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sabato, 30 agosto 2008

Con questo articolo si cerca di fornire informazioni sui protesti e consigli a coloro che risultano nello stato di protestato. Innanzi tutto è bene sottolineare il fatto che quando nel web si sente dire o meglio si legge che è possibile ricevere prestiti anche quando si è protestati bisogna perlomeno drizzare le antenne, perché nessuna banca o società che eroga credito si prende il rischio fondato di dare del denaro in prestito a persone che in passato hanno avuto problemi e difficoltà a restituire il denaro o che hanno emesso assegni a vuoto o non hanno saputo onorare le cambiali, a ragion di causa è possibile ricevere un prestito ad esempio nella forma della cessione del quinto, ove la rata da restituire viene addebitata direttamente sulla busta paga del richiedente, quindi solo in questi casi è possibile ricevere del denaro in prestito anche se ci si ritrova nelle vesti di protestato.

Eppure molte persone ci cascano come dire, colpiti da eccezionali pubblicità o per disperazione o fiducia iniziano ad affidarsi a queste società che come dire, l'unico scopo o ultimo fine è il guadagno, tali società o presunte tali pur sapendo bene che molte delle persone che risultano iscritte negli elenchi dei protesti non potranno mai ricevere il denaro, illudendo i clienti per iniziare una pratica di prestito, che molte volte si chiude in niente di fatto. Va specificato però che chi promette denaro, al momento dell'inizio della pratica si fa pagare in anticipo le spese di istruttoria ed altri spesucce che ha prestito non concesso, non vengono più restituite in quanto fanno parte delle spese per l'apertura della pratica, e poco importa se il prestito non è stato erogato.

Da queste poche righe si comprende che qualora ci si ritrovi nell'elenco dei protesti, o meglio segnalati nel bollettino dei protesti e bene prima di tutto verificare tale situazione per poi magari, anche avvalendosi della consulenza di esperti del settore, procedere alla cancellazione protesti.

Tecnicamente è protestato colui che ho ha emesso un assegno senza copertura finanziaria, parleremo in questo caso di assegno protestato o colui che non ha onorato la cambiale in questo caso avremmo i protesti cambiali, va ricordato che nel primo caso oltre alla levata del protesto per assegno protesti avremmo inoltre che la banca provvederà alla segnalazione del soggetto presso il CAI centro allarme interbancario, banca dati tenuta presso la Banca d'Italia.

Per tutte le operazioni riguardanti la visura del protesto o la sua cancellazione bisogna sempre rivolgersi alla Camera di Commercio di zona. Presso le camere di commercio esiste o meglio è stato istituto un ufficio apposito denominato appunto ufficio protesti, ove è possibile rivolgersi per avere tutte le informazioni necessarie sulla materia del protesto. Capita anche a volte che ci si ritrovi nell' elenco dei protestati per sbaglio o per errore dell'ufficiale che si è occupato della levata del protesto, in questo caso è possibile rivolgersi direttamente al presidente della camera di Commercio, il quale una volta accertato lo sbaglio provvederà immediatamente alla cancellazione sul registro dei protesti della persona "innocente".Va ricordato inoltre che su disposizione del Presidente del tribunale è possibile procedere alla cancellazione per riabilitazione del protesto, ottenendo appunto la riabilitazione.

Sempre presso gli uffici della Camera di Commercio è possibile reperire la modulistica per tutto ciò che concerne i protesti ed i riferimenti normativi e leggi sui protesti.

Chi usufruisce dei servizi della Camera di commercio per la consultazione dell' registro informatico dei protesti, non sono solo le finanziarie o le banche, ma utenza quali imprenditori o manager che prima di procedere ad una partnership con qualsiasi soggetto è usanza (consigliata) procedere al controllo dei soggetti interessati anche sul loro stato riguardante la salute finanziaria, quindi se si è iscritti come protestati e magari per quale motivo, ricordando sempre che i dati verranno mantenuti sempre per 5 anni, sempre se non si è intervenuti per la cancellazione.

A cura di Zani Cotesta, per maggiori info sul protesto assegno , visita prestito-personale.net

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martedì, 12 agosto 2008

In questo articolo parliamo del tasso eurirs, le sue caratteristiche e correlazione con i mutui a tasso fisso. (Eurirs)(EUROIRS), conosciuto anche come( tasso irs) (interest rate swap), nasce da dei accordi (swap) che si caratterizzano in funzione ad un lasso di tempo. Pertanto ci sono diversi tassi irs (tassi eurirs), suddivisi per periodo di tempo, troviamo irs ad 1 anno, 2 anni, 10 anni fino ad arrivare ai 30, 40, 50 anni.

L’irs viene utilizzato dalla banche per determinare le proposte dei mutui a tasso fisso. Abbiamo che il tasso finale applicato al cliente sarà costituito dal tasso Irs relativo alla durata del contratto di mutuo più una quota denominata spread, che espressa in forma percentuale rappresenta il guadagno della banca.                                                                 

Per trovare le rilevazione del valore eurirs, è possibile rivolgersi al quotidiano il Sole 24 0re dove si possono trovare tutti i (tassi Irs aggiornato) (eurirs aggiornato) (tasso irs aggiornato). E’ possibile trovare inoltre su molti siti specializzati (andamento storico eurirs) (storico eurirs)(storico irs) ed il grafico eurirs corrispondente alla durata.

La (quotazione eurirs)(quotazioni eurirs), è determinata principalmente dal mercato dei tassi a lunga scadenza, l’andamento eurirs corrispondente principalmente con gli investimenti di origine obbligazionaria della stessa durata. Tuttavia è assodato che bastano elementi esterni per far destabilizzare il sistema economico politico, per vedere il tasso irs in rialzo. E’ pertanto consigliabile, che il tasso irs di riferimento che si sta utilizzando per concludere una stipula di un mutuo, venga tenuto sotto osservazione fino all’ultimo, giusto per avere un aggiornamento eurirs.

Come per il tasso euribor, avere delle previsioni eurirs è molto difficile, molti economici ad inizio anno cercano di fornire indicazioni utili circa la sua previsione, basandosi principalmente su dati socio economici. Tuttavia prevedere che il tasso aumenti o diminuisca non influisce sul tipo della scelta migliore, in quanto chi opta per un mutuo a tasso fisso, generalmente non lo fa per un reale risparmio,  ma solo per avere la certezza di un importo della rata fisso, tanto per non incorrere ad rischiosi rialzi in futuro che il mutuo a tasso variabile può comportare. Negli ultimi tempi, infatti visto il rialzo del costo del denaro ed l’aumento repentino del tasso euribor, molti italiani hanno deciso di contrarre il mutuo a tasso fisso. Tanto per fare due numeri, se nel 2002 i mutui stipulati erano circa l’80% a tasso variabile, oggi succede l’inverso, cioè 80 mutui su 100 sono a tasso fisso. Il governo inoltre, visto l’impennata del costo della rata dei mutui a tasso variabile, ha introdotto a partire da gennaio 2009, la possibilità ai mutuatari di ricorrere ai ripari attraverso una rinegoziazione del mutuo con indice eurirs effettivi del 2006, per questa normativa si consiglia di consultare la propria banca o l’ABI.

A cura di Zani Cotesta, prestito-personale.net

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lunedì, 04 agosto 2008

Con questo articolo cercheremo di analizzare la materia inerente la trasparenza bancaria ed il codice di condotta relative alle proposte di mutuo. In tale ambito nel 1997 la commissione Europea emanava un codice di condotta europeo, al quale molte banche europee e la totalità delle banche italiane aderirono e tuttoggi questo codice è ancora in vigore. Tale codice di condotta conosciuto come prospetto informativo Esis è costituito da 15 punti salienti, in cui il cliente può preventivare il mutuo in tutti i suoi aspetti, permettendo di raffrontare tutte le offerte di mutuo. Nel prospetto informativo Esis vengono illustrate per prima cosa la banca mutuante, la tipologia del prestito, il tasso di interesse applicato alla proposta di mutuo, taeg,importo della somma erogabile, il periodo di ammortamento con relativo importo delle rate e frequenza di pagamento, inoltre vi sono riportati tutti i costi concernenti le spese di istruttoria ed accessorie, le regole per l’estinzione ed gli indirizzi delle autorità preposte per la raccolta delle domande di eventuali reclami.

Ricordiamo inoltre che le banche a seguito di una raccolta di domanda di mutuo, hanno l’obbligo di presentare un foglio informativo banca, nel quale a differenza dell’esis, vengono specificate quelle voci riguardo i dati identificati della banca mutuante, tutti i rischi collegati all’operazione di erogazione del credito, i costi massimi legati al finanziamento ed una legenda dei termini più tecnici utilizzati nel foglio informativo. Anche Ufficio cambi italiano ha introdotto tre anni fa una normativa sulla trasparenza a riguardo l’attività dei mediatori creditizi. Con questa normativa, si è cercato di tutelare gli interessi del cliente, obbligando i mediatori nel svolgere la loro attività in maniera più altamente professionale e trasparente. Ricordiamo ad esempio che tale legge  trasparenza prevede che tali soggetti debbano consegnare sempre copia del contratto di mutuo al cliente, obbligatoriamente se operanti fuori sede ed in sede solo a richiesta , tuttavia tale normative e codice deve essere ben visibile all’interno degli Uffici. Inoltre sulla normativa di trasparenza di mutuo, deve essere riportato chiaramente l’importo dovuto a seguito dell’attività di mediazione, e tutte quelle voci di spese a carico del cliente.

Approfittiamo con questo articolo di ricordare sempre che è buona usanza, prima di procedere ad una stipula di contratto di mutuo, di leggere attentamente i vari prospetti e fogli informativi in particolare nei capitoli di spesa e costi, per paragonarli con altre proposte di diversi istituti bancari, questo per orientarsi al meglio per una scelta più consona e matura.

A cura di Cotesta Zani, ulteriori informazioni sulla legge sulla trasparenza

postato da: coverhead alle ore 11:41 | Permalink | commenti
categoria:economia, legge trasparenza


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