamare il numero 199.804.544*



* Per chiamate da rete fissa, il costo è di 9,91 centesimi al minuto. Per chiamate da rete mobile, il costo varia in funzione del gestore da cui viene effettuata la chiamata, per un massimo di 48 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 15,49 centesimi. I costi sono da intendersi IVA esclusa.











Consorzio Ecolamp



Via Gattamelata, 34 - 20149 Milano



Tel +39 02 37052936-7



Fax +39 02 37052935




Email: ecolamp (at) ecolamp.it








News segnalata dal CorrieredelWeb



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venerdì, 13 febbraio 2009


E-GAZETTE COMPIE DIECI ANNI E CONTINUA A RACCOGLIERE RECORD


È stata la prima newsletter ambientale, è gratuita e indipendente, non ha alle spalle grandi editori, ha superato la bolla di internet e incolla allo schermo 25mila lettori a numero.


www.e-gazette.it


Milano, 13 febbraio


Sembra andare contro tutte le crisi dell'editoria e di internet e raccoglie risultati di crescita anche oggi, in un momento in cui sono molte le testate giornalistiche che devono abbandonare il campo o che vengono scambiate come moneta tra diversi editori.


www.e-gazette.it, il settimanale internet di energia, ambiente e tecnologia, al suo decimo anno di vita ha raggiunto i 18 milioni di pagine lette, pari a una media mensile di 1 milione 466 pagine lette. I lettori, cresciuti del 39% rispetto all'anno precedente, corrono ormai verso il milione: sono infatti arrivati a 843mila in un anno, ovvero 25mila a numero. I lettori unici, poi, hanno fatto registrare un boom nell'anno da poco concluso (più 72%) arrivando a 460mila totali. Il dato è tanto più significativo se si considera che già nel 2007 una crescita straordinaria aveva portato al raddoppio degli indici di lettura rispetto al 2006.


Oltre che con il giornale on line, e-gazette raggiunge i lettori con una newsletter settimanale gratuita che può contare su quasi 10mila iscritti.


Numeri che si commentano da soli: e-gazette si conferma così la prima testata italiana sui temi energetici e ambientali. Mezzo di informazione e formazione per chi opera nell'ambiente e nell'energia, sia nel mondo dell'impresa, sia nelle istituzioni, sia nelle università, www.e-gazette.it è lo strumento più mirato per raggiungere un pubblico, oltre che specialistico, vasto.


E fra le caratteristiche c'è anche la lettura gratuita: e-gazette è uno dei pochi siti d'informazione gratuiti che – senza avere alle spalle un colosso editoriale o uno sponsor di riferimento – ha superato in crescita la "bolla di internet" continuando a offrire notizie e approfondimenti di qualità.


Nato nel 1999, www.e-gazette.it viene da dieci anni di crescita di consensi, credibilità e autorevolezza. Questo grazie all'indipendenza dei suoi giornalisti e alla completezza dei contenuti distribuiti in un settimanale web ricco di rimandi logici, spunti di analisi, documenti, link e testi originali di approfondimento.


"La scelta iniziale è stata coraggiosa – afferma Lorenza Gallotti, direttore responsabile della testata – perché eravamo ancora in pochi a usare internet quotidianamente e il tema energetico ambientale sembrava di nicchia. Il tempo ci ha dato ragione: oggi tutti navigano su internet e la centralità dei temi che noi trattiamo è inconfutabile. Basta pensare all'importanza che l'energia e l'ambiente hanno avuto nella vittoria dell'attuale presidente degli Stati Uniti. È cambiato il modo di pensare e noi eravamo qui a raccontarlo, dall'inizio…"


La testata ha fatto suo il motto veneziano "Coltivar il mar e lasciar star la terra", proverbio che spinge alla ricerca di rotte nuove nell'incerto mare, in questo caso il web. La "e-" di e-gazette significa ovviamente "elettronico", come e-mail e e-commerce. Ma in questo caso la "e-" significa anche e-cologia, e-nergia ed e-conomia. Gazette, invece, è la traduzione inglese e francese dell'italiano gazzetta, uno dei nomi più antichi e consolidati per i mezzi d'informazione.


Se cerchi più informazioni:


Matteo Cislaghi 02 33610690 3381910048


redazione@e-gazette.it







diffusione: CorrieredelWeb.it
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categoria:ambiente, web , ecologia, giornalismo, energia


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mercoledì, 07 gennaio 2009

Pile e batterie: stop alla dispersione nell'ambiente








Istituito il Centro di Coordinamento Pile ed Accumulatori






Dal 1° gennaio anche in Italia è partita la raccolta differenziata di pile e di accumulatori non piombosi: oltre alle batterie per veicoli ora saranno raccolte e riciclate anche quelle per l'elettronica di consumo e gli elettroutensili.








Con il D.lgls. 188/08 diventa obbligatoria la raccolta di tutti i tipi di pile e accumulatori


Milano, 7 gennaio 2008. Con l'inizio dell'anno anche in Italia viene fatto un nuovo fondamentale passo avanti per la tutela ambientale: l'obbligo di raccogliere le batterie viene esteso a tutte le tipologie di pile e accumulatori oltre a quelle al piombo (batterie/auto).


Il Decreto Legislativo 20 Novembre 2008, n.188, che recepisce la direttiva europea 2006/ 66/CE sulla produzione e il riciclo di pile e accumulatori e che abroga la direttiva 91/157/CEE specificando il carico della raccolta, trattamento e riciclo, prevede, infatti, la raccolta differenziata sull'intero territorio nazionale di:



· pile, usa e getta o ricaricabili, alkaline, a stilo o a bottone utilizzate per giocattoli, orologi, calcolatrici, torce, piccoli apparecchi elettrici, ecc.


· accumulatori o batterie, a ioni di litio, nichel-cadmio, nichel metalidrato, ecc., impiegati per alimentare dagli apparecchi dall'elettronica di consumo agli elettroutensili da lavoro




La tecnologia "senza filo"


Pile e batterie consentono il funzionamento di tutti gli strumenti elettrici ed elettronici che pervadono la nostra quotidianità: telefonini, pc portatili, macchine fotografiche, lettori portatili di musica, navigatori, telecomandi, così come trapani, avvitatori, apparecchi professionali, spazzolini per i denti, rasoi, sono solo alcuni esempi di apparecchi con "energia senza filo".




Complessivamente si stima che ogni anno vengano immesse sul mercato italiano circa 40.000 tonnellate di pile e accumulatori non piombosi, i quali, una volta esaurita definitivamente la propria carica, se dispersi nell'ambiente, diventano rifiuti potenzialmente inquinanti e pericolosi per la nostra salute.

A differenza delle batterie al piombo, utilizzate per i veicoli, che perlopiù vengono sostituite dagli elettrauto, le pile e i piccoli accumulatori, proprio per via delle loro ridotte dimensioni e del fatto che raramente è necessario ricorrere ai centri di assistenza per la loro sostituzione, vengono facilmente gettati nelle nostre pattumiere per poi finire in modo indifferenziato nelle già straboccanti discariche.



Il Centro di Coordinamento Pile ed Accumulatori (CdCPA) si pone lo scopo di raccoglierne il maggior numero per evitare un danno per l'ambiente ed uno spreco di metalli che possono essere riciclati mantenendo inalterate le proprie caratteristiche





La responsabilità dei Produttori di pile e accumulatori


Il D.lgls. 188/08 introduce un'altra importante novità: a farsi carico dei costi di raccolta e riciclo saranno produttori di pile e accumulatori, organizzati in Consorzi o Sistemi Collettivi.





Marco Arnaboldi, Presidente CdCPA


"Sinora in Italia era obbligatorio il recupero delle sole batterie al piombo, utilizzate per l'avviamento di ogni tipo di automezzo, (veicoli, barche, trattori ecc). E in questo servizio, assicurato dal Cobat, il nostro Paese ha raggiunti risultati di eccellenza tanto significativi da essere assunto ad esempio per altri Stati europei e non - ha affermato Marco Arnaboldi, Presidente del Centro di Coordinamento Pile e Accumulatori e ha poi aggiunto che, Ecoelit, Consorzio Nazionale Volontario Accumulatori ed Elettroutensili (fondato da importanti Aziende internazionali quasi tredici anni fa) ha anch'esso contribuito, volontariamente, alla raccolta di batterie operando nel non piomboso anticipando la stessa Normativa UE.





Grazie a Cobat ed Ecoelit si sono gettate le basi di una efficiente struttura recuperativa che - con la Costituzione del Centro sarà decisamente rafforzata ed migliorata. Il nostro obiettivo - ha proseguito Arnaboldi è quello di operare nel raggiungere quegli importanti obiettivi di raccolta previsti dal Legislatore nel pieno rispetto di quello spirito di libero mercato, assicurando trasparenza, operatività e funzionalità secondo i dettami ed i criteri che le nostre Istituzioni hanno voluto profondere nel Decreto di recepimento".


































Il Decreto 188/08 ha previsto la costituzione del Centro di Coordinamento Pile e Accumulatori proprio per garantire l'efficacia e l'efficienza dell'intero sistema.


Il CdCPA ha iniziato la sua operatività il 1° gennaio, non ha fini di lucro, ed ha come fondamentali finalità:


* l'ottimizzazione delle attività dei Sistemi Collettivi dei Produttori di pile ed accumulatori per incrementare costantemente le percentuali di raccolta e di riciclo di pile e accumulatori a fine vita;


* la garanzia dell'obiettivo primario di tutela ambientale, salvaguardando l'economicità del servizio per tutti i soggetti coinvolti, dai cittadini, agli operatori ecologici, dalle imprese alle Istituzioni tutte.






Tra i suoi diversi compiti (art. 4 dello Statuto) il Centro di Coordinamento PA deve:



  • organizzare un sistema capillare di raccolta di pile e accumulatori esauriti che copra in modo omogeneo l'intero territorio nazionale;

  • assicurare il monitoraggio e la rendicontazione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori, nonché la loro trasmissione all'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale);

  • agevolare e sostenere attività tali da consentire ai consumatori finali di disfarsi di pile e accumulatori a fine vita gratuitamente e senza obbligo di acquistarne nuove;

  • organizzare ed effettuare adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione;

  • favorire ed incentivare la ricerca e lo sviluppo per una progettazione e fabbricazione di pile ed accumulatori improntante ad una sempre maggiore efficienza ambientale





Stop a pile e batterie in discarica!


l'obbligatorietà della raccolta di tutte le tipologie di pile e accumulatori, lo scopo del Centro di Coordinamento è, quindi, far sì che nessuna pila o batteria finisca mai più in discarica ponendo l'Italia tra le Nazioni più attente al patrimonio ambientale.





Link: www.CdCPA.it









Ufficio Stampa:


Alessandra Lombardi:

cell: 347 7589385

email: alexlomb (at) gmail.com

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giovedì, 18 dicembre 2008


Il Comune di Foggia avvia la campagna di raccolta dei cellulari usati



FOTO L'assessore all'Ambiente e Turismo del Comune di Foggia, Raffaele Capocchiano, ha siglato un'intesa con Redeem, società scozzese sbarcata in Italia nel 2007, uno dei leader del mercato internazionale nella raccolta e successivo reimpiego di telefoni cellulari usati.



A Palazzo di Città, nella sede degli uffici comunali di Via Gramsci, nelle sedi delle sei Circoscrizioni comunali e in altri due luoghi di aggregazione saranno installati dieci box per la raccolta di telefonini usati. "Redeem Italia si occuperà del riutilizzo -spiega Capocchiano- riconoscendo al Comune un euro per ogni apparecchio raccolto, che noi impiegheremo devolvendolo alle associazioni locali di volontariato".



In Italia sono attivi o venduti, ogni anno, 16 milioni di cellulari. Ma sono 120 milioni i telefonini dismessi e lasciati nel cassetto: in termini di impatto ambientale significano 15.000 tonnellate all'anno di rifiuti potenzialmente inquinanti.



"E' vero -prosegue l'assessore all'Ambiente- che, dall'inizio di quest'anno, l'Italia ha recepito le direttive europee sui RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Ma finora si è pensato solo a smantellare tali prodotti per recuperare i singoli componenti. Con il riutilizzo, invece, riduciamo i rifiuti da smaltire e attiviamo nuove fonti di sostegno economico per associazioni di beneficenza, scuole, comunità e per la diffusione dei cellulari nei Paesi in via di sviluppo".



Quello che in Occidente è diventato un bene abbandonato e riacquistato, in media, ogni 18 mesi, nei Paesi africani è un essenziale, spesso vitale, mezzo di comunicazione per colmare distanze enormi. Basti considerare che la diffusione di 10 telefonini ogni 100 persone significa la crescita dello 0,6% del Prodotto Interno Lordo di Paesi come la Tanzania, il Kenya, la Guinea, il Senegal o il Camerun.



Grazie a programmi di raccolta come quello realizzato in partnership con il Comune di Foggia, Redeem ha sviluppato, a livello globale, più di 3,6 milioni di euro a sostegno di vari progetti sociali: l'ultima iniziativa di successo è legata a Telethon, la maratona per raccogliere fondi per la ricerca sulla distrofia muscolare e altre malattie genetiche che si è appena conclusa con un record di donazioni.

Il riutilizzo dei cellulari raccolti ha inoltre evitato di riversare inutilmente più di 20.000 tonnellate di materiale inquinante nelle discariche.



Per maggiori informazioni, consigli su dove portare o spedire i vecchi cellulari funzionanti, ma non più utilizzati, organizzare campagne di raccolta di telefonini usati a cura di associazioni, scuole, organizzazioni no profit per la raccolta di fondi, visita il sito:

www.redeemitalia.it






Non abbandonare nel cassetto il telefonino che non ti serve più (per poi buttarlo definitivamente tra qualche anno quando sarà diventato un apparecchio obsoleto).

Un cellulare usato è ancora utile!

Chiama lo 06 6247072 o scrivi un'email a sales@redeemitalia.it










 









Foggia: al via la raccolta dei cellulari usati con Redeem Italia


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categoria:ambiente, , telefonini, cellulari, telecomunicazioni, telefoni cellulari


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domenica, 30 novembre 2008

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali organizza la selezione di interventi significativi in funzione della candidatura italiana al Premio del Paesaggio promosso dal Consiglio d’Europa nell’ambito dell’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio sottoscritta nel 2000 a Firenze. Il premio biennale, la cui prima edizione si terrà nel 2009, riguarda quei progetti realizzati da almeno tre anni che esprimano in termini pratici i principi contenuti nella convenzione ed è rivolto ad amministrazioni pubbliche, anche organizzate in forma di consorzi e ONG. Si vuole individuare e premiare gli interventi che costituiscano il risultato di politiche sostenibili ed integrate con il territorio di appartenenza (sostenibilità), che rappresentino modelli significativi di buone pratiche (esemplarità), e che rilevino una presenza pubblica deducibile sia dall’integrazione dei diversi livelli amministrativi che dal coinvolgimento delle popolazioni nelle varie fasi di realizzazione (partecipazione), momenti di consapevolezza del valore del patrimonio presente sul territorio (sensibilizzazione).

L’organizzazione del premio non è solo l’occasione per costruire un possibile scenario delle politiche territoriali messe in atto dalle amministrazioni italiane negli ultimi anni, ma una opportunità per la promozione e la diffusione di una rinnovata attenzione nei confronti del paesaggio come patrimonio culturale determinante per lo sviluppo del Paese.

 

 

Contatti

Organizzazione e comunicazione: ACMA -  Centro Italiano di Architettura (www.acmaweb.com  |  acma@acmaweb.com) ,  via Antonio Grossich  n.  16, 20131 Milano - tel. +39 02 70639293  - fax +39 02 70639761 e-mail: info@premiopaesaggio.it | www.premiopaesaggio.it

 

Riepilogo scadenze

Termine di presentazione delle proposte per la selezione italiana          > 12/12/2008

Termine di presentazione della candidatura italiana al Consiglio d’Europa        > 31/12/2008

 

Candidature

Si possono candidare le amministrazioni pubbliche locali, regionali ed i loro consorzi, organizzazioni non governative che, nell’ambito della politica paesaggistica di uno Stato Parte contraente della Convenzione Europea del Paesaggio, hanno attuato una politica o preso dei provvedimenti volti alla tutela, alla gestione e/o alla pianificazione sostenibile dei loro paesaggi, che abbiano dimostrato una efficacia durevole e che possano servire da modello per le altre collettività territoriali europee.

 

Premio

Il premio consiste nel riconoscimento formale che si configura come “diploma”.

Possono essere inoltre assegnate menzioni speciali.

 

 

  

 

Crediti

MiBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali e PARC Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanea.

Francesco Prosperetti

Direttore Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanea.

Maria Grazia Bellisario

Dirigente servizio tutela del paesaggio.

Daniela Sandroni

Dirigente servizio pianificazione e qualità del paesaggio.

Progetto a cura di:

Alessandra Fassio (referente)

Clarice Marsano

Erminia Sciacchitano

Referente per la comunicazione e le relazioni esterne del progetto:

Alessandra Pivetti

Collaboratore comunicazione

Gaia Gallotta

Responsabile segreteria direttore generale

Laura Gabellone

 

Organizzazione e comunicazione:

ACMA Centro Italiano di Architettura Milano (direttore: Antonio Angelillo, coordinamento Susanna Curioni, ufficio stampa Elisabetta Massera)

Consulenza scientifica: Enrico Di Paolo

Supporto tecnico: Alessio Maggi

Linea grafica: ACMA communication

Web design: webmela.net

Web manager: Luisa Siotto

 

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categoria:ambiente, , acma, ministero beni culturali, premio paesaggio


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venerdì, 28 novembre 2008


Martedi 2 dicembre a Roma verrà presentata la ricerca di Ecodom per sugli impatti energetici e ambientali connessi al processo di riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici





Taglio delle emissioni di CO2, risparmio energetico e recupero di materie prime. Grazie al riciclo dei Raee.



Il consorzio Ecodom presenta la prima ricerca sugli impatti energetici e ambientali connessi al processo di riciclo RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).



Attraverso uno studio realizzato in collaborazione con Ambiente Italia, il Consorzio Ecodom presenta la prima ricerca sugli impatti energetici e ambientali connessi al processo di riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici.



Lo studio mette in evidenza come, attraverso il recupero delle materie prime seconde e la messa in sicurezza del Cfc contenuto all'interno dei frigoriferi, è possibile ottenere un risparmio energetico e un taglio delle emissioni di CO2 significativi per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti.



Al centro del convegno la presentazione approfondita dei risultati della ricerca e un dibattito sul contributo del riciclo in termini di risparmio energetico e abbattimento della CO2.



La presentazione della ricerca è prevista per martedì prossimo, dalle ore 10.30 alle13,30 al Senato della Repubblica - Sala ex Hotel Bologna Via di S. Chiara 4/a).



Parteciperanno il Sottosegretario all'Ambiente Roberto Menia, Roberto Della Seta, capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente del Senato, Ermete Realacci responsabile della comunicazione del PD, il Presidente della Commissione Trasporti della Camera Mario Valducci, i vice presidenti della Commissione Ambiente della Camera Roberto Tortoli e Salvatore Margiotta, ed in chiusura, il Ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi.





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categoria:ambiente, istituzioni, ecologia, convegni, ricerca, rifiuti, sviluppo sostenibile, consorzi, rifiuti pericolosi, raee


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giovedì, 27 novembre 2008









NUOVE OPPORTUNITẢ PROFESSIONALI DALL'AMBIENTE



                                    Se vuoi fare dell'ambiente il tuo lavoro


Metti le radici nel terreno giusto 

 


Ề sempre più in aumento la domanda sul mercato di esperti del settore ambientale.




Sono molteplici le figure professionali che si richiedono. Un segnale forte dunque, quello che arriva dal mercato e dalle Istituzioni pubbliche e private che denunciano apertamente la volontà di porre rimedio e trovare  a tutti i costi soluzioni per la tutela dell'ambiente . Ma qual è il percorso da intraprendere per avviarsi alla professione dell'esperto ambientalista?



Occorre senza dubbio, specializzazione nel settore ed esperienza.



A breve, partirà il Master in Comunicazione Ambientale, organizzato dall'Istituto Comunika, Specializzato nella Formazione, Sviluppo e Comunicazione, con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.



Il Master si snoda in 420 ore: 120 ore destinate alla parte teorica e 300 ore alla parte pratica, sotto forma di Stage, per una durata minima di tre mesi.



Il Master forma e prepara << professionisti>> dotati di un alto livello di specializzazione, in grado di svolgere attività di informazione e comunicazione nelle pubbliche amministrazioni e capaci di muoversi con competenza nei settori della comunicazione ambientale e delle relazioni esterne, all'interno degli uffici stampa e nell'organizzazione di eventi, approfondendo in particolare modo i nuovi aspetti giuridici in materia ambientale.



Il percorso  si prefigge l'obiettivo di fornire tutte le nozioni e gli strumenti- guida necessari a comunicare la natura e l'ambiente come sfondo culturale e manageriale.



La fase di focalizzazione interessa in particolar modo, l'approfondimento di filoni tematici relativi all'importanza di una corretta tutela dell'ambiente, approfondendo in particolare la conoscenza delle nuove fonti energetiche, l'inquadramento storico e politico dell'ecologia e dell'ecologismo, il funzionamento degli impianti di trattamento dei rifiuti, l'importanza del riutilizzo dei materiali,  la comunicazione del turismo sostenibile, il ruolo delle associazioni di protezione dell'ambiente, della magistratura e della giurisprudenza, le tecniche di lobbyng ambientale,il cause related marketing e il ruolo assunto dalla stampa e dal giornalismo radio - televisivo nella divulgazione socio – istituzionale.



L'obiettivo è quello di fare apprendere, nonché trasferire ai partecipanti, il "sapere" indispensabile per l'esercizio dell'attività professionale dell'esperto giornalista e  comunicatore del settore ambientale, il cui principale compito è quello di analizzare e definire i problemi ai quali le imprese e le amministrazioni pubbliche e private devono dare risposta con le proprie strategie e con la propria gestione, raccogliendo, elaborando ed interpretando le informazioni rilevanti per le decisioni ed individuando gli strumenti adatti a raggiungere determinati risultati.



Alla fase di focalizzazione si intreccia poi, il lancio di workshop di progettazione, seguito infine dallo stage aziendale garantito da contratto a ciascun partecipante, presso Associazioni ambientaliste, Enti pubblici e privati, Testate giornalistiche,Tv e Radio.



Alcune delle figure formate



    



    * Esperto di Relazioni Pubbliche e di Marketing Socio – Istituzionale;

    * Esperto della partecipazione locale per lo sviluppo sostenibile;

    * Esperto di Strategie di Comunicazione Ambientale;

    * Documentarista e Divulgatore di temi Ambientali in Associazioni culturali, Scuole ed Enti per il turismo;

    * Responsabile Ufficio Stampa;

    * Operatori di Turismo sostenibile;

    * Giornalisti in ambito ambientale;

    * Coordinatori della Comunicazione delle Associazioni Ambientaliste;

    * Portavoce politico;

    * Coordinatore politico ambientale di partiti  e candidati.



 

 



Il Master ha una durata complessiva di sei mesi: tre mesi di aula full immersion e tre di stage per una durata complessiva di 420 ore di specializzazione.



Borse di Studio 



Sono previste due Borse di Studio a copertura totale del valore di 3.000,00 + Iva, Borse Parziali ed Agevolazioni.



Qui di seguito i maggiori dettagli:



A chi si rivolge



- Neo- professionisti e/o laureandi;



- Operatori delle Associazioni del terzo settore e no profit;



- Comunicatori, giornalisti, pubblicisti, esperti di marketing; comunicatori



   d'impresa;



- Comunicatori della P.A;



- Funzionari o rappresentanti di partito, portavoce, assistenti parlamentari;



- Imprenditori;



- Docenti.



Numero di Corsisti



Il Master è aperto ad un numero massimo di 25/30 partecipanti.



Durata -  Sede  - Modalità di Svolgimento



Il Master ha sede a Roma presso il Centro Congressi Cavour, sito in Via Cavour 50/a (00184 Roma) ed ha una durata complessiva di sei mesi (420 Ore), 3 mesi in aula full immersion a weekend alternati (sabato e domenica) e 3 di stage (minimo 300 ore) presso Aziende ed Imprese Partners.



Stage



Il Master, ponte ideale tra cultura e lavoro, garantisce, a seguito della prova finale,



l'esperienza diretta sul campo tramite lo stage presso Associazioni ambientaliste, Enti ed Istituzioni, Aziende e Società di comunicazione ambientale.



Alcuni dei nostri Partners:



Fondazione Bio Parco; Aiab – Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica; Delfia – Comunicazione tra Economia e Ambiente;Achabgroup s.r.l - Rete Nazionale di Comunicazione Ambientale; Ecoradio; Italia Nostra.



Sbocchi occupazionali



Tali figure formate potranno essere inserite nel mercato del lavoro in organizzazioni o in Enti di diversa tipologia:



- Enti Pubblici del Territorio;



- Testate Giornalistiche, Radio, Tv;



- Agenzie Pubblicitarie.



Certificato rilasciato



Diploma di Master



Corpo Docente



Sara Fioravanti 

Esperta in Legislazione Ambientale - Ufficio Legale Legislativo WWF

Anna Giordano  

Naturalista - Nobel per l'Ambiente

Marco Marturano 

Giornalismo politico - Presidente GM&P

Danilo Selvaggi 

Esperto di Ecologismo - Consulente Ministero dell'Ambiente 

Lucia Ambrogi 

Consulente Politico Ambientale 

Paolo Volterra 

Giornalista Sky tg 24

Giulio Scaccia

Esperto di Comunicazione

Roberto Pagliuca

Esperto di Comunicazione Ambientale - Delfia srl

Claudia Carmenati 

Giornalista - Consulente Regione Marche

Giancarlo Fiorito 

Esperto di Energia - Istituto per la Promozione Industriale

Michelangelo Suigo

Responsabile Public Affairs Vodafone

Andrea Pietrarota

Sociologo della Comunicazione, Scientific Bureau Coordinator RiminiFiera

 



Selezioni



Per partecipare alla prova di selezione è necessario inviare il Curriculum Vitae al seguente indirizzo e-mail: master@comunika.org, indicando il Rif. "Master in Comunicazione Ambientale".



Per maggiori informazioni, cliccare su www.comunika.org/leggi_master.aspx?ref=3

oppure contattare la Segreteria Organizzativa allo  06. 44291240

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mercoledì, 30 luglio 2008








IAPS 2008:

 Ecobuilding and Bioclimatic Architecture for Community Support and Diversity Integration



 

Barbara Mezzaroma alla Lumsa




Roma 30 luglio 2008. Edifici di abitazione che utilizzano energia, anche per usi climatici, derivante al 50% da fonti rinnovabili, come le fonti geotermiche, quelle "microeoliche", quelle fotovoltaiche; una bolletta più leggera di almeno 900 Euro all'anno, ricambio costante dell'aria con recupero del calore.



Sono questi gli elementi salienti che caratterizzano non le case del futuro, ma quelle che già oggi si costruiscono a Roma e nelle zone limitrofe.



Se ne è discusso ieri pomeriggio alla LUMSA di Roma nel quadro dei lavori del convegno internazionale biennale IAPS 2008, che si concluderà venerdì.



Paolo Portognesi, il Gruppo Mezzaroma, la Fondazione Bruno Zevi, Franco Zagari, sono i protagonisti ed i realizzatori di progetti insediativi che si propongono di rispettare l'equilibrio tra la antropizzazione e le risorse natrurali, tra il fabbisogno di energia e la limitazione delle emissioni, tra i nuovi quartieri e quelli preesistenti.



"L'importante è avere una filosofia di base che faccia affrontare le singole tematiche con una certa attenzione", ha affermato Barbara Mezzaroma, "la tecnologia consente di realizzare tutto".



Il concetto di "verde pubblico" si estende e diventa un fattore dimensionalmente molto rilevante rispetto agli edifici, include la flora preesistente, corsi d'acqua ed invasi di grandi dimensioni, fino a realizzare una casa all'interno di un parco, e non solo un'area verde a servizio della casa.



IAPS 2008 prevede attività complementari di notevole interesse, come i "field trips" correlati con le tavole rotonde in programma, che porteranno i congressisti ed i giornalisti a verificare sui luoghi gli esiti pratici delle tematiche discusse in aula.

 

Lumsa - Relazioni Esterne

Dr. Ermanno Pasquali

tel: 06-68422271

Email: e.pasquali@lumsa.it

 

 





 

Programma tavole rotonde e Field Trips collegati


  

 

 

ROUND TABLES PROGRAM FOR INTEGRATED FIELD TRIPS

 

 

A) ROUND TABLE ON:

Natural Resources and Sustainability in Urban and Periurban Environment: Biodiversity and Water

 

Field Trip Partnership: Agenzia Regionale Parchi (ARP) Lazio

  Coldiretti

  RomaNatura

  ACEA-ATO 2

 

Moderator: M. Bonnes (Conference Scientifc Organizing Committe)

Discussant: P. Dogsé (UNESCO Division of Ecological Sciences, Paris)

 

Invited Speakers:

A. Cosentino (Director General Nature Protection, Ministry of Environment): tbc

V. Consoli & M. Barresi (Direction, ARP Lazio)

F. Petretti (President, RomaNatura): tbc

C. Marino (Donna Impresa Coldiretti)

S. Cecili (President, Acea Ato 2 SpA): tbc

 

 

RELATED INTEGRATED FIELD TRIPS

on Friday morning (9:00-14:00), August 1st

 

1A - Natural and archeological heritage in  peri-urban areas

(Organized by A.R.P. Agenzia Regionale Parchi, Lazio)

 

Location: Tuscolo Hill of Castelli Romani Regional Park  

The Castelli Romani Regional Park  is part of  the wide regional  green network of 70 natural protect areas of Lazio Region, under the  supervision of the Regional Agency for Parks  ( Agenzia  Regionale dei Parchi-Lazio ). The  Castelli Romani Park covers a large area south-east of Rome, including the geological remains of the most recent and biggest of Latium's four volcanic complexes, namely "Vulcano laziale".The activity of this volcano began about 600,000 years ago and continued until about 10,000 years ago.

The protected area stretches for more than 12,000 acres, mostly woods. Most of these are chestnuts used for cutting; to a lesser extent, there are oaks, lindens and maples, residues of the original forest.

The Castelli Romani Regional Park is a place characterized by high natural and cultural diversities, bridging together the Rome urban territory with peri-urban natural ecosystems.

The Tuscolo Hill,  proposed for our visit,  is located inside  this Park  and shows examples of these diversities: the archaeological remains of the ancient latin city of Tuscolo, and a view that allows to appreciate the typical landscape morphology of the Colli Albani, their geological history, the controversial impact of human presence, witnessing how a policy of environmental re-balancing is both difficult and essential.

 

 

 

 

 

 

 

 

2 A- Periurban agriculture for education to sustainable agriculture

  (organized by Coldiretti)

 

Location: Eco-park "Valentino's farm"

 

Immersed in the green of the Regional Park of the Castelli Romani and in the characteristic rural countryside, "Valentino's farm" covers approximately 50,000 square meters of land in the hills and is part of the 17 hectares of a farm oriented predominantly to wine production. "Valentino's farm" was conceived, designed and implemented to make the children, through direct experience, to live  campaign in the rhythms of nature and productions, seasonal fruit and vegetables in the paths of production and consumption food cycles of aquatic and terrestrial ecosystems (composting and recycling). This is accomplished through teaching and educational paths set up to the purpose of implementing the pedagogy of learning by doing, in a balanced encounter between the five senses and nature. This task , with the intention to contribute to the formation of an ecological identity and to promotion of pro-environmental behaviours among younger generations.

 

 

3A – Managing sustainable biodiversity in urban areas

         (Organized by RomaNatura-Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune

         di Roma)

 

Location:  Nature Park of Decima Malafede

 

The "RomaNatura" Regional Authority, established in the 1997 with the Regional Law number 29/97, rules 15 nature parks situated within the city's boundaries, a sample of the rich and vast Roman countryside that has enchanted and nourished the visitors and the inhabitants of Rome for centuries.

The Nature Park of Decima Malafede is a invaluable patrimony within its riches past and present; medieval ruins blend with educational farms and organically cultivated fields. Through the 6.000 hectares of protected area, nature and history continuously alternate and mingle with each other. Woods of  holms, popular trees, willows, corks and laurel bushes stretch inside the Reserve, recalling to the memory the ancient Laurentina forest.

 

 

 

4A - Sustainable water supply in Rome from ancient Roman to present times

  (Organized by ACEA ATO 2)

 

Location: Aqueduct Vergine

 

The management of water resources in the city of Rome dates back from the ancient Roman times, and is a relevant issue in the present day environmental agenda. The focus of this field trip will be the Aqueduct Vergine, built in the 19 A.C. by the consul Marco Agrippa, which has its origin close to Aniene river. The town plan studied by Agrippa presupposed the creation of a long aqueduct useful to supply with water the Campo Marzio area. Its length was of approximately 20 km. It was damaged from the decline of the time. The restoration and the reopening of the aqueduct through the construction of the numerous Fountains have characterized the architectonic and urbanistic design of the renaissance and baroque Rome. The main fountain of the aqueduct is the famous Fontana di Trevi. The Fontana di Trevi started in the XVII Century and was finished in 1762 by architect Giuseppe Pannini.

The trip will aim at illustrating the complex system of water management in the city of Rome, its large net of fountains and aqueducts, and its evolution from ancient roman times to present day time.

 

 

 

 

 

 

 

B) ROUND TABLE ON:

Ecobuilding and Bioclimatic Architecture for Diversity Integration

 

Field Trip Partnership: Pietro Mezzaroma and Sons

 

Moderators: A.M. Nenci, G.Carrus, F. Fornara (Conference Scientifc Organizing Committe)

Discussant: G. Moser (President of IAPS)

 

 Invited Speakers:

A. De Giusti (President, XVII Municipality, Rome)

F. Orlandi (Director, ITACA Department, Sapienza, Università di Roma)

L. Zevi (Zevi Foundation): tbc

B. Mezzaroma (Pietro Mezzaroma and Sons)

R. Cremonesi (Cremonesi Consulenze Gestioni Energetiche)

F. Zagari (Project Manager, Parco Talenti)

 

 

RELATED INTEGRATED FIELD TRIPS

      on Friday  morning (9:00-14:00), August 1st

 

 

1B– Ecobuilding and Bioclimatic Architecture for Community Support and Diversity Integration

  (Organized by Pietro Mezzaroma e figli )

 

Location:Talenti Park

 

The areas to be visited on this Fieldtrip  are part of the urban development currently being carried out by Pietro Mezzaroma e figli (Pietro Mezzaroma and Sons), a group that deals primarily with real estate and construction. The area to be visited is located on the outskirts of the more developed zone. It is a new neighborhood that will act as a filter between the main city and the Talenti Park, which extends about 40 hectares. The approach taken in this project is based on the analysis of the environmental context through monitoring and mapping the microclimate and atmospheric factors, such as wind patterns. It is essential to study wind direction and intensity, solar radiation, temperature, relative humidity, biophysical elements (e.g. vegetation), the geological make-up, and perhaps most importantly, the geothermal characteristics of the land. In this way, the group is among Italy's first to make use of highly innovative methods, tapping into thermal springs lying beneath Rome's soil for a potential source of renewable energy. Both the physical and the design-related decisions defining this project are aimed at creating an example of eco-friendly structure strongly linked to the local context and identity. This will be done through the inclusion of materials traditionally used in the Rome area, large open spaces which will allow people to take full advantage of the pleasant climate, and a sustainable power plant that can eliminate approximately 87% of CO2 emissions, as compares to an area of comparable acreage powered by traditional systems. Another key feature of the project, is the park, which will be the second stop on the fieldtrip. The park was designed with biodiversity in mind, through the selection of indigenous species and a careful analysis of the minor infrastructures, such as pathways, fences, and lighting, all of which are meant to favor the flora and fauna present in this area.

 

 

 

 

 

 

 

C) ROUND TABLE ON :

Corporate Social Responsibility and Environment

 

Field Trip Partnership: B.A.T.-British American Tobacco Italia S.pA.

 

                                   Moderator: M. Bonaiuto

Discussant: E. Pol

 

Invited Speakers:

A. Adotti (General Counsel, Corporate Affairs, Security and Real Estate Director BAT  ITALIA)

Carlo Folci (Vice President, Fondazione Terra)

Gianluigi Peduto (President, Park Castelli Romani)

Roberto Sinibaldi (Director, Park Castelli Romani)

Pasquale Boccia (Mayor, Rocca di Papa Municipality)

 

 

RELATED INTEGRATED FIELD TRIPS

         on Friday  morning (9:00-14:00), August 1st

 

 

1C. Corporate Social Responsibility and Environment

(Organized by BAT - British American Tobacco Italia S.p.A.)

 

Location: Castelli Romani Regional Park 

 

The Castelli Romani Regional Park was established with the Regional Law no. 2 of 13th January 1984 with the aim to safeguard the integrity of the natural and cultural features of the fifteen towns situated within the ancient Vulcano Laziale and to contribute to the territorial rebalancing and the social and economic development of the people involved.

In this context this protected area gives an example on how a private company as B.A.T. Italia can contribute to minimise its impact on biodiversity and the wider environment achieving a safeguard and reforestation project with the aim of compensating its CO2 emissions.

It demonstrates that private companies, local authorities and no-profit organisations could play a considerable role promoting and supporting together environmental initiatives, in order to achieve more effective results in the maintenance of the environmental balance of the territory.

The main topic will be, also, focused on the assumption that a proper management of the environment and a sustainable use of the territory could have a very positive impact not only from the ecological and environmental point of view but also from the social and economic side.

 

 

 

 



 




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lunedì, 21 luglio 2008



COMUNICATO STAMPA 21 luglio 2008










RAEE, svolta positiva verso l'efficienza del Sistema




I consorzi Ecodom, Ecolamp e ReMedia esprimono soddisfazione per

la formalizzazione dell'accordo quadro tra l'ANCI

e il Centro di Coordinamento RAEE dei Sistemi Collettivi.

Gettate le basi per l'adesione anche dei grandi comuni urbani.





Soddisfazione per l'accordo

A sette mesi dalla partenza del nuovo modello di gestione di rifiuti elettrici ed elettronici, l'implementazione in Italia del sistema nazionale di gestione dei Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) si arricchisce di un nuovo tassello.

I tre maggiori Sistemi Collettivi per la gestione dei RAEE, responsabili di circa il 70% dei RAEE avviati al riciclo, esprimono la loro soddisfazione per la formalizzazione dell'accordo tra l'ANCI e il Centro di Coordinamento, avvenuta venerdì 18 luglio a Roma. La partecipazione attiva dei tre Consorzi, membri del Comitato Esecutivo del Centro di coordinamento RAEE, ha portato alla definizione di un accordo equilibrato, che va incontro alle esigenze dei Comuni e che chiarisce il quadro operativo in cui si muovono i Sistemi Collettivi, raggiungendo un traguardo importante per il modello RAEE.

L'intesa apre nuove prospettive per l'adesione al Sistema RAEE delle grandi aree urbane, elemento chiave per l'incremento della raccolta differenziata dei rifiuti elettrici ed elettronici anche in Italia.



Cosa prevede l'accordo

L'accordo si pone l'obiettivo di razionalizzare il sistema di raccolta dei RAEE, consentendo il definitivo passaggio di competenze sulla gestione di questa tipologia di rifiuti dai Comuni ai Sistemi Collettivi dei Produttori di Apparecchiature Elettriche.



A questo proposito sono stati introdotti "premi di efficienza", crescenti all'aumentare della popolazione servita da ciascun Centro di Raccolta, e definite in dettaglio le modalità e le caratteristiche delle attività di competenza dei Centri di Raccolta e del servizio erogato dai Sistemi Collettivi.



"Passo in avanti per il decollo del sistema RAEE" Giorgio Arienti, Edodom

"L'accordo tra il Centro di Coordinamento e l'associazione dei Comuni Italiani costituisce un ulteriore passo in avanti per il decollo del sistema RAEE nel nostro Paese. L'accordo crea le condizioni affinché – dichiara Giorgio Arienti Direttore Generale del Consorzio Ecodom - anche le grandi aree urbane come Roma e Milano possano aderire al nuovo sistema di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici, migliorando l'efficienza del sistema stesso e aumentando al contempo il numero dei cittadini serviti e i quantitativi di RAEE trattati."



"Dialogo costruttivo con ANCI" Danilo Bonato, ReMEdia

"Siamo estremamente soddisfatti per avere contributo attraverso la nostra struttura alla positiva conclusione di un risultato così importante" dichiara Danilo Bonato, Direttore Generale del Consorzio Re.Media "Questo accordo apre un'interessante prospettiva di dialogo costruttivo con ANCI, finalizzato al raggiungimento dei risultati che il paese può e deve conseguire nella gestione dei RAEE".



"Nuovo contributo dalle aziende mucipalizzate" Paolo Colombo, Ecolamp

"La distribuzione geografica dei centri di raccolta iscritti sinora al portale del Centro di Coordinamento ha risentito non solo delle particolarità strutturali e storiche della penisola, ma anche delle politiche e delle attese delle grandi aziende di igiene urbana. Grazie all'accordo di programma– dichiara Paolo Colombo Direttore Generale del Consorzio Ecolamp - anche queste ultime potranno dare il loro importante apporto al sistema RAEE".



I consorzi Ecodom, Ecolamp e ReMedia
I consorzi Ecodom, Ecolamp e ReMedia sono i Sistemi Collettivi dei Produttori leader nei rispettivi raggruppamenti di rifiuti elettrici ed elettronici: grandi elettrodomestici (Ecodom), sorgenti luminose (Ecolamp) ed elettronica di consumo e tv (ReMedia), in rappresentanza di circa 1.200 aziende nazionali ed internazionali. Nel primo semestre di attività dei tre Sistemi Collettivi, sono stati avviati al riciclo complessivamente oltre 11.500 tonnellate di RAEE, ritirate presso gli oltre 1.500 comuni iscritti al portale del Centro di Coordinamento.



Per informazioni

Ufficio Stampa - Hill & Knowlton Gaia

Andrea Pietrarota, 335.5640825

pietrarotaa (at) hkgaia.com
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giovedì, 10 luglio 2008














Comunicato stampa 10 luglio 2008











PREMIAZIONE DI COMUNI RICICLONI 2008













Ecolamp premia la raccolta delle sorgenti luminose














Il Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione assegna l'importante riconoscimento ai Comuni Ricicloni di lampade ad alta efficienza.


























































































Più di mille Comuni Ricicloni






Nel corso della cerimonia tenutasi oggi a Roma, oltre mille Comuni hanno ricevuto da Legambiente l'attestato di "Comuni Ricicloni" per aver raggiunto e superato gli obiettivi di raccolta differenziata, dimostrando esperienze sempre più mature ed orientate ad una gestione integrata dei rifiuti.
















Comuni Ricicloni di sorgenti luminose









Per il secondo anno consecutivo Ecolamp, Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione, ha assegnato lo speciale riconoscimento di Comuni Ricicloni di sorgenti luminose alle Amministrazioni Comunali che hanno attivato la raccolta delle moderne lampade esaurite (lampade a scarica come quelle a basso consumo, i tubi fluorescenti, ecc.), anticipando l'effettiva entrata in vigore del nuovo sistema di gestione dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, del 1° gennaio 2008.











Quest'anno il "trofeo Ecolamp" è stato consegnato al Comune di Calusco D'Adda (Bg) e al Comune di Itri (Lt) che hanno rispettivamente raccolto 1.300 kg e 850 kg di sorgenti luminose a fine vita. Una raccolta differenziata particolarmente encomiabile, per le caratteristiche peculiari di questi rifiuti: fragili e pericolosi per il loro contenuto di piccole quantità di mercurio e ioduri metallici.
















Addio alle vecchie lampadine..






Le vecchie lampadine ad incandescenza, altamente energivore, non sono eco-compatibili e saranno messe al bando nei prossimi 3-4 anni da diversi Stati, tra cui California, Australia, Nuova Zelanda, la stessa Italia ed altri Paesi UE.











Al contrario le moderne sorgenti luminose – oggetto della Normativa RAEE - sono incentivate per i loro ridotti consumi di energia ed emissioni di CO2 ed il loro mercato è in continua espansione: solo in Italia ogni anno ne sono venduti oltre 135 milioni.
















..ma le moderne vanno smaltite correttamente






Per salvaguardare l'ambiente e la salute umana, le lampade a scarica, quando si "fulminano", devono però essere separate dagli altri rifiuti, conferite nei centri di raccolta comunali (ma presto sarà possibile restituirle anche nei punti vendita, al momento dell'acquisto di quelle nuove) per avviarle al corretto processo di riciclo.
















Ecolamp



per la tutela dell'ambiente






Ecolamp, Consorzio senza fini di lucro, ha l'obiettivo di sviluppare in tutto il Paese un servizio per la gestione completa di tutte le fasi connesse al ritiro, trasporto, riciclo e smaltimento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita, in conformità alla Normativa vigente e in una logica di ottimizzazione dei costi e di tutela dell'ambiente.











Nei primi mesi di piena operatività Ecolamp ha già fornito oltre 3.000 contenitori in comodato d'uso alle stazioni ecologiche comunali, effettuato circa 200 ritiri con un recupero pari a circa 10.000 kg di sorgenti luminose e 100.000 kg di apparecchi di illuminazione (come lampadari, plafoniere ecc.).









Paolo Colombo, DG di Ecolamp: "passi avanti decisivi per il sistema RAEE"






"In questi mesi si stanno completando passi decisivi per l'implementazione del Sistema RAEE in Italia ed è ben avviata la registrazione dei centri di raccolta comunali al portale del Centro di Coordinamento (www.cdcraee.it) in collaborazione con l'ANCI. - ha affermato Paolo Colombo, Direttore Generale di EcolampIn questo modo il nostro Consorzio può spingere la distribuzione dei contenitori appositamente progettati per le sorgenti luminose, che ne assicurano il trasporto in sicurezza".











"Ora attendiamo con fiducia – ha concluso Colombo - l'emanazione del decreto sulle procedure semplificate di gestione dei RAEE da parte di distributori, installatori e centri di assistenza tecnica, passo fondamentale per far decollare una raccolta differenziata davvero di massa dei rifiuti elettrici ed elettronici".
























www.ecolamp.it









Ufficio Stampa Ecolamp:







Hill & Knowlton Gaia Andrea Pietrarota 06/441640327 335/5640825 pietrarotaa [at] @hkgaia.com








 








 








 




fonte: www.corrieredelweb.it

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categoria:ambiente, ecologia, raee


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giovedì, 10 luglio 2008








Ecodom premia la raccolta dei RAEE



Per il secondo anno consecutivo il Consorzio Ecodom assegna l'ambito riconoscimento ai Comuni che si sono distinti nella raccolta differenziata dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)



























Comuni


ricicloni

di rifiuti

elettrici ed elettronici



Roma, 10 luglio 2008. Un premio ai Comuni più virtuosi nella raccolta differenziata. Anche quest'anno il riconoscimento di Legambiente "Comuni Ricicloni", giunto alla sua quindicesima edizione, ha voluto premiare le amministrazioni locali che hanno raggiunto e superato l'obiettivo di raccolta differenziata fissato dalla Legge.


Per il secondo anno consecutivo Ecodom, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, fa parte della Giuria che ha esaminato i tassi di raccolta differenziata di oltre 2.000 Comuni candidati al premio. Per ottenere il riconoscimento di "Comune Riciclone", le Amministrazioni Comunali si sono adoperate anche nella raccolta dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), anticipando così l'effettiva entrata in vigore della normativa prevista dal D.Lgs 151 del 2005.



Ecodom: "Riconosciuti il grande impegno e il coinvolgimento delle amministrazioni locali"




Nel corso della cerimonia tenutasi oggi a Roma alla presenza di esperti e opinion leader italiani del settore ambientale, Ecodom ha voluto premiare, per ciascuna area geografica (Nord, Centro e Sud), il Comune con una popolazione superiore ai 10 mila abitanti che nel 2007 ha raccolto la più elevata quantità di RAEE per abitante.


Ad aggiudicarsi il Trofeo Ecodom 2008 sono stati i Comuni di Lendinara (RO), Scandicci (FI) e l'Associazione dei Comuni di Fonni, Oliena e Orgosolo (NU).


Da notare come, al di là del primato nella propria area geografica, due dei Comuni premiati abbiano già superato l'obiettivo di raccolta fissato dalla Direttiva per il 2008, pari a 4 kg di RAEE per cittadino (nella tabella il dettaglio dei dati di raccolta dei Comuni vincitori).








































Area



Comune



Prov.



Abitanti



Raccolta RAEE (Ton)



Raccolta Pro/capite


Kg per ab



Nord



Lendinara



RO



12.207



92,73



7,6



Centro



Scandicci



FI



49.638



366,77



7,4



Sud e Isole



Associazione dei Comuni di Fonni, Oliena e Orgosolo



NU



16.208



52,36



3,2





"Il riconoscimento di quest'anno – ha dichiarato Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodomha per noi una doppia valenza: il sistema RAEE è finalmente partito, e i crescenti tassi di raccolta mensile ne testimoniano la validità. Inoltre, stiamo registrando una partecipazione e un coinvolgimento sempre maggiore da parte delle amministrazioni locali e di tutti i soggetti coinvolti".



L'emergenza dei rifiuti elettrici ed elettronici




La cosiddetta tecno-spazzatura è in continua crescita in tutti i Paesi industrializzati, con conseguenze di carattere ambientale ed economico.


Un vecchio frigorifero, per esempio, se non recuperato correttamente risulta potenzialmente pericoloso per l'ambiente a causa dei gas, come il CFC, contenuti al suo interno che, se dispersi in atmosfera, sono dannosi per lo strato di ozono. Al danno ambientale si aggiunge un danno economico per la perdita di materiali riciclabili, come i metalli e le plastiche che costituiscono i grandi e i piccoli elettrodomestici.


"L'Italia, con meno di 2 kg pro-capite di RAEE raccolti, è ancora indietro rispetto al resto d'Europa, dove ogni cittadino raccoglie in media 5 kg di rifiuti elettrici ed elettronici all'anno. La causa di questo gap – conclude Arienti – risiede principalmente nel ritardo con cui il nostro Paese ha recepito la normativa. Nonostante ciò, il sistema RAEE è partito e sta dando buoni risultati; un elemento di criticità, che dovrà essere attentamente analizzato nel prossimo futuro, è però rappresentato dal fatto che i RAEE del Raggruppamento R2 (grandi bianchi) vengono intercettati da soggetti non autorizzati prima di essere presi in carico dai Sistemi Collettivi, e da questi avviati ad un trattamento più remunerativo dal punto di vista economico ma poco corretto dal punto di vista ambientale".



I dati di raccolta nazionale





A sei mesi dalla partenza operativa del sistema di gestione dei RAEE sono oltre 1.800 i Comuni serviti da Ecodom su tutto il territorio nazionale.


Nei primi 180 giorni di operazioni sono stati effettuati 2.686 ritiri da parte dei partner di Ecodom nei 2.0131 centri di raccolta gestiti dal Consorzio in tutta Italia, per un totale di 6.330 tonnellate di grandi elettrodomestici a fine vita avviati al riciclo. I frigoriferi, i congelatori e gli scalda-acqua – classificati nel raggruppamento RAEE R1 – sono le categorie di RAEE gestite da Ecodom che hanno fatto registrare i valori più alti: 2.009 ritiri per 4.341 tonnellate gestite.


Gli altri grandi elettrodomestici, come lavatrici, lavastoviglie e cappe, classificati nel raggruppamento RAEE R2, hanno invece impegnato Ecodom in 667 ritiri, pari a circa 1.989 tonnellate avviate al recupero.



Il consorzio Ecodom



Ecodom, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, annovera tra i propri soci fondatori i principali produttori, nazionali e internazionali, di grandi elettrodomestici non professionali (freddo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua) operanti nel mercato italiano: Antonio Merloni, B/S/H/ Elettrodomestici, Candy Elettrodomestici, Faber, Franke, Haier Europe Trading, Hoover, Indesit Company, MTS Group - Merloni Termosanitari, Miele Italia, Nardi Elettrodomestici, Smeg, Tecnogas e Whirlpool Europe.


A questi si aggiungono, in qualità di consorziati ordinari, altre 27 aziende produttrici di grandi elettrodomestici in rappresentanza di oltre l'80% del mercato italiano del bianco.








Ufficio stampa - Hill & Knowlton Gaia



Giorgio Scappaticcio, tel 06.441640309, cell 340.1047473 scappaticciog@hkgaia.com



Fabio Belfiori, tel 06.441640316, cell 348.1469984 belfiorif@hkgaia.com












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