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sabato, 24 maggio 2008
ATTENZIONE: IL SEGUENTE POST NON VIENE RIMOSSO SOLO PER EVITARE ACCUSE DI CENSURA POLITICA.

MA NON POSSIAMO CHE STIGMATIZZARE IL LINGUAGGIO ADOPERATO DAL BLOGGER CHE LO HA POSTATO.

INDIPENDENTEMENTE DA OGNI ORIENTAMENTO POLITICO NON CI SEMBRA CORRETTO UTILIZZARE UN NEWSBLOG COLLETTIVO - COME COMUNICATI-STAMPA.SPLINDER.COM - PER ESPRIMERE LE PROPRIE IDEE CON FRASI E TERMINI OFFENSIVI NEI CONFRONTI DEI SOGGETTI CITATI O DI ALTRI CHE HANNO OPINIONI POLITICHE DIFFERENTI.

SENZA ENTRARE NEL CONTENUTO DEL SUDDETTO ARTICOLO, SCRIVERE DI "UN GOVERNO CHE DICHIARA GUERRA" AD UNA PARTE DEI SUOI CITTADINI, APPELLARE CON "NEODUCE" UN ESPONENTE POLITICO, E SIMILI, NON E' DEONTOLOGICAMENTE CORRETTO E QUINDI IN QUESTO BLOG E' INACCETTABILE.

VI INVITIAMO A PARLARE DI TEMI POLITICI LIBERAMENTE MA CON RISPETTO, ANCHE CRITICANDO L'OPERATO DEI POLITICI (DI DESTRA, CENTRO, SINISTRA, GOVERNO, OPPOSIZIONE, CONSERVATORI, PROGRESSISTI..), MA SENZA INCORRERE IN POSSIBILI ACCUSE DI CALUNNIA, DIFFAMAZIONE, ECC.

E AVERE IL CORAGGIO DI ASSUMERSI ESPLICITAMENTE LA RESPONSABILITA' DELLE PROPRIE AFFERMAZIONI.





IL GOVERNO BERLUSCONI DICHIARA GUERRA AI CITTADINI CAMPANI

 

Il primo Consiglio dei Ministri del quarto governo guidato dal neoduce  silvio_generaleBerlusconi, insediatosi "simbolicamente" (ossia demagogicamente) nella città di Napoli, ha varato una serie di decreti ministeriali di segno eccezionale, sotto la spinta e la "spada di Damocle" esercitata da alcune contraddizioni che sono state dipinte e raffigurate dalla propaganda di regime come  "drammatiche emergenze" di natura sociale, ambientale, sanitaria e di ordine pubblico, costruite ad arte dai media e dalle forze politiche di governo. In pratica, è stata annunciata una linea estremamente dura per affrontare in modo drastico e radicale talune questioni problematiche quali lo smaltimento dei rifiuti a Napoli e in Rifiuti in CampaniaCampania, e il tema della "sicurezza", alimentato e gonfiato da un'infame campagna mediatica di stampo xenofobo, se non addirittura razzista, che ha contribuito non poco ad istigare la popolazione italiana ad un sentimento di odio razziale rivolto in particolare contro le comunità romRom ed altri gruppi etnici migranti e presenti sul nostro territorio. Sul versante dei rifiuti è stato compiuto un vero e proprio salto di qualità nella strategia da mettere in campo, ovvero un pauroso balzo strategico-organizzativo che sancirà il passaggio da una gestione repressiva di natura ordinaria, condotta finora dalle forze di polizia deputate all'opera di repressione interna, ossia quelle istituzioni delegate alla normale amministrazione dell'ordine pubblico, ad un'azione gestita direttamente dalle forze armate, come se si trattasse di un'operazione di tipo bellico da attuare all'interno del paese. Infatti, la designazione di Guido Bertolaso.2Bertolaso, rilanciato alla grande nella veste di capo della Protezione civile nazionale, scelto per affiancare la Presidenza del Consiglio, vale a dire lo stesso Un pro-gramma-to-re di altissimo profilo pubblicoBerlusconi, che si assume in tal modo la diretta responsabilità politica del problema, procede proprio nel senso di un'impostazione in chiave militarista della risoluzione della "emergenza rifiuti" in Campania. Inoltre, i siti individuati come discariche per lo smaltimento dell'immondizia saranno dichiarati "aree di interesse strategico nazionale", vale a dire zone strettamente militari, per cui saranno presidiate e sorvegliate direttamente dalle forze armate.soldati In tale contesto sarà applicata come misura deterrente una legislazione punitiva alquanto dura, di stampo quasi draconiano, che sarà in qualche modo adeguata e coerente rispetto ai provvedimenti annunciati, per cui potranno essere comminate addirittura sanzioni carcerarie molto severe ai danni di eventuali iniziative di lotta intraprese da Il ritorno del Monnezzaparte di semplici cittadini che decideranno di manifestare e di opporsi alle scelte adottate dal governo Berlusconi. Il quale si preannuncia come un esecutivo di "lacrime e sangue". In poche parole, le proteste e i dissensi prima legittimi, saranno trattati e perseguiti alla stregua di veri e propri reati penali. Tutto ciò determinerà e significherà una cosa sola: uno stato di guerra civile permanente in Campania. Prepariamoci al peggio...
postato da: luciospartaco alle ore 09:36 | Permalink | commenti
categoria:politica, rifiuti, nuovo fascismo, politica affari e monnezza, repressione carceraria, classismo e razzismo, polizia e pulizia


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martedì, 20 maggio 2008

fld3

un progetto di
Gaia Cianfanelli, Caterina Iaquinta  - Start -

 

 

Premio Mauro Manara 06-07

 

Galleria d’Arte Contemporanea, Castel San Pietro Terme – Bo

25 maggio - 21 giugno 2008

 

inaugurazione 24 Maggio 2008 - ore 18:30

 

La “02 giornata del contemporaneo” svoltasi a Castel San Pietro Terme nell’Ottobre del 2006 ha preso in esame la questione del ruolo dei  “centri minori” nella promozione e diffusione dell’arte contemporanea, La forza dei legami deboli è stata la risposta.

Intendendo per “legami” dei veicoli, delle tensioni nel sistema dell’arte sui quali si muovono relazioni, connessioni, reciprocità, processi, il discorso sui “centri minori” si è dilatato fino a comprendere la possibilità di attivare una serie di relazioni tese ad individuare alternativamente la forza e la debolezza dei  legami  stessi, valorizzandone l’unicità. Abbiamo individuato tre aspetti fondamentali di questo processo e li abbiamo denominati “legami”; tre componenti sulle quali si articolerà la presentazione del progetto alla Galleria Comunale di Castel San Pietro Terme.

 

Alcuni spazi seppure di valore storico e culturale non rientrano all’interno dei grandi circuiti di poli artistici e museali e vengono considerati “centri minori” (LEGAME #1), molte delle realtà artistiche culturali del centro sud d’Italia (LEGAME #2) vengono definite “periferiche”, in esse l’arte assume un ruolo di valorizzazione e riqualificazione dei luoghi stessi invece di portarne fuori le potenzialità relazionandole al tessuto nazionale, e, ancora troppo spesso, le realtà indipendenti (LEGAME #3) vengono definite “marginali” dal sistema che da loro, spesso, trae la forza.

 

Questi i nodi d’intervento tra i quali  tendere legami (deboli) per scommettere su nuovi confronti e nuova produttività delle “periferie dell’arte”, per intervenire al limite tra ricerca e pratiche artistiche e curatoriali contemporanee.

Il primo risultato di questa  operazione è una selezione delle realtà operative sul territorio del centro sud.

A Castel S.Pietro Terme sarà presentata la rete di associazioni, gruppi, collettivi, attraverso un’installazione, appositamente progettata dell’artista Maria Chiara Calvani, che si offrirà come contenitore e dispositivo per leggere e muoversi all’interno dello spazio della Galleria ripensato per l’occasione come una nuova  geografia da scoprire, composta dalle singole territorialità e dagli spazi operativi reali o immaginari dei protagonisti, insieme alla documentazione della loro attività. Inoltre un sito internet, proiettato all’interno dello spazio, conterrà la documentazione del progetto raccolta fino a questo momento divenendo luogo comune di confronto e dialogo.

 

Partecipano:

 

CAMPANIA: Artéteca-Exposito, carlorendano association-lanificio25, Cam di Casoria, chiavi di lettura per l’arte contemporanea-Marco Izzolino, Proposta, The Beds-in Art - ABRUZZO: MICROGalleria, Unimovie - MOLISE: Limiti Inchiusi - BASILICATA: Lab 12:00 & visioni urbane - PUGLIA: Cineclub Canudo, Eclettica, Loop House, Nodo, Res - CALABRIA: Chroma, Eventoarea - SICILIA: Erbematte, progetto Isole, progetto Rassegna del Contemporaneo, SuccoAcido.

 

 

*Granovetter afferma che sono proprio “i legami deboli dell’idrogeno a tenere insieme le gigantesche molecole d’acqua”. Nel tessuto sociale questo significa che “i legami deboli svolgono una funzione cruciale nella nostra comunicazione con il mondo esterno. Per ottenere informazioni nuove dobbiamo attivare i cosiddetti legami deboli”.

 

Info:

 

Galleria d’Arte Contemporanea
via Giacomo Matteotti 79
Castel San Pietro Terme (Bo)
tel +39 0516954124
e-mail: cultura1@cspietro.provincia.bo.it
www.plugin-lab.it/laforzadeilegamideboli
www.plugin-lab.it

 

 

postato da: archphoto alle ore 19:40 | Permalink | commenti
categoria:associazioni, arte contemporanea, plug in, caterina iaquinta, gaia cianfanelli


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lunedì, 19 maggio 2008

Definiti i nuovi Corsi di Formazione organizzati dall’Istituto Modartech, con sede a Pontedera, Pisa. A Luglio inizierà il “Corso Summer Fashion Base”, per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della creazione di collezioni Moda. Il programma prevede quattro sezioni: Figurinismo, Ricerca Stilistica, Modellistica, Confezione.
A Giugno invece, il “Corso Photoshop Base” molto utile per muovere i primi passi nella conoscenza e nell'uso del programma di elaborazione grafica più utilizzato da professionisti ed aziende.

Per maggiori info sui Corsi:
Istituto Modartech
www.modartech.com
Tel. e fax 0587.53764

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categoria:corsi


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lunedì, 12 maggio 2008

Riciclo dei grandi elettrodomestici bianchi. Ecodom, "Porte aperte"






Comunicato Stampa 12 maggio 2008





Ecodom, “porte aperte” al riciclo

dei grandi elettrodomestici bianchi




Parte il roadshow nazionale di visite agli impianti

di trattamento e riciclo dei RAEE partner di Ecodom.

A tre mesi dalla partenza, oltre 900 ritiri effettuati dal Consorzio e 2.100 tonnellate di RAEE avviate al riciclo.


Il progetto “Porte Aperte Ecodom”

Triturazione di elettrodomestici a lame o catene? Separazioni dei materiali? Filtri a carboni attivi e criogenesi? Per la prima volta il riciclo di frigoriferi, lavatrici, grandi e piccoli elettrodomestici diventa a “portata di mano”. E’ stato presentato oggi a Milano il progetto nazionale “Porte Aperte Ecodom” promosso dal Consorzio Ecodom.



A partire dal mese di maggio, Ecodom “apre le porte” di alcuni dei siti selezionati per il recupero e il riciclo dei RAEE, mostrando le
tecnologie di trattamento e gli standard gestionali del Consorzio e dei suoi partner.



Il progetto si rivolge a interlocutori istituzionali, associazioni ambientaliste, associazioni dei consumatori e giornalisti, con l’obiettivo di mostrare gli impianti di trattamento e
rendere comprensibile il riciclo dei grandi elettrodomestici bianchi.



A tre mesi dalla partenza operativa del sistema RAEE, Ecodom – dichiara Piero Moscatelli, Presidente del Consorzio intende mostrare la validità del modello sviluppato per la gestione dei grandi elettrodomestici a fine vita. Sin dall’applicazione di un Eco-contributo RAEE chiaro e visibile per il finanziamento del sistema di trasporto e trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici, Ecodom – prosegue Moscatelli – ha adottato una politica rivolta alla massima trasparenza nei confronti di tutti i propri interlocutori.” La partenza del progetto “Porte Aperte Ecodom” inaugura il secondo trimestre di attività del Consorzio.



Nei primi 120 giorni di operazioni sono stati effettuati 910 ritiri da parte dei partner di Ecodom nei 2.849 centri di raccolta gestiti dal Consorzio in tutta Italia, per un totale di 2.132 tonnellate di grandi elettrodomestici a fine vita avviati al riciclo. I frigoriferi, i congelatori e gli scalda-acqua – classificati nel raggruppamento RAEE R1 – sono le categorie di RAEE gestite da Ecodom che hanno fatto registrare i valori più alti: 660 ritiri per 1.471 tonnellate gestite. Gli altri grandi elettrodomestici, come lavatrici, lavastoviglie e cappe, classificati nel raggruppamento RAEE R2, hanno invece impegnato Ecodom in 250 ritiri, pari a circa 661 tonnellate avviate al recupero.



Per questa particolare tipologia di rifiuto, i quantitativi inferiori sinora gestiti – dichiara Moscatelli - sono dovuti alla presenza di canali di raccolta “alternativi”, esterni al sistema RAEE, alimentati dal valore commerciale dei materiali facilmente riciclabili come materie prime seconde.”



Gli impianti selezionati

Il programma del roadshow sull’intero territorio nazionale prevede l’organizzazione di visite guidate presso 8 dei 14 impianti di trattamento selezionati da Ecodom per il riciclo e il recupero dei grandi elettrodomestici bianchi a fine vita: Amiat TBD (Volpiano, Torino), Seval Impianti 2000 (Colico, Lecco), Elettro Recycling (Cavenago di Brianza, Milano), FG Coop (Belpasso, Catania), Nec New Ecology (Fossò, Venezia), Tred Carpi (Fossoli di Carpi, Modena), Tred Sud (Sessano del Molise, Isernia) e Vallone (Montalto di Castro, Viterbo). Ciascuna visita prevede l’organizzazione di un tour guidato all’interno dell’impianto. Ai partecipanti saranno mostrate da vicino le attività e le tecnologie delle diverse fasi del processo di trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. La partenza ufficiale del progetto è in programma per mercoledì 14 maggio a Volpiano, presso l’impianto piemontese di Amiat TDB, per poi proseguire negli altri impianti dislocati su tutto il Paese.



Primi tre mesi di attività del Consorzio Ecodom

Siamo molto soddisfatti di quanto fatto dal Consorzio in questi primi mesi; il numero di richieste di ritiro rivolte a Ecodom da parte degli Enti locali è in netta crescita anche se - dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale del Consorzio – indicare possibili obiettivi ora è ancora prematuro.”



“L’esperienza acquisita in questi primi tre mesi è stata molto utile
– continua Arienti - per testare sul campo gli ingranaggi del modello predisposto dal Consorzio e aumentare l’efficienza complessiva del processo, attraverso l’introduzione di continui miglioramenti.”



Le regioni più attive

Delle 2.132 tonnellate avviate al riciclo, il 50% è stato effettuato in tre regioni, Veneto, Piemonte e Lombardia.



Quest’ultima infatti, con 663 punti di prelievo assegnati al Consorzio, ha fatto registrare 384 tonnellate di elettrodomestici a fine vita avviate al riciclo, pari al 18% del totale nazionale. Seguono poi il
Veneto, con 351 tonnellate di RAEE trattate, e il Piemonte con 324.



L’impegno del Consorzio è stato significativo anche in
Toscana, Sardegna e Friuli Venezia Giulia che, rispettivamente con 221, 200 e 134 tonnellate di RAEE trattate, rappresentano complessivamente il 26% del totale nazionale.



I punti di raccolta gestiti

Con quasi 2.849 punti di raccolta gestiti, 1.626 per il raggruppamento RAEE R1 e 1.223 per R2, l’impegno del Consorzio è ormai consolidato su tutto il territorio nazionale, essendo operativo in 77 delle 107 province italiane.



In modo analogo al numero di tonnellate trattate, la concentrazione maggiore dei punti di prelievo (PdP) assegnati ad Ecodom si registra nelle regioni del Centro Nord. Oltre alla
Lombardia, cui spetta il primato nazionale con 663 PdP gestiti dal Consorzio, solamente il Veneto (639), il Trentino Alto Adige (375), il Friuli Venezia Giulia (261) e il Piemonte (244) superano le cento unità.



Il consorzio Ecodom

Ecodom, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, annovera tra i propri soci fondatori i principali produttori, nazionali e internazionali, di grandi elettrodomestici non professionali (freddo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua) operanti nel mercato italiano: Antonio Merloni, B/S/H/ Elettrodomestici, Candy Elettrodomestici, Faber, Franke, Haier Europe Trading, Hoover, Indesit Company, MTS Group-Merloni Termosanitari, Miele Italia, Nardi Elettrodomestici, Smeg, Tecnogas e Whirlpool Europe. A questi si aggiungono, in qualità di consorziati ordinari, altre 27 aziende produttrici di grandi elettrodomestici in rappresentanza di oltre l’80 % del mercato italiano del bianco.





Ufficio stampa - Hill & Knowlton Gaia

Giorgio Scappaticcio, tel 06.441640309, cell 340.4047473 scappaticciog (at) hkgaia.com

Fabio Belfiori, tel 06.441640316, cell 348.1469984 belfiorif (at) hkgaia.com


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categoria:ambiente, consorzi, raee


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giovedì, 08 maggio 2008




Invito Stampa 8 maggio 2008








Ecodom, “porte aperte” al riciclo

dei grandi elettrodomestici bianchi



Parte il roadshow nazionale di visite agli impianti

di trattamento e riciclo dei RAEE partner di Ecodom.

A tre mesi dalla partenza, oltre 700 i ritiri effettuati dal Consorzio.







lunedì 12 maggio – ore 11.00

10 Watt

Via G. Watt 10, Milano





Oltre 2.000 punti di raccolta in tutta Italia, 14 impianti per il trattamento dei vecchi elettrodomestici e 4 milioni di frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, cappe e scalda-acqua da gestire ogni anno: il modello predisposto dal consorzio Ecodom per il trattamento e il recupero dei grandi elettrodomestici bianchi a fine vita è ufficialmente operativo.



A tre mesi dalla partenza delle attività del Consorzio, Ecodom “apre le porte” dei siti selezionati per il trattamento dei Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).



Lunedì 12 maggio, il consorzio Ecodom ha il piacere di invitarti alla presentazione del roadshow nazionale, in occasione della quale saranno diffusi i dati relativi ai primi tre mesi di attività del Consorzio: punti di raccolta assegnati, ritiri effettuati e tonnellate di RAEE avviate al trattamento, in Italia e nelle singole regioni.



Al termine dell’incontro, seguirà uno snack buffet in cui speriamo di averti come gradito ospite.



Si prega di confermare la partecipazione a:

Ufficio stampa - Hill & Knowlton Gaia

Giorgio Scappaticcio, tel 06.441640309, cell 340.4047473 scappaticciog@hkgaia.com

Alessia Calvanese, tel 06.441640328, cell 335.1309390 calvanesea@hkgaia.com

Alfredo Mazziotta, tel 06.441640305, uffstampa@hkgaia.com




 


fonte www.corrieredelweb.it


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categoria:ambiente, ecologia, consorzi, raee


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mercoledì, 07 maggio 2008









I consumatori italiani si fidano dei consigli della Rete


Il 67% si dice influenzato negli acquisti dai forum e il 51% dai blog



Roma, 07/05/08. Gli italiani prima di fare un acquisto chiedono consigli ai frequentatori di forum e blog. E' quanto emerge chiaramente dalla ricerca presentata a Roma durante la terza edizione del seminario "Il nuovo potere dei consumatori sul web" organizzato da Digital PR, agenzia del gruppo Hill & Knowlton specializzata dal 2001 nel monitoraggio della rete e in attività innovative di pubbliche relazioni online.


La ricerca conferma anzitutto l'affezione degli italiani ai forum considerati luoghi privilegiati per dibattere in maniera trasparente su prodotti e servizi da acquistare. Sulla base di 5.000 fonti analizzate sono emersi quasi 60 milioni di messaggi inseriti nel solo 2007, in aumento di oltre il 30% rispetto ai quasi 47 milioni del 2006. Complessivamente gli internauti possono contare su un numero di messaggi disponibile in rete di oltre 250 milioni.


Il tema specifico di maggiore interesse è risultato essere quello dei motori (con oltre 10 milioni di messaggi), seguito da "salute & benessere", hobby (con più di 8 milioni rispettivamente), sport e tecnologia (oltre 6 milioni ognuno), videogiochi (più di 5 milioni).


I newsgroup, gruppi di discussioni puramente testuale, continuano ad attrarre sempre meno lettori con un numero complessivo di messaggi che supera di poco i 6 milioni.


Oltre all'analisi delle comunità online, Digital PR, in collaborazione con Millward Brown ha misurato l'opinione di un campione di 5.000 persone, rappresentativo degli internauti italiani.


I risultati mostrano che forum e blog fanno ormai parte dell'esperienza standard di navigazione su internet per un utente su due; la partecipazione attiva, attraverso domande e commenti, raggiunge il 51% nei forum ed il 39% nei blog. I social network mostrano una produzione di contenuti bassa, anche per via della loro stessa natura che spesso non privilegia la discussione, ma la costruzione di un legame personale.



La ricerca ha anche permesso di determinare la credibilità di questi luoghi di discussione in rete e l'influenza che possono determinare nel processo di acquisto di un bene o di un servizio.



Alla domanda "quanto spesso un opinione trovata su Forum/Newsgroup ha influenzato la tua decisione d'acquisto?" l'11% del campione risponde molto e il 56% abbastanza. Per i blog le due percentuali si attestano al 9% e al 42% rispettivamente e per i social network al 13% e 45%.



I prodotti maggiormente acquistati dopo aver consultato un forum/newsgroup, blog o social network sono risultati essere cellulari, libri, cinema, musica, vacanze, elettronica di consumo.


"E' ormai evidente che le aziende italiane non possono più continuare a considerare la rete uno spazio da occupare con i propri banner, ma un luogo da vivere, prima ascoltando le opinioni dei propri clienti e poi iniziando a conversare apertamente con loro" ha dichiarato Vincenzo Cosenza, Responsabile della sede romana di Digital PR.



Il convegno romano è stata anche l'occasione per mostrare alcuni interessanti casi di studio presentati dai protagonisti: Telecom Italia e Pirelli Tyre che hanno evidenziato le proprie attività di monitoraggio delle conversazioni degli italiani in rete, L'Oréal (Cosmetique Active) che ha coinvolto i leader di comunità in conversazioni vis-à-vis con il management e gli esperti dell'azienda, Microsoft Italia che ha ripercorso i suoi tre anni di approccio alla blogosfera culminata nell'apertura del corporate blog MClips.


"Le testimonianze presentate hanno dimostrato come le aziende che scelgono un approccio strategico, non improvvisato, al web, facendo precedere le attività proattive da un attenta analisi delle conversazioni degli utenti, ottengono benefici in termini di credibilità e fiducia in grado di durare nel tempo" ha dichiarato Paolo Guadagni, Presidente e Amministratore Delegato di Digital PR.


Per maggiori informazioni contattare:


Simone Guzzardi

Digital PR


Ph. 02 31914295

sguzzardi@digital-pr.it




Massimo Nicolini

Millward Brown Delfo

Ph. 02 4385051

massimo.nicolini@it.millwardbrown.com















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categoria:eventi, web , blog, internet, comunicazione, marketing, società, blogger, telecomunicazioni, relazioni pubbliche, anti digital divide


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