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sabato, 29 aprile 2006

Parte la 15ª Edizione del Master in "Editoria e Comunicazione", organizzato dalla Casa Editrice Palombi Editori e Comunika, Istituto Specializzato nella Formazione Sviluppo e Comunicazione.

Due borse a copertura totale, del valore di 2.900,00 euro + iva,
ed altre borse parziali. Selezioni in corso.

Il Master organizzato da Comunika, Istituto Specializzato nella Formazione, Sviluppo e Comunicazione, in stretta collaborazione con la casa editrice Palombi Editori, è ormai giunto alla 15ª edizione e prevede l'attuazione di un programma teorico-pratico da svolgersi in aula, seguito da uno stage qualificato.

L'obiettivo è quello di formare esperti nel campo dell'Editoria e Comunicazione, venendo incontro ai bisogni di tutti coloro che ambiscono e desiderano accedere al vasto ed affascinante mondo dell'Editoria, e di fornire le giuste competenze e gli strumenti efficaci per lo svolgimento dell'attività professionale.

L'aula è aperta ad un massimo di 30 partecipanti e sono ammessi a farne parte sia laureati che giovani laureandi, nonché professionisti già inseriti nel settore che vogliano consolidare le proprie conoscenze.

La struttura didattica del Master si snoda in 420 ore di specializzazione.
Il Master, suddiviso tra teoria e workshop, si svolgerà presso il Centro Congressi di Roma in Via Cavour 50/A, a partire dalla fine del mese di maggio, con una frequenza a weekend alternati per un totale di 120 ore; seguirà poi, lo stage della durata minima di 300 ore.

PROGRAMMA DIDATTICO
Il percorso formativo fornisce strumenti utili e nozioni mirate ai partecipanti per comprendere come presentarsi ad una casa editrice ed è strutturato nei seguenti moduli didattici:
• comunicazione linguistica
• parlare in pubblico
• il funzionamento di una casa editrice, ruoli professionalità, inserimento nel mercato del lavoro
• la nascita dei progetti editoriali
• la commercializzazione e la distribuzione dei volumi
• come si realiza un libro: illustrazione dei vari aspetti tecnici
• la libreria, funzionamento e strategie di marketing
• editoria per ragazzi
• comunicazione ufficio stampa all'interno di una casa editrice
• il ruolo dell'editor nell'editoria per ragazzi e nella narrativa
• redazione, correzione nelle bozze, editing
• editoria periodica
• l'editoria elettronica, computer grafica
• comunicazione, self marketing

STAGE
Il Master, ponte ideale tra cultura e lavoro, prevede, al termine del percorso teorico formativo, al fine di permettere l'inserimento concreto nel settore, la frequenza dello stage presso aziende partners, leaders nel setore dell'editoria. Lo stage viene garantito per iscritto a tutti i partecipanti.

Un'occasione unica per addentrarsi nel settore dell'immagine e della promozione.
Il tutto, in un grande network di comunicazione, inteso come unico e ampio sistema integrato.

La quota di partecipazione al Master è di Euro 2.900,00 + IVA (rateizzabili). Comunika e Palombi Editori, oltre alle due borse di studio a copertura totale e quelle a copertura parziale, mettono a disposizione anche altre agevolazioni e riduzioni della quota di partecipazione.

Per partecipare alla selezione è necessario inviare curriculum vitae e una lettera motivazionale. Rif. "Master in Editoria e Comunicazione" all'indirizzo e-mail master@comunika.org

Per prenotarsi alla selezione ed avere maggiori informazioni cliccare su: www.comunika.org/leggi_master2.aspx?id=1

Per ulteriori dettagli, telefonare a Comunika - Via Nomentana, 233 – 00161 Roma
Tel. 06-44291240.
Website: www.comunika.org

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categoria:cultura, lavoro, comunicazione, marketing, editoria, formazione, master, relazioni pubbliche, business school


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giovedì, 27 aprile 2006

L'appestato di Google Adsense

Lettera aperta
A Google Italia
E p.c. agli Organi di informazione

Google Adsense: “non è tutto oro quello che luccica” potrebbe essere il titolo di questo intervento su Google Asense , ma in realtà forse è più pertinente un immediato “state attenti alla fregature”!


Buongiorno sono stato “scomunicato” da Google Adsense.

Niente paura: non si tratta di sette religiose, anche se la “scomunica” ha il suo brutto effetto e non abbiate timore di questo messaggio: non sono un hacker informatico, ma un “semplice” giornalista e agente di pubbliche relazioni.
Il mio lavoro consiste nello scrivere ed ideare attività e strumenti di informazione e comunicazione volte per esempio alla sicurezza stradale, all’educazione ambientale, lo sviluppo sostenibile.
Belle campagne di comunicazione, insomma, realizzate per importanti istituzioni pubbliche.

In questi anni la comunicazione on line ha assunto una sempre maggiore importanza e così anche il mio lavoro si è in parte evoluto.
Se prima scrivevo i testi per siti web, che poi un operatore html traduceva in codici che alla fine davano la pagina web finita, con l’avvento dei blog, ho iniziato a scrivere e pubblicare da solo una gran parte di articoli e testi.
Il primo vantaggio dei blog consiste nel fatto che per realizzarli basta solo un po’ di pratica e saper scrivere.. Nulla di più.
Il secondo vantaggio dei blog consiste nella loro struttura che prevede una grafica leggera e la preponderanza del testo scritto, che è ciò che più viene cercato da tutti gli internauti quando vogliono informazioni.

Così unendo il mio lavoro e le mie passioni ho lanciato il “Corriere del Web.it - L'informazione fuori e dentro la Rete”, un blog dedicato a tutti i comunicatori.
Il sito ( www.corrieredelweb.it ) è, infatti, una sorta di giornale online realizzato da una redazione virtuale, in continua espansione composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione e pubbliche relazioni, nonché opinionisti, scrittori e bloggers. 
Il Corriere del Web.it di fatto promuove relazioni tra tutti i comunicatori e ambisce a diventare un giorno uno strumento che possa sviluppare in pieno le potenzialità della Rete per una comunicazione democratica e partecipata.
Attualmente pubblicano direttamente o indirettamente le loro notizie oltre 150 professionisti della comunicazione.

Un giorno mentre aggiornavo il sito mi è comparso un avviso di Google:
“AdSense di Google è un modo facile e veloce per i publisher di siti Web di tutte le dimensioni, di pubblicare annunci Google rilevanti sulle pagine di contenuti dei loro siti Web, e generare rendimenti. Dal momento che gli annunci sono collegati a ciò che gli utenti stanno cercando sul vostro sito — o coincidono con le caratteristiche e gli interessi dell'utente che è attratto dal vostro contenuto — avrete in definitiva un modo per monetizzare e per esaltare le vostre pagine di contenuti. AdSense rappresenta anche un modo per i publisher di siti Web di fornire ai propri utenti il servizio di ricerca di Google sul sito e sul Web e guadagnare pubblicando annunci Google su pagine di risultati di ricerca. Grazie al programma AdSense di Google – recita sempre la relativa pubblicità di Google - potete incrementare le entrate pubblicitarie da ogni pagina del vostro sito Web in brevissimo tempo e senza investire in ulteriori risorse. AdSense pubblica annunci di testo e illustrati pertinenti, specificamente mirati al contenuto del vostro sito. Se poi aggiungete un campo di ricerca Google al vostro sito, AdSense pubblica annunci di testo pertinenti alle pagine dei risultati di ricerca Google generati dalla ricerca fatta dai vostri utenti”.

Bene, mi sono detto: ecco un modo intelligente di promuovere servizi e prodotti senza incorrere nella fastidiosa pubblicità.

Perciò, anche se il Corriere del Web non ha alcun fine di lucro, se con Google Adsense posso non solo arricchire i contenuti delle pagine con annunci e link pertinenti ai testi scritti, ma anche guadagnare qualcosa, non è niente male!
Inoltre se aderivo al programma avrei potuto inserire nella mia home page la casella di ricerca di Google, il bottone per scaricare il modernissimo browser Firefox ed altre funzionalità. Quindi mi sono iscritto. Ed effettivamente gli annunci che comparivano sulle mie pagine si sposavano con l’argomento di cui scrivevo.

In base al numero di clic che i visitatori del Corriere del Web facevano su questi annunci, il numero di persone che scaricavano Google Toolbar di Firefox, il numero di ricerche che partivano dalla casella di ricerca di Google inserita nell’home page del sito, io ottenevo degli esigui ma costanti guadagni.

Così in qualche mese sono arrivato alla soglia di circa 80 dollari accumulati (ma NB ogni pagamento avviene al superamento della soglia dei 100 euro).
Una cifra irrisoria se spalmata in 4/5 mesi, ma che mi dava quella piccola soddisfazione di sapere di avere circa 200 lettori al giorno (che per un sito di nicchia nato senza pretese non è male).
So che per altri siti le entrate possono essere davvero consistenti anche 200, 300 dollari al mese. Non è poco. Ma non era e non è negli obiettivi del Corriere del Web. Quello che a me interessa è fare networking con tutte le professionalità della comunicazione.

Le mie vere soddisfazioni sono arrivate per esempio, quando ho avuto picchi di visitatori, per esempio nel corso delle concitate ore delle recenti elezioni politiche, quando grazie alle diverse collaborazioni messe in atto il Corriere del Web riusciva a dare in tempo reale i risultati di exit poll prime e proiezioni dopo, mentre siti molto più importanti “collassavano” per il numero di visitatori che tentavano di accedervi.

Sta di fatto che dopo quei giorni e in corrispondenza con una mia pausa lavorativa (fatto strano..), il sistema di Google Adsense ha disattivato senza alcun preavviso tutte le funzionalità: casella di ricerca, bottoni vari, annunci mirati.
Tutto bloccato.

Improvvisamente, se provavo a fare una ricerca dalla casella di Google mi veniva una scritta che mi avvisava che non ero autorizzato. Quindi ad una più attenta analisi del Corriere del Web mi sono accorto che al posto degli annunci e dei bottoni c’erano degli spazi bianchi..

Dopo tanti tentativi di capire cosa fosse successo, ho trovato la risposta un messaggio nell’indirizzo di posta con il quale mi ero iscritto:

“Gentile Andrea Pietrarota,
Abbiamo notato che sulle sul suo sito (sui suoi siti) sono stati generati clic non validi, pertanto abbiamo disattivato il suo account AdSense di Google. La preghiamo di comprendere che questa decisione è stata presa nell'intento di proteggere gli interessi degli inserzionisti AdWords.
Non sono ammessi clic non validi sugli annunci del sito di un publisher, inclusi ma non limitati a clic generati da:
- un publisher sulle proprie pagine Web
- un publisher che incoraggia gli utenti a fare clic sui propri annunci
- strumenti per la generazione di clic automatici o altri software ingannevoli
- un publisher che ha alterato una porzione del codice degli annunci modificando il layout, il comportamento, il targeting o la visualizzazione degli annunci stessi
Queste pratiche violano i Termini e condizioni e il regolamento del programma di AdSense di Google disponibile ai seguenti indirizzi:
https://www.google.com/adsense/localized-terms?hl=it
https://www.google.com/adsense/policies?hl=it
I publisher disabilitati per attività di clic non validi non saranno ammessi ad ulteriori partecipazioni in AdSense e non riceveranno futuri pagamenti. I guadagni generati verranno rimborsati agli inserzionisti
danneggiati in seguito a tale attività.
Cordiali saluti,
Il team AdSense di Google”

Clic non validi, automatici? Ma siamo impazziti?!
Con tanto di “cordiali saluti” il Team di Google Adsense praticamente mi dà del truffatore, dicendomi che ho generato clic anomali in modi meccanici o peggio che io abbia volutamente e ripetutamente cliccato manualmente gli annunci che comparivano sul Corriere del Web.
Il Team conclude dicendomi che rimborserà gli inserzionisti che hanno pubblicato gli annunci sul mio sito e mi “scomunica a vita” dalla comunità di Google.

Sono sin dagli esordi un fan di Google, dei suoi servizi e prodotti, e mi sento davvero colpito da una espulsione assurda, per colpe che nessuno ha saputo o voluto spiegarmi.
Ho tentato via email di spiegare il perchè del mio desiderio di essere re-integrato, che non ha nulla a che vedere con l'esiguo credito che avevo accumulato.

A me non importa un fico secco degli eventuali 80 euro perduti (che non mi cambiano la vita), ma mi scoccia parecchio essere messo alla gogna per dei “clic anomali” non ben spiegati.
Ed essere considerato alla stregua di un ladro, un cliccomane, o peggio un hacker!

In proposito, visto che sono stato trattato come se fossi un truffatore e avessi generato volontariamente clic illeciti a scopo di accrescere il mio credito (o invitato altri a farlo per mio conto), credo sarebbe mio diritto, nel momento in cui vengo condannato a vita all’esclusione, sapere quando e da quali terminali siano stati generati tali clic.

Io credo nella buona fede, perciò fate attenzione a quello che dico, perchè il mio non vuole essere un invito a delinquere, ma chiunque consideri il vostro sito concorrente, potrà facilmente sabotarlo con un po’ di clic ripetuti. Il che è assurdo!

Ma soprattutto mi dispiace non poter più arricchire il mio sito con le informazioni e le funzionalità legate a Google Adsense.

Ho scritto quindi un’email per presentare il mio “ricorso in appello”. E in meno di 24 ore questa è stata la risposta:

“Gentile Andrea,
La ringraziamo per la sua richiesta.
Dopo aver ricevuto la sua risposta abbiamo riesaminato in modo approfondito i dati del suo account e abbiamo nuovamente confermato che sugli annunci del suo sito sono stati generati dei clic non validi in violazione dei nostri Termini e Condizioni e del regolamento del programma.
https://www.google.com/adsense/terms
https://www.google.com/adsense/policies

Le ricordiamo che siamo convinti che le norme stabilite contribuiranno all'efficacia degli annunci Google sia per i nostri publisher che per i nostri inserzionisti In base a quanto previsto dal nostro regolamento su questo aspetto, non possiamo reinserirla nel nostro programma.

Tenga presente che ulteriori richieste di riammissione non saranno considerate e che potrebbe non ricevere ulteriori comunicazioni da parte nostra

Apprezziamo la comprensione
Cordiali saluti,
Il team AdSense di Google”

Ho scoperto che l’email ricevuta è una lettera standard, (basta cercare nel web per vedere quanti "appestati" e delusi di Google Adsense ci siano).

Visto che il Team in questione non ascolterà più le mie rimostranze posso esprimerle pubblicamente?

Non mi è stata data alcuna delucidazione sui questi clic anomali.
Ma mi si ringrazia "per la mia richiesta", mi si "apprezza per la comprensione" (mi stanno garbatamente prendendo in giro?!?) e mi si dà il commiato con tanto di "cordiali saluti", nel momento stesso in cui vengo inserito in una lista di prescrizione che non mi consentirà più di poter aderire alle funzionalità di Google Adsense.

L'ultima speranza era che accettassero una nuova iscrizione a nome di un mio parente, cui andranno gli eventuali crediti, mentre il Corriere del Web avrebbe potuto usufruire di nuovo delle varie funzionalità perse.. Ma anche in questo caso in meno di 12 ore è arrivata la solita pronta ed automatica (ritengo..) risposta: richieste rifiutata e il Corriere del Web non è un sito consono al programma..

Non mi resta che dare la massima informazione di quanto mi è mal-capitato, augurando che quanto si è verificato nel mio caso non avvenga ad altri.

Forse al Team di Google Adsense sarebbe utile un corso base di pubbliche relazioni e customare care.. visto che senza dare nessun preavviso di eventuali anomalie in corso, nè alcuna successiva spiegazione disattivano un servizio e annullano anche ogni pagamento.. ma se invece dei miei 80 euro si parlava di cifre più importanti?

E’ questo il modo corretto di comportarsi da parte dei rappresentanti del motore di ricerca più utilizzato al mondo?

I simpatici ragazzi di Google arrivati al successo planetario si sono fatti prendere dall’arrogante sindrome che colpisce i monopolisti (o quasi)?


Andrea Pietrarota
corrieredelweb@gmail.com
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categoria:web


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mercoledì, 19 aprile 2006

“LA SICUREZZA STRADALE COME SISTEMA PER L’AUTOTRASPORTO MERCI” Risultati di uno studio sull’incidentalità di settore

Salerno, 21 aprile 2006 ore 9,00


Teatro Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno
Via Ponte Don Melillo 84084 - Fisciano


Il Comitato Centrale sui temi della sicurezza stradale ha promosso, finanziato e sostenuto 11 progetti convergenti su un unico obiettivo: “La sicurezza stradale come sistema”.
I progetti hanno investito cinque aree di intervento: Sicurezza del Conducente; Sicurezza del Veicolo; Sicurezza come Contesto Aziendale; Ricerca e tecnologie di supporto; Formazione ed informazione.
Tutti i progetti puntano ad evidenziare il ruolo giocato dall'Istituzione nella “costruzione” del sistema sicurezza. Non è esclusa nessuna area o ambito di intervento e si stanno analizzando tutte le criticità per rendere l'autotrasporto merci un settore sicuro. Su questo filone di attività si inquadra la campagna di disseminazione dei risultati ottenuti dagli studi svolti, che ha lo scopo di aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio per diffondere tutti gli strumenti che possono essere di supporto ad una riduzione dell'incidentalità.
Tale obiettivo si sta perseguendo tramite una serie di sei seminari che hanno già portato la presenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori nelle città di Venezia, Genova e Firenze, e che faranno tappa a Salerno il prossimo 21 aprile, per proseguire poi nelle città di Catania e Roma.

PROGRAMMA

Ore 9.00 - REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

Presiede
Raffaele Maria de Lipsis - Presidente Comitato Centrale Albo Autotrasportatori

Salutano:
Raimondo Pasquino – Magnifico Rettore Università di Salerno
Paolo Uggé – Presidente Consulta Generale Autotrasporto e Logistica
Augusto Strianese – Presidente Camera di Commercio di Salerno
Mario De Biase – Sindaco di Salerno

Introduce:
Rocco Giordano - Responsabile studi, ricerche e sicurezza Comitato Centrale Albo Autotrasportatori
Il ruolo del Comitato Centrale per la sicurezza

Ore 10.00 - ALLE DOMANDE DEI RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA RISPONDONO I RESPONSABILI DELLE POLITICHE DI CONTROLLO

Modera:
Fabio Montanaro – Direttore Rivista TIR

Partecipano:
Clara Ricozzi – Direttore Generale Autotrasporto – Dipartimento Trasporti Terrestri
Antonio Giannella – Direttore Polizia Stradale
Elvira Cantarella – Comandante Polizia Municipale di Salerno

Ore 11.30 - COFFEE BREAK

Ore 12.00 - ALLE DOMANDE DEGLI STUDENTI RISPONDONO I PROFESSORI

Modera:
Andrea Costanzo - Presidente SOCITRAS (Società Italiana di Traumatologia della Strada)

Partecipano:
Alberto Amatucci – Cattedra di Diritto Commerciale Avanzato e Diritto della Navigazione - Facoltà di Giurisprudenza
Giulio Erberto Cantarella – Cattedra di Tecnica ed Economia dei Trasporti - Facoltà di Ingegneria
Giuseppe Moesch – Cattedra di Economia dei Trasporti -Facoltà di Economia

Ore 13.30 – BUFFET


Ufficio Stampa: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com
Alessia Calvanese tel.: 06441640328 cell.: 335.1309390 email: calvanesea@hkgaia.com
Fabio Belfiori tel.: 06.441640316 email belfiorif@hkgaia.com
Valeria Capotondi tel.: 06.441640305 email: uffstampa@hkgaia.com
Sito ufficiale: www.alboautotrasporto.it
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categoria:istituzioni, sicurezza, appuntamenti, imprese, trasporti


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lunedì, 03 aprile 2006

Pubblicati i dati di raccolta 2005 delle batterie al piombo esauste in Italia

COBAT, fiore all’occhiello dell’Italia che ricicla

L’anno scorso in Italia sono state raccolte e riciclate oltre 200.000 tonnellate di batterie al piombo esauste. Un servizio per la tutela dell’ambiente ma anche un importante contributo per l’economia nazionale: con il piombo recuperato sono stati risparmiati 90 milioni di euro sulle importazioni di tale metallo.

Nel 2005 nel nostro Paese sono state
raccolte oltre 16,6 milioni di singole batterie, da cui sono state recuperate circa 113.000 tonnellate di piombo, quasi 10.000 tonnellate di plastiche nobili (polipropilene) e neutralizzati 33 milioni di litri di acido solforico.

Sono i dati resi noti dal COBAT - Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste.

In Italia, il COBAT, ente senza fini di lucro istituito con legge dello Stato, può essere considerato a pieno titolo come precursore del sistema integrato nella gestione dei rifiuti e la giusta soluzione al problema delle batterie al piombo esauste, quelle utilizzate per l’avviamento di tutti i tipi di automezzi, nonché per i gruppi di continuità di centrali elettriche, telefoniche, di ospedali ecc.

L’anno scorso il COBAT ha superato per la prima volta la soglia delle
201.518 tonnellate di accumulatori esausti, con una percentuale sull’immesso al consumo oramai prossima al 100%, un risultato che ci allinea ai Paesi europei di alta tradizione ambientale come Svezia, Norvegia e Danimarca.

Il primato è ancora maggiore se si pensa ai bassi costi applicati per assicurare la raccolta e il riciclo degli accumulatori esausti. In Italia, infatti, vige il più basso sovrapprezzo sulla vendita delle batterie nuove, notevolmente inferiore a quello applicato dai Paesi nordici: solo 76 centesimi di euro per una batteria d’automobile.


Il merito del COBAT è un successo dell’opera del Parlamento italiano, ma anche della capacità del suo management di saper conciliare interessi economici, talvolta divergenti, di imprenditori grandi e piccoli, per l’interesse generale del Paese.
Al Consorzio, infatti, partecipano tutti gli operatori del settore batterie al piombo, dai produttori ed importatori alle associazioni degli artigiani che ne effettuano l’installazione, dai raccoglitori ai riciclatori.

Anche se composto da soci privati, il COBAT svolge un rilevante
compito di natura pubblica, sia dal punto di vista ecologico che da quello economico. Il Consorzio tutela l’ambiente, assicurando sull’intero territorio nazionale la raccolta gratuita e il successivo riciclo di rifiuti pericolosi come le batterie al piombo esauste. Al contempo, l’attività consortile ha una forte valenza economica: ogni anno il nostro Paese risparmia sull’importazione di nuovo piombo oltre 90 milioni di euro.

Da un punto di vista regionale, la
Lombardia, con circa 32,5 mila tonnellate, è la regione che in assoluto ha raccolto le maggiori quantità di batterie esauste, seguita subito dalla Campania (ca. 24.500 ton), Emilia Romagna, Piemonte, Veneto (ca. 19.000 ton), e Lazio (ca.17.000 ton).

Concludendo, con le parole dell’ing.
Giancarlo Morandi, Presidente del COBAT, possiamo affermare che “il COBAT realizza un circolo virtuoso in cui economia ed ecologia procedono di pari passo: la tutela dell’ambiente s’incontra con il recupero di risorse e la salvaguardia della salute collettiva con il risparmio economico. Possiamo dire - ha affermato l’ing. Morandi - che il nostro Consorzio rappresenta un esempio concreto di sviluppo sostenibile, tanto che oggi veniamo presi d’esempio da numerosi Paesi esteri”.

UFFICIO STAMPA: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota Tel. 06/441640327 Cell.: 335-5640825 E-mail: pietrarotaa@hkgaia.com Skype: apietrarota
Alessia Calvanese Tel.: 06441640328 Cell.: 335.1309390 Email: calvanesea@hkgaia.com
postato da: apietrarota alle ore 14:42 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, economia, istituzioni, ecologia, salute, energia, rifiuti, sviluppo sostenibile


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