venerdì, 28 ottobre 2005
SENSOFWINE
I luoghi dell’arte ospitano i migliori vini italiani in degustazione a Roma
Dal 3 al 6 novembre 2005 - Spazio Etoile – Palazzo Ruspoli, Roma
Giovedì 3 novembre si inaugurerà a Roma “Sensofwinne”, la più importante degustazione a livello europeo per qualità e quantità dei vini presenti. L’evento, ideato da Luca Maroni, ed organizzato in collaborazione con lo Spazio Etoile, il cui Amministratore Delegato è Carlo D’Amelio Memmo, intenderà celebrare, divulgare e promuovere il migliore vino italiano e le eccellenze gastronomiche del nostro paese. La manifestazione nasce come presentazione della Guida dei Vini Italiani 2006 e dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2006 di Luca Maroni, e dà la possibilità ai soli produttori nazionali capaci di qualificare almeno un vino nell’Annuario di partecipare come espositori.
Durante la serata di Gala, esclusivamente ad inviti e riservata alle personalità politiche, alla stampa, ad una rappresentanza dell’alta società romana e agli espositori, si terrà la premiazione dei migliori vini italiani per categoria.
SENSEOFWINE ovvero la sensorialità del vino: il colore, il profumo, l’udito, il tatto, il gusto dei migliori frutti della terra d’Italia. Un percorso espositivo innovativo giacché indicizzato sia per territorio, sia secondo i sensi: i vini dai migliori profumi, quelli dal colore più vivido e fitto, i vini al tatto più polposi, quelli gorgoglianti all’udito, quelli dal gusto più potente e persistente. Un itinerario attraverso i capolavori enologici italiani in cui ogni visitatore seguirà la via dei propri prediletti sensi.
La manifestazione si terrà presso il prestigioso Spazio Etoile, Palazzo Ruspoli in Piazza San Lorenzo in Lucina, luogo che rappresenta quanto più di autorevole si possa avere nel centro storico di Roma al fine di dar luce e pregio ad un comparto, quello enologico, che rappresenta un patrimonio capace di crescere nonostante le difficoltà economiche che il nostro Paese sta attraversando. Palazzo Ruspoli, sede solitamente di grandi mostre artistiche, aprirà quindi, in via assolutamente eccezionale, per accogliere l’evento dedicato alla migliore produzione italiana di vino e gastronomia, con oltre 300 espositori, in un contesto ricco di arte e cultura, in ambienti di storicità e magnificenza assoluta.
SENSOFWINE sarà aperta al pubblico da venerdì 4 a domenica 6 novembre dalle 12 alle 21. Costo: 15,00 Euro. L'evento sarà trasmesso in diretta radiofonica da RAI RADIO DUE con la trasmissione DECANTER.
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Luca Maroni
Luca Maroni, astemio fino a 24 anni e da 15 anni degustatore professionista, è oggi uno dei massimi esperti del settore enogastronomico. L’unico autore di un vero e proprio metodo scientifico basato su un’analisi “sensoriale-chimica” in grado di mettere in relazione le sensazioni avvertite in fase di degustazione con le componenti fisico-chimiche proprie di ciascun vino.
Fra il 1987 e il 1989 collabora con Luigi Veronelli scrivendo articoli per “L’Etichetta” e realizzando “Ex Vinis”, la prima newsletter italiana di cui è direttore responsabile per un anno circa. Nel 1990 fonda la LM edizioni, creando la rivista “The Taste of wine” (Oggi “The Taster of Wine and Food”) periodico per conoscere e apprezzare il vino. Nel 1995 scrive sull’Enciclopedia Italiana Treccani la voce “Degustazione del vino” di cui curerà un ulteriore approfondimento sull’appendice 2000. Nel novembre 2001 pubblica con “Sperling&Kupfer”-Mondadori “Piacevolezza del Vino”-il metodo per degustare e nel 2003, ancora in coedizione con la Sperling & Kupfer Editori (Mondadori), pubblica “ Piacevolezza dell’Olio”. Nel 2003 gli viene affidata una rubrica dedicata al vino sul magazine “PANORAMA” di Mondadori, e il ruolo di esperto di riferimento e di presentatore di vini nella trasmissione radiofonica “DECANTER”, in onda ogni sera su Radio2 RAI. Nel 2004 scrive per Fabbri Editore : Conoscere il Vino. Sempre nel 2004 realizza per il settimanale OGGI (RCS Periodici), le Guide ai Vini Italiani più piacevoli, convenienti e reperibili. Nel marzo del 2005 realizza per il CORRIERE DELLA SERA i 5 volumi dedicati al vino proposti in allegato al maggiore quotidiano nazionale. Dal 1988 al 2005 ha degustato oltre 95.000 vini. Per ulteriori approfondimenti: www.lucamaroni.com
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Ufficio Stampa E.QU.A. – 06/3236254 – info@equa.it Monia Innocenti 335/7444219 - Laura Melidoni 337/783587
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www.lucamaroni.com E-mail: lmonline@lmonline.com www.sensonline.com
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venerdì, 28 ottobre 2005
Dal recupero dei materiali può venire un contributo rilevante per la riduzione delle emissioni ad effetto serra
La strada per Kyoto passa dal riciclo dei rifiuti Rimini, 28 ottobre ’05 – Il quadro dell’”Italia che ricicla” che emerge dalla ricca sessione di convegni e presentazioni che si stanno tenendo in questi in giorni in occasione della Fiera Ecomondo (a Rimini dal 26 al 29 ottobre) disegna finalmente un panorama che non si può che descrivere in termini positivi.
Sono diversi i settori in cui le raccolte differenziate delle diverse tipologie di rifiuti il nostro Paese non è più il fanalino di coda rispetto a stai di grandi tradizioni ecologiste come i Paesi nordici, ma anzi “L'Italia del Recupero” comincia a distinguersi come una delle realtà nazionali con le migliori performance, Un'indagine sull'universo del riciclaggio è stato promosso dall’UNIRE (Unione Imprese di Recupero), l’Associazione che aderisce a FISE - Federazione Imprese di Servizi - ed è stato realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero delle Attività Produttive e di Apat, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti e con il contributo di Conai ed Ecomondo.
“I dati registrati nel 2004”, dichiara il Presidente Unire Corrado Scapino, “mostrano anche per quest’anno l’incremento a livello generale dalle raccolte differenziate anche tramite ingiustificati ampliamenti delle assimilazioni dei rifiuti da attività economiche a quelli urbani operate dagli Enti Locali. A tale incremento non è corrisposta una pari crescita delle quantità riciclate in ragione, per alcuni settori, del mancato sviluppo della domanda: condizione che ha comportato, peraltro, la non piena utilizzazione della capacità di valorizzazione dei rifiuti istallata nel nostro Paese”.
Rispetto agli anni precedenti si riscontra un aumento delle esportazioni dirette verso paesi extraeuropei (solo per il macero la Cina ad esempio ha importato dall’Italia 40.000 tonnellate nel 2004), riscontrando nel contempo un orientamento a privilegiare la domanda verso selezionate tipologie di rifiuto.
Questo settore, oltre a rappresentare una risorsa non secondaria per l’economia italiana in termini di materie prime ed energia risparmiata, offre un contributo importante nell’ambito degli impegni di Kyoto, considerato che l’Italia detiene la maglia nera per il mancato rispetto degli accordi sulla riduzione delle emissioni climalteranti. Nel solo settore della plastica, ad esempio, grazie al riciclo si sono evitate emissioni di gas ad effetto serra per circa 105 milioni di tonnellate. Tale sarebbe stato, infatti, l’inquinamento immesso nell’ambiente se si fosse prodotto un quantitativo di nuove materie plastiche pari a quello riciclato.
In particolare per i settori interessati da apposite normative speciali basate sulla responsabilità del produttore del bene, Unire ritiene che solo con il pieno coinvolgimento di tutta la filiera e quindi anche dei recuperatori, possono essere assicurate soluzioni efficaci ed economiche per il raggiungimento degli obiettivi di recupero.
Queste le principali evidenze nei singoli settori del recupero dei differenti rifiuti:
Il 2004 per il settore del recupero carta potrebbe essere definito come “l’anno del sorpasso”. E’ stato infatti l’anno in cui, come da previsioni, la raccolta di macero nazionale ha superato il consumo di macero da parte delle cartiere di 100mila tonnellate. Il comparto presenta sostanziali differenze nell’andamento dei tassi di raccolta, utilizzo e recupero: il tasso di raccolta presenta una progressione di 8 punti percentuali a partire dal 2000 (dal 41,2% al 49,2%), il tasso di recupero cresce del 2,4% (dal 45,9% al 48,3%), mentre l’utilizzo è sostanzialmente stazionario (55,8% nel 2000-56,6% nel 2004). La raccolta differenziata cresce soprattutto al Sud.
Vetro: L’Italia si conferma il terzo paese produttore di imballaggi in vetro in Europa Occidentale (dopo Germania e Francia) raggiungendo le 3.582.777 tonnellate. Tuttavia le raccolte non riescono a intercettare quantitativi di rifiuti equivalenti a quelli registrati nel nord Europa. Dal censimento emergono dati discordanti con quelli registrati da COREVE, che segnalano una riduzione dei flussi da raccolta differenziata che cresce a ritmo più lento nel sud del Paese dove rappresenta solo il 15% del totale.
Gomma: L’Italia mantiene anche nel 2004 il triste primato come Paese che in Europa recupera la minor percentuale pneumatici fuori uso. La quota di recupero di materia del nostro Paese sul totale dei pneumatici usati, circa 410.588 tonnellate quest’anno, è inferiore alla media europea (il nostro 6% contro il 25% circa in U.E.), mentre quella destinata alla discarica ancora troppo elevata rispetto alla media europea (47,5% in Italia contro il 25% circa in U.E.), nonostante il calo dal 51% registrato lo scorso anno. In linea con la media europea, invece, sono la quota destinata alla ricostruzione (12,94%) e quella al recupero energetico (27,20%). Tra le altre destinazioni dei pneumatici usati: materie prime secondarie 6,03%, export 2%, stoccaggi censiti (4,33%).
Autodemolizione: Nel 2004 sono stati demoliti 1.473.416 veicoli (-8,4% rispetto al 2000) per un totale di più di un 1 milione di tonnellate di materie recuperate. Anche nei primi mesi del 2005, sino a maggio, la tendenza si è confermata. Mediamente circa il 25% (in peso) dei veicoli demoliti viene smaltito in discarica, mentre quasi il 75% viene reimpiegato (circa il 5%) e recuperato. Quasi del tutto assenti i processi recupero energetico legati al comparto (se si eccettua il recupero dei pneumatici). Le difficoltà di smaltimento spingono ad esportare i rifiuti oltre confine, in Germania.
Plastica: Nel 2004 in Italia su oltre 5 milioni di tonnellate di materiali termoplastici immessi al consumo, risultano avviati a riciclo meno del 7% del totale. Il riciclo della plastica consente di risparmiare 25 milioni di tonnellate di petrolio. La raccolta differenziata e il tasso di riciclo crescono al 12,1%, ma esperienze estere dimostrano che sono perseguibili obiettivi superiori su base nazionale (Francia 44%, Svizzera 70%, Belgio 60%, Germania 80%) e in particolare forti margini di miglioramento al sud.
Acciaio: La raccolta di imballaggi in acciaio nel 2004 ha raggiunto quota 345.000 tonnellate, con un aumento di 9.000 tonnellate rispetto al 2003, confermando il suo trend positivo.
Centrato l’obiettivo di avvio al riciclo posto dal Consorzio Nazionale Acciaio che ha toccato le 321mila tonnellate. Il Paese che guida la classifica europea della raccolta degli imballaggi in acciaio è il Belgio (94%), mentre l’Italia si attesta sul 57,9% dell’immesso a consumo.
Alluminio: Si conferma anche nel 2004 il primato dell’Italia nella speciale classifica del riciclo dell’alluminio. L’industria italiana detiene ormai da anni una posizione di rilievo nel panorama mondiale per quantità di materiale riciclato. Il nostro Paese è infatti terzo al Mondo assieme alla Germania, dopo Stati Uniti e Giappone. Nell’ultimo decennio la produzione italiana di alluminio riciclato è cresciuta del 65%, toccando nel 2004 le 619 mila tonnellate; questa quantità rappresenta il 76% dell’alluminio prodotto in Italia.
Inerti: In Italia nel 2004 sono stati prodotti circa 40 milioni di tonnellate di rifiuti inerti. Il settore vive una situazione di profonda arretratezza: vengono infatti riciclate solo 3,7 milioni di tonnellate, pari a circa il 10% del totale prodotto. Quasi il 100% di questa tipologia di rifiuti appartiene alla categoria dei rifiuti dalle attività di costruzione e demolizione.
RAEE: Il consumo di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), dal 2003 al 2004, è in forte ascesa, come attestano i dati Findomestic: elettrodomestici bruni +40% circa; piccoli elettrodomestici +15%; telefonia +10%; elettrodomestici bianchi e office equipment +5%. L’analisi svolta dall’Apat a partire dai dati MUD relativi alle operazioni di recupero dei RAEE di provenienza urbana di 138 impianti rileva che tali impianti trattano un totale di 89.739 tonnellate di RAEE, dei quali il 58,7% è costituito da rifiuti pericolosi, il restante 41,3% da rifiuti non pericolosi.
Batterie al piombo esauste: Infine, il caso della raccolta e del riciclo delle batterie al piombo esauste (come quelle di tutti i mezzi di trasporto) si segnala come il “fiore all’occhiello dell’Italia che Ricicla”: il nostro Paese è, infatti, è leader a livello internazionale vantando un tasso di recupero superiore al 97% dell’immesso al consumo, una raccolta di oltre 16 milioni di batterie ogni anno (pari a circa 190.000 tonnellate), per un recupero di piombo che fa risparmiare oltre 76 milioni di euro sulle importazioni di tale metallo.
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giovedì, 27 ottobre 2005
· Per presentare l’indagine annuale di Unire, l’Unione nazionale imprese del recupero, sull’universo del riciclaggio che delinea le dinamiche e gli aspetti critici di un settore chiave del panorama industriale del paese e che quest’ano giunge alla sua sesta edizione;
· Per fare il punto sul settore del recupero rifiuti attraverso dati aggiornati, trend e confronti con realtà internazionali sui singoli settori del riciclo: carta (UNIONMACERI), vetro (GMR), imballaggi in acciaio (SARA), alluminio (per quanto riguarda questo settore, lo specifico rapporto sarà realizzato da CIAL – Consorzio Imballaggi in Alluminio), plastica (ASSORIMAP), gomma (ARGO), apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), fine vita auto (GRUPPO DEMOLIZIONE VEICOLI), rifiuti inerti (ANPAR).
· Per promuovere un confronto su potenzialità e problematiche del recupero tra gli operatori presenti ad Ecomondo.
Unire, l’Unione nazionale delle imprese di recupero che aderisce a FISE (Federazione Imprese di servizi di Confindustria), promuove il convegno di presentazione de “L’Italia del Recupero”:
Venerdì, 28 ottobre – ore 10:00
Ecomondo, Rimini Fiera, via Emilia n.155, Sala Neri 2 (hall sud)
Saluto Luciano Morselli – Presidente Comitato Scientifico Ecomondo
Introduzione Corrado Scapino – Presidente Unire
Presentazione dei principali contenuti del rapporto Maria Letizia Nepi – FISE Unire
Dibattito – Quale futuro per il riciclo in Italia?
Giancarlo Longhi – Direttore Generale Conai
Rosanna Laraia – Presidente Albo Gestori Rifiuti
Valentina Mazzenga – Ministero Ambiente Nicola Nascosti – Osservatorio Nazionale sui rifiuti
Luca Arnaudo- Autorità garante della concorrenza e del mercato
Fabrizio De Poli – Ministero Ambiente
Corrado Scapino – Presidente Unire
Conclude: On Paolo Russo – Presidente Commissione d’Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti
Per informazioni: Marco Catino – Responsabile Ufficio Stampa
uff. 06/5921076; cell. 347/9569564; m.catino@fise.org
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giovedì, 27 ottobre 2005
Rifiuti pericolosi
ITALIA: PAESE LEADER IN EUROPA NELLA RIGENERAZIONE DI OLIO LUBRIFICANTE USATO. RAGGIUNTO NEL 2004 IL RECORD DI RACCOLTA.
Il primo Consorzio Obbligatorio costituito in Italia per la raccolta dei rifiuti pericolosi è presente a Ecomondo con tutta la filiera che opera nel recupero dell’olio lubrificante usato. Tra gli ospiti dei convegni organizzati dal COOU anche il Sottosergretario all’Ambiente, On.le Roberto Tortoli.
Ecomondo 2005: quarta presenza consecutiva del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati alla più importante manifestazione italiana rivolta alle istituzioni e agli operatori specializzati nel settore del riciclo.
Uno stand (PAD B1- stand 68) che, per la prima volta, ospiterà tutto il Sistema Consorzio: dall’Ente che gestisce e coordina la raccolta e il riutilizzo dell’olio lubrificante usato (COOU), all’Associazione che rappresenta le aziende di raccolta (ANCO), fino alle imprese (come Viscolube e Ramoil) che operano nel settore della rigenerazione di questo “rifiuto pericoloso”.
Un fitto calendario di incontri - il 27 e 28 ottobre - per discutere e fare il punto della situazione sulla salvaguardia della salute e dell’ambiente di un rifiuto che, grazie all’attività del Sistema Consorzio e all’impegno dei cittadini, si trasforma in nuova risorsa economica per il Paese: in 20 anni di attività del Consorzio l’Italia ha risparmiato oltre 735 milioni di euro sulla bolletta petrolifera.
Grazie all’impegno delle 72 aziende raccoglitrici, nel 2004 si è raggiunto il record assoluto di raccolta di olio usato: 210.037 tonnellate recuperate, pari all’84% del totale raccoglibile. Con 106.700 tonnellate di nuovo olio base prodotto dalle 5 aziende di rigenerazione, l’Italia si conferma leader in Europa in questo particolare processo di riutilizzo dell’olio usato.
Tra i vari appuntamenti del Consorzio si segnalano:
giovedi 27 ottobre
- ore 10.00 (PAD B1-stand 68): Presentazione del IV Rapporto Ambientale
Intervengono, tra gli altri, Stefano Ciafani, Resp.le Nazionale Rifiuti Legambiente, Carlo Migliorelli, Assessore all’Ambiente della Provincia di Macerata (la prima provincia italiana ad offrire ai cittadini che fanno da soli il cambio dell’olio la possibilità di conferire il rifiuto presso nuovi punti di raccolta distribuiti capillarmente sul territorio) e Paolo Tomasi, Presidente del COOU; modera l’incontro Marco Fratoddi di La Nuova Ecologia.
Intervengono, tra gli altri, Lucio D’Ubaldi dell’ANCI, Francesco Ferrante, Direttore Generale Legambiente Italia, Maria Letizia Nepi di Assoambiente, Renato Schieppati Amm.re Delegato Viscolube, e Alberto Rossini, Assessore ai Trasporti della Provincia di Rimini; modera l’incontro Giampiero Beltotto di L’Italia dei Comuni.
venerdi 28 ottobre
- ore 10.00 (Sala Diotallevi - Hall Sud primo piano): Modelli e Performance dei Consorzi Obbligatori
Nel panel dei relatori anche il Sottosegretario all’Ambiente On.le Roberto Tortoli; modera l’incontro Nicola Porro, cr economia de Il Giornale.
Intervengono, tra gli altri i rappresentanti di COBAT - Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, COMIECO, CONAI, CONIP, COREPLA, EMAS e POLIECO; modera Roberto Coizet di Edizioni Ambiente
Ufficio stampa COOU – Barbara Bruni 3383066791
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giovedì, 27 ottobre 2005
Comunicato stampa Rimini, 27 Ottobre 2005
ECOMONDO 2005
AMBIENTE IN CLUB PROPONE DI UNIFORMARE I COLORI DEI CASSONETTI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN TUTTA ITALIA
Si terrà oggi, giovedì 27 ottobre nel corso della Fiera Ecomondo a Rimini, la conferenza indetta da Ambiente in Club, in cui sarà presentata la proposta di unificazione dei colori dei cassonetti per la raccolta differenziata. Parteciperanno, tra gli altri l’On. Paolo Russo, Presidente della Commissione Bicamerale di inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti, Giancarlo Longhi, Direttore Generale del Conai, Marco Folgora, Assessore Ecologia e Ambiente Provincia di Lecco, Antonio Bernardi, Assessore Cultura e Urbanistica del Comune di Igea-Marina Bellaria e Daniele Baronio, Presidente dell’Associazione Ambiente in Club. Moderatore il giornalista ambientale Andrea Pietrarota.
Attualmente le isole ecologiche italiane non hanno un’univoca definizione della colorazione dei raccoglitori per la Raccolta Differenziata. L’Unione Europea ha deliberato una normativa per definire con i codici RAL la colorazione delle strutture atte al corretto conferimento delle varie classi merceologiche dei rifiuti.
Un colore per ogni categoria di rifiuto è dunque la proposta di Ambiente in Club per rilanciare la Raccolta Differenziata ed il mercato dei produttori di cassonetti.
Ambiente in Club è un club, un’associazione, un sito internet dove regna la trasmissione e la divulgazione delle tematiche legate all’ambiente, in un network dove, oltre ad uno scambio di opinioni tra addetti, tutti possano esprimere e proporre il proprio “pensiero ambientale”.
Nella proposta di Ambiente in Club, le isole ecologiche “a colori” dovranno avere una valenza nazionale, e in tal modo si possa rafforzare la comunicazione sociale con un abbinamento che, negli obiettivi dell’iniziativa, dovrebbe entrare nelle abitudini e conoscenza comune della cittadinanza.
La conferenza intende anche cogliere l’occasione per aprire il dibattito verso le idee e le proposte per la ripresa a 360° gradi della Raccolta Differenziata e dell’importanza del ruolo della cittadinanza in questo progetto.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa figura la sottoscrizione di una dichiarazione di intenti da parte dei soggetti coinvolti di ottemperarne le prescrizioni.
Il forum attivo sul sito dell’Associazione Ambiente in Club raccoglierà le opinioni e proposte dei vari associati che verranno presentate in apertura del convegno.
I principi ed i fini della raccolta separata dei rifiuti sono oggi conosciuta dalla maggioranza dei cittadini italiani.
Purtroppo non viene sempre praticata anche se dal 1997 ad oggi sono state tante le informazioni trasmesse, le campagne di comunicazione realizzate e gli investimenti economici fatti.
L’associazione Ambiente in Club ritiene che la strada percorsa debba essere potenziata e continuamente stimolata affinché le percentuali di raccolta differenziata in Italia continuino ad aumentare e il “gap” tra nord e sud si colmi o perlomeno si riduca.
Tante possono essere le varie iniziative ancora da intraprendere e Ambiente in Club, nel suo volere essere stimolo di idee e proposte a livello nazionale, nel suo “sguardo continuo“ sull’ambiente, ritiene utile agevolare sempre più il cittadino e fornirgli sempre un’opportunità (non costrittiva) di agire correttamente e in maniera sostenibile.
Ecco una novità che lo “sguardo” di Ambiente in Club ha carpito:
- ogni Regione, Provincia e Comune adotta colori diversi per i cassonetti della raccolta differenziata;
- non esiste una normativa che indichi codici di colore uguali (RAL) per tutto il territorio nazionale.
Pensando che gli italiani sono un popolo di poeti e navigatori…. Se un cittadino di Milano si trova a Roma e vuole separare i rifiuti troverà i contenitori che abitualmente usa per quel rifiuto di colore diverso. Come sostengono gli esperti, l’uomo acquisisce un comportamento incondizionato nei suoi gesti e il colore ha quindi un parte importante (al riguardo esiste una larga bibliografia di trattati e teorie di psicologia)…e allora sono maturi i tempi per lanciare la proposta: Colori uguali per rifiuti uguali in tutta Italia!
Ufficio Stampa Ambiente in Club Andrea Pietrarota cell.: 347/8271841
www.ambienteinclub.org
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mercoledì, 26 ottobre 2005
TECNOLOGIE ENEA e CNR PER COMBATTERE L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Ricerca e impresa si incontrano a Ecomondo, a Rimini, il 28 ottobre per una giornata di trasferimento tecnologico dedicato all'inquinamento atmosferico. Ne sono promotori gli Innovation Relay Centre IRENE e CIRCE[1], rispettivamente coordinati dall'ENEA e dal CNR.
L'evento che si inserisce nell'ambito della fiera internazionale del recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile ECOMONDO 2005, sarà l'occasione per presentare al mondo della piccola e media impresa le più promettenti tecnologie sviluppate a livello europeo in questo settore.
CNR ed ENEA hanno individuato oltre 50 tecnologie sviluppate nei laboratori degli Enti di Ricerca, Università e aziende di tutta lUnione Europea.
Fiore all'occhiello delle tecnologie ENEA sono:
- il sistema MINNI, un modello integrato che, attraverso la simulazione dell'andamento delle concentrazioni dei principali inquinanti, permette di valutare l'efficacia e il costo degli interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell'aria.
- l'impianto EVA che, valutando la caratterizzazione chimico-fisica in atmosfera delle emissioni prodotte dai diversi veicoli, permette una corretta valutazione del loro impatto ambientale.
- Il progetto ISHTAR che, attraverso la realizzazione di un software integrato, permette di valutare limpatto ambientale di eventuali interventi sulla salute, sull'efficienza e la sicurezza del sistema di trasporto, sui beni monumentali considerando per la prima volta insieme questi tre ambiti.
Gioielli di casa CNR sono:
- i dispositivi ANALYST per il monitoraggio di lungo periodo della qualità dell'aria in aree industrializzate, urbane e ambienti interni (indoor pollution). Come spiega il Dott. Ivo Allegrini, Direttore dellIstituto sull'Inquinamento Atmosferico, l'elevato grado di accuratezza e precisione, unito alla semplicità d'uso e ai bassi costi, consente di realizzare mappature accurate della distribuzione media degli inquinanti in una data area. Utilizzati in varie aree industriali Italiane e in Cina, questi dispositivi consentono di valutare l'impatto ambientale di sostanze quali ad esempio il benzene, un cancerogeno ben noto, e l'ossido di azoto.
- l'unità mobile Lavoisier Light" Advanced Mobile Unit (AMU) per piccoli veicoli. Tipicamente utilizzata per analisi su traffico stradale o in zone industriali, l'unità è grado di misurare in tempo reale il livello di inquinamento dell'aria e trasmettere dati in tempo reale su Internet, sia mediante connessione LAN diretta o più spesso tramite link dati GPRS in telefonia cellulare, permettendo di ottenere mappe bi-dimensionali sull'inquinamento in città.
Per informazioni:
Diego Santi, Paola Leonelli - ENEA IRC IRENE
Tel. 051/6098070 - email: irene@bologna.enea.it
Sara Di Marcello, Stefania Giuffrida CNR IRC CIRCE
Tel 06/49932538 - email: circe@dcas.cnr.it
[1] Gli Innovation Relay Centre (IRC) sono un network promosso dalla Commissione Europea allo scopo di sostenere l'innovazione nelle PMI, favorire il trasferimento tecnologico da e verso le imprese, promuovere la partecipazione a iniziative transnazionali quali la ricerca di strumenti per il finanziamento, dell'innovazione, l'individuazione e lattivazione di parternariati . Gli IRC sono attivi dal 1995 e sono 71 centri dislocati in diversi paesi europei.
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lunedì, 24 ottobre 2005
Sarà presentato a Ecomondo il prossimo 28 ottobre “L'Italia del Recupero”,
l'indagine annuale sull'universo del riciclaggio che delinea le dinamiche e gli aspetti critici di un settore chiave del panorama industriale del Paesee che quest’anno giunge alla sua sesta edizione.
Lo studio, promosso nelle precedenti 5 edizioni da Assoambiente, sarà curato quest’anno da UNIRE (Unione Imprese di Recupero), l’Associazione di recente costituzione all’interno di FISE - Federazione Imprese di Servizi. Diverse
le novità inserite nel Rapporto che costituisce ad oggi l'unica indagine a tutto campo sulle attività di riciclaggio.
Marco Catino
Responsabile Ufficio Stampa - FISE
Federazione Imprese di Servizi
via del Poggio Laurentino, 11 - 00144, Roma
tel. 06-5921076; fax 06-5919955
m.catino@fise
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venerdì, 21 ottobre 2005
Comunicato stampa 21 ottobre 2005
Risultati di uno studio sull'incidentalità di settore
CALA IL PESO DELL'INCIDENTALITÀ STRADALE NEL SETTORE DELL'AUTOTRASPORTO MERCI
Diminuisce il numero di incidenti e relativi feriti e decessi
SFATATO UN LUOGO COMUNE
A Venezia la prima presentazione di 11 progetti sulla sicurezza stradale.
Il Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori - istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - ha promosso e finanziato 11 progetti convergenti su un unico obiettivo: “la sicurezza stradale come sistema”.
La presentazione tenutasi oggi a Venezia presso la Fondazione Giorgio Cini è la prima di un ciclo di seminari interregionali che porteranno a diffondere i risultati delle diverse indagini in varie città italiane, come, Genova, Firenze, Ancona, Salerno e Palermo.
Al convegno/tavola rotonda di Venezia hanno partecipato numerose Autorità, come l'Assessore alla Mobilità del Comune di Venezia Enrico Mingardi, il Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori Raffaele Maria de Lipsis, il Responsabile Studi, Ricerche e Sicurezza del Comitato Centrale Rocco Giordano, il Direttore del Centro Studi sui Sistemi di Trasporto Alberto Frondaroli, il Dirigente del Dipartimento Trasporti Terrestri - Ufficio Controlli sull'Autotrasporto - Paolo Sangiorgio, il Presidente della Società Italiana di Traumatologia della Strada Andrea Costanzo, nonché i rappresentanti delle Associazioni di Categoria, provenienti da Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e i rappresentanti delle locali Forze dell'Ordine, Vigili Urbani, Polizia Stradale, Carabinieri e Guardia di Finanza.
5 aree di intervento.
Il fine dichiarato del Comitato è quello di aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio e l'opinione pubblica per diffondere tutti gli strumenti che possano essere di aiuto ad una riduzione dell'incidentalità stradale.
I progetti hanno investito 5 aree di intervento: sicurezza del conducente; sicurezza del veicolo; sicurezza come contesto aziendale; ricerca e tecnologie di supporto; formazione ed informazione.
Effettuato nel triennio 2000/03 il 1° monitoraggio sull'incidentalità nell'autotrasporto.
Tra questi di particolare rilievo per i risultati che sono emersi è stato il primo monitoraggio su scala nazionale dell'incidentalità collegata al trasporto merci in aree urbane, su strade extraurbane ed al trasporto di merci pericolose.
Dal 2000 al 2003 il numero degli incidenti con il coinvolgimento di veicoli per l'autotrasporto è sensibilmente diminuita, passando da 15.721 (pari al 7,4% del totale nazionale degli incidenti del 2000) a 14.572 (pari al 6,5% registrato del totale incidenti del 2003).
Tale risultato ridimensiona significativamente il concorso di tutti i veicoli adibiti al trasporto rispetto al totale degli incidenti che accadono ogni anno nel nostro Paese.
Dopo questa attività di monitoraggio è emersa, quindi, una più chiara valutazione del ruolo significativo, ma non determinante che ha l'autotrasporto merci nella fenomenologia dell'incidentalità in Italia e si può a ragione confutare molti di quegli stereotipi che, nel vissuto quotidiano, hanno contribuito spesso ad un'immagine sfavorevole della categoria degli autotrasportatori.
L'effetto della patente a punti.
Variazioni particolarmente significative si sono determinate a seguito dell'introduzione della patente a punti, in particolare tra il 2002 ed il 2003. Basti pensare che il numero di feriti in tutti gli incidenti del 2003 è sceso del 5,6%, mentre il numero di feriti causati da incidenti con veicoli merci è ulteriormente sceso del 11,7%. Ancora più evidente è stata la diminuzione del numero dei decessi a causa di incidenti: su base annua -10,7%, e anche in questo caso il numero dei decessi a seguito di incidenti con veicoli merci è calata ancora di più: -12,3%.
Tali dati non possono che far riflettere sull'effetto positivo dell'introduzione della patente a punti che è stato sicuramente più vistoso per il settore degli autotrasportatori merci conto terzi.
Nel 2003 solo il 6,5% degli incidenti è con i veicoli merci.
I risultati che emergono possono essere così sintetizzati. La componente “merci” (che comprende i veicoli da quelli di portata superiore a 3,5 tonnellate sino ai motocarri) nell'incidentalità complessiva in Italia, rilevata dall'ISTAT, nel 2003 è stata coinvolta in 14.572 incidenti, pari al 6,5% del totale degli incidenti avvenuti in Italia nello stesso anno: un sensibile calo rispetto al 2000 se si considera il già ridotto peso degli incidenti con veicoli d'autotrasporto.
Conclusioni dell'indagine.
Il peso dell'autotrasporto nell'incidentalità stradale non è sostanzialmente cresciuto in questi ultimi anni. Anzi il numero degli incidenti è diminuito, anche se è aumentato leggermente il numero medio di veicoli coinvolti in incidenti. I veicoli merci “leggeri”, soprattutto nelle aree urbane,hanno visto crescere, in particolar modo negli ultimi anni, il loro coinvolgimento in incidenti con un conseguente impatto peggiorativo sui relativi esiti.
Raffaele Maria de Lipsis, Presidente del Comitato Centrale.
“Il mondo dell'autotrasporto professionale - ha affermato nel corso del seminario di Venezia Raffaele Maria de Lipsis, Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori - ha dimostrato e sta dimostrando di saper reagire positivamente alla sensibilizzazione ed agli impegni presi con la prima campagna per la sicurezza. Ma importanti sforzi devono essere compiuti in particolar modo a tutela della sicurezza della circolazione in ambito urbano, dove i veicoli merci coinvolti in incidenti rappresentano ancora quasi la metà di tutti gli incidenti cittadini”.
Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com
Alessia Calvanese tel.: 06441640328 cell.: 335.1309390 email: calvanesea@hkgaia.com
Serena Russo tel.: 06441640305 email: uffstampa@hkgaia.com
Sito ufficiale: http://www.alboautotrasporto.it/
Blog per comunicare sul tema della sicurezza stradale: http://sicurezza-stradale.blogspot.com/
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venerdì, 21 ottobre 2005
Il Calendario della Comunicazione Responsabile 2006
Dodici mesi di “buone azioni” nell’orbita della Responsabilità Sociale d’Impresa
Il Calendario della Comunicazione Responsabile 2006 intende rappresentare le campagne di comunicazione responsabile realizzate da imprese ed enti.
Il Calendario rappresenta, quindi, un valido testimone dell’impegno, dell’attenzione e della capacità delle imprese e degli enti di interpretare, in chiave di comunicazione pubblicitaria, i contenuti della Corporate Responsibility.
Partecipare a tale iniziativa sarebbe non solo un’ulteriore conferma dell’impegno profuso dalle aziende in tema di CSR, ma anche un lodevole gesto di solidarietà, in quanto il 10% dei proventi ricavati dalla vendita del Calendario saranno devoluti ad AiBi (Associazione Amici dei Bambini).
Sul sito www.competic.it avrete modo di visionare la nuova veste grafica per l’edizione 2006, le note tecniche e il media kit dell’offerta commerciale.
Per prenotare i vostri spazi all’interno del calendario contattare:
Fabrizio Terso
393 9481998
fabrizioterso@competic.it
Laura Fumagalli
393 9902621
laurafumagalli@competic.it
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venerdì, 21 ottobre 2005
21/10/2005
Successo del convegno “La creatività Off/on line” all’e-Academy dello Smau 2005
Si è svolto ieri, giovedì 20 ottobre, allo Smau – e-Academy di Milano, organizzato dalla rivista di comunicazione ADV, il seminario “La creatività off/on line: tra intuito e ritorno degli investimenti”, con grande successo e riscontro di pubblico.
Riportiamo alcuni estratti significativi degli interventi che si sono susseguiti, nell’ordine: Massimo Soriani Bellavista, psicologo, master di PNL, Trainer Pensiero Laterale di E. de Bono; Aldo Cernuto, Direttore creativo e vice-presidente Young & Rubicam; Layla Pavone, Managing Director di Isobar Communications e Presidente di IAB Italia e IAB Europa; Lorenzo Marini, Direttore Creativo e partner di Lorenzo Marini & Associati e infine Gianandrea Abbate, partner Lexis Psycholinguistic Research.
Massimo Soriani Bellavista “La creatività: più idee, migliori idee”
“La logica binaria (0/1) è stata oggi sostituita dalla logica fazy che ne comprende entrambi gli elementi; anche nella creatività si dovrebbe superare la visione dualistica che opponeva metodo vs creatività, che devono essere complementari.
Invenzione, innovazione e imprenditorialità sono momenti imprescindibili; la creatività da sola non basta. E’ necessario poi saper vendere le proprie idee e saper comprare quelle degli altri.
“Il miglior modo per avere una buona idea è avere tante idee” diceva Linus Pauling: è necessario produrre tanto – e in breve tempo - per ottenere qualità più elevata, sapendo reagire prontamente al mercato.
Siamo sicuri che il modello di business competition è ancora attuale: Edward de Bono ha analizzato a fondo quella che è la sur-petition (strategia che consiste nel proporre e produrre prodotti o servizi diversi e nuovi, concentrandosi sul proprio lavoro e non sulla competizione con altri) e i vantaggi che essa porta”.
Aldo Cernuto “Un mondo di soli comunicatori”
“Oggi i pubblicitari si trovano a comunicare in un mondo di comunicatori; le nuove tecnologie hanno permesso ad ognuno di noi di diventare creativo e inventare nuovi linguaggi: l’SMS è assimilabile ad una headline, l’MMS ad un poster o ad un annuncio stampa, il video MMS ad un breve spot.
Questa nuova “generazione di consumatori / pubblicitari” ha delle aspettative molto elevate e deve essere scossa da idee forti: è la nuova sfida della pubblicità, costretta da anni ad inseguire un pubblico esigente e capace di giudicare e condannare.
Messaggi così impattanti provocano però una spaccatura tra chi li ama (e fa parte del popolo dei comunicatori) e chi li rifiuta (i non-comunicatori); è quindi necessario che la pubblicità utilizzi media diversi per raggiungere i vari target”.
Layla Pavone “La creatività on line”
“Media e creatività, un tempo separate, sono oggi vicini e interscambiabili e Internet ne rappresenta l’apoteosi, sebbene denunci ancora segnali di debolezza. Oggi i new media e la next generation of old media, digitali e interattivi, i primi di fatto, i secondi in potenza, stanno rendendo tutto misurabile. Un’altra rivoluzione in atto è la compenetrazione tra brand e response, favorita da internet; l’unione tra i due porterà ad una maggiore creatività della marca e a pretendere da tutti i media prestazioni più alte.
La pubblicità non è più subita ma cercata dal consumatore: si passa dalla persuasione occulta alla trasparenza, al citizen as creator; lo dimostra Internet dove è l’utente a cercare la pubblicità: la sua attenzione deve essere catturata arginando gli stretti vincoli che questa tecnologia impone.
Oggi per poter fare delle belle campagne c’è bisogno di essere tecnologici; la tecnologia prevede standard che i creativi devono conoscere e rispettare”.
Lorenzo Marini “Percezione, rielaborazione, invenzione”
“In Italia la creatività è percepita come un “supplemento estetico”; siamo a una concezione vicina “all’addobbo”. La creatività, quella sostanziale che tanto ha contribuito a fare la differenza nel boom degli anni Sessanta, è in questo momento mancante nel nostro paese. In Cina dieci anni fa costruivano un grattacielo in quattro mesi; ora nello stesso tempo costruiscono una città per 100.000 abitanti.
La creatività è la capacità di far brillare alcuni aspetti della realtà piuttosto che altri, vedere le cose in modo diverso, oltre la realtà contingente. La materia prima della comunicazione e della creatività è costituita dal linguaggio e dal messaggio, poco importa quale sia il mezzo.
La creatività e importante perché le idee producono soldi. Le nazioni più ricche sono quelle con il popolo più creativo (l’Italia si attesta su un 14% di popolazione creativa contro il 30% degli USA). Secondo Richard Florida le tre T, Tecnologia, Talento, Tolleranza, sono i fattori che determinano l’eccellenza di un paese. La creatività è una necessità, non un lusso; purtroppo l’Italia è rimasta indietro perché siamo meno coraggiosi, meno innovativi e più ripetitivi. C’è meno futuro se c’è meno creatività”.
Gianandrea Abbate “Emotional Navigator”
“La ricerca psicolinguistica, discendente dalla ricerca neurologica, è sul mercato per aiutare gli utenti pubblicitari a misurare l’efficacia della comunicazione; individuando gli elementi dissonanti del messaggio e correggendoli in modo che questo possa raggiungere in maniera ottimale il consumatore, si garantisce all’azienda il massimo ritorno degli investimenti.
La ricerca psicolinguistica studia le reazioni emotive collettive rispetto ai messaggi e alle loro componenti. Il software psicolinguistico, un database ad ampia base statistica, è capace di identificare codici di accesso e di rifiuto della comunicazione, posizionandoli nello spazio neurologico culturale, determinando il grado di efficacia del messaggio.
Il successo della comunicazione dipende dalla sua costruzione neurologica perché il ricordo è una condizione essenziale per il processo di scelta”.
Al termine del seminario Layla Pavone ha ricevuto la targa d’oro del Premio Cultura di Rete 2005 dalle mani degli organizzatori del convegno Fabrizio Bellavista, Direttore Responsabile della rivista ADV (promotrice del premio) e Pierantonio Macola, Presidente e fondatore di Webbit, ora e-Academy.
Informazioni per la Stampa a cura di: CASA EDITRICE FINEDIT SRL
Referente Emanuela Lodolo Tel.: 02 2367197 info@metaclick.it
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giovedì, 20 ottobre 2005
Comunicato stampa 20 ottobre ’05
AL VIA LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PROMOSSA DAL COMITATO CENTRALE DELL’ALBO DEGLI AUTOTRASPORTATORI - MINISTERO DEI TRASPORTI PER LA SICUREZZA
Il Comitato Centrale sui temi della sicurezza stradale ha promosso, finanziato e sostenuto diversi progetti convergenti su un obiettivo: “La sicurezza stradale come sistema”.
Il Programma di azione ha attivato 11 progetti che hanno investito cinque aree di intervento: Sicurezza del Conducente; Sicurezza del Veicolo; Sicurezza come Contesto Aziendale; Ricerca e tecnologie di supporto; Formazione ed informazione.
Tutti i progetti puntano ad evidenziare il ruolo giocato dall’Istituzione nella “costruzione” del sistema sicurezza. Non è esclusa nessuna area o ambito di intervento e si stanno analizzando tutte le criticità per rendere l’autotrasporto merci un settore sicuro: dal settore normo-regolamentativo, alle attività di formazione ed addestramento, alla ricerca di tecnologie al servizio dell’autotrasporto, ampliando allo stesso tempo il concetto di promozione alla diffusione dei risultati degli studi realizzati e dei data-base disponibili.
Su questo filone di attività si inquadra la campagna di disseminazione dei risultati ottenuti dagli studi svolti sui temi della sicurezza.
Lo scopo della campagna è quello di:
· fornire la dimensione del fenomeno degli incidenti relativi all’autotrasporto;
· informare gli operatori del settore sui risultati ottenuti da tre progetti pilota riguardanti gli incidenti avvenuti in sede urbana, extraurbana e le misure adottate in Italia ed in Europa, riguardanti il trasporto di merci pericolose;
· aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio per diffondere tutti gli strumenti che possono essere di supporto ad una riduzione dell’incidentalità.
Tali obiettivi saranno perseguiti nel corso di sei seminari, cui parteciperanno Autorità Nazionali e Locali, Rappresentanti delle Associazioni di Categoria, delle Forse dell’Ordine e del Mondo Accademico, che porteranno la presenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori nelle città di Venezia, (domani 21 ottobre), Genova (18 novembre), Firenze (16 dicembre), Ancona (20 gennaio ’06), Salerno (24 febbraio ‘06) e Palermo (17 marzo ’06).
Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com
Alessia Calvanese tel.: 06441640328 cell.: 335.1309390 email: calvanesea@hkgaia.com
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giovedì, 20 ottobre 2005
Sabato 22 ottobre, a partire dalle 8.30, sul percorso del Marco Simone di Guidonia si disputerà la 14^ edizione del Derby di Golf Roma_Lazio - Trofeo Palombini_Nori. Anche quest'anno il derby di golf, organizzato dalla FEDERLAZIO - Associazione delle piccole e medie imprese del Lazio - è stato inserito all'interno del Torneo “Federlazio Golf Cup”.
In campo scenderanno 150 golfisti con le maglie della Roma e della Lazio per contendersi il Trofeo messo in palio dall'azienda romana e i premi destinati alle prime tre coppie al netto, alla prima coppia lordo e alla prima coppia senior, più gli undici premi in palio per la squadra che, con i suoi rappresentanti, avrà totalizzato il miglior punteggio.
Il Derby di golf romano vedrà, come ogni anno, tantissime illustri presenze, tra cui il presidente della F.I.G. (Federazione Italiana Golf) Franco Chimenti, il Direttore Generale della Federlazio Giovanni Quintieri, Ettore Perrone della Brioni, l'attore Stefano Masciarelli, Zibì Boniek, Adriano Panatta, Diana Luna, il Presidente della Rugby Roma Paolo Abbondanza, Gianni Di Mattia, Lorenzo Grani, l'A.D. della Fiera di Roma Raffaella Alibrandi, Francesco Lanzi, Fabio Falcinelli, Gianni Marini, Enrico Poggi. Barbara Palombelli gareggerà in coppia con l'imprenditore Brunetto Tini.
Nomi importanti, ovviamente, anche per i capitani delle due squadre: il Presidente della Camera di Commercio di Roma Andrea Mondello, per i giallorossi, e il campione azzurro di tennis Nicola Pietrangeli, per i biancocelesti.
Legato alla manifestazione di golf c'è anche l'appuntamento domenicale del “Trofeo Solidar Cup”, l'iniziativa benefica della Federlazio che, grazie anche al contributo del Casinò sloveno di Portorose, consentirà di devolvere l'incasso della manifestazione a favore di Gialuma onlus, l'associazione che si occupa del recupero di ragazze madri in Madacascar.
Uff Stampa Federlazio: Davide Bianchino, 06.54912362
Uff Stampa Derby Golf Roma-Lazio: Momo Mugano, 347.6260461
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martedì, 18 ottobre 2005
Depressione dopo il parto: un problema da affrontare
Alcuni drammatici fatti di cronaca, accaduti negli ultimi anni, hanno richiamato l'attenzione su un problema che preoccupa molte donne: la depressione dopo il parto. Secondo ricerche mediche, il 10-20% delle neo-mamme può andare incontro a questo disagio psichico, che può aggravarsi nel 3-6% dei casi.
Sarà questo uno dei temi del Master "Donna, cultura e società" promosso dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dall'Università Europea di Roma.
Le lezioni si terranno a Roma, in via degli Aldobrandeschi 190, dal 16 novembre 2005 al 7 giugno 2006, ogni mercoledì. Sarà possibile seguirle anche in videoconferenza da altre città d'Italia: Milano, Bologna, Fermo, Maddaloni, Vibo Valentia.
Questo master, giunto alla seconda edizione, è nato dall'iniziativa di un gruppo interdisciplinare di professionisti, accademici e docenti universitari che hanno voluto studiare l'attuale condizione della donna con le sue difficoltà e le sue sfide, la sua identità e il suo contributo alla società, così come la sua presenza nella cultura.
L'obiettivo è quello di rivalutare la presenza e l'influenza della donna nel mondo di oggi, i suoi diritti, riconoscendola come portatrice di valori umani e culturali insostituibili.
Le aree di studio del Master sono quattro:
1) Donna, psicologia e identità. Riguarda la psicologia, l'identità come persona e la dignità. La sua identità viene studiata alla luce delle diverse discipline che la illustrano, in particolare l'antropologia e la sessualità,
le scienze del comportamento e la psicologia femminile.
2) La donna nella società. Attraverso lo studio della storia del femminismo, della sua influenza nei vari ambiti della società, della sua collocazione nel mondo del lavoro, si intende analizzare la presenza della donna nella società e nella politica odierna. Si cerca di rispondere alla domanda: la presenza della donna nella realtà sociale e politica risponde alla sua identità?
3) La donna nel mondo delle espressioni culturali. Si intende approfondire il tema dell'immagine femminile nella cultura contemporanea, nel mondo dell'educazione, nel campo dei mezzi di comunicazione sociale e nell'arte.
4) Donna, Bioetica e Famiglia.
Viene analizzata la presenza della donna nella struttura fondante della società, i ruoli che ricopre, le funzioni che
svolge nello sviluppo della famiglia, ed, in particolar modo, nella maternità. Si focalizza lo studio sui temi attuali di bioetica che riguardano in modo particolare le donne.
Il Master è aperto a tutti coloro che, in possesso del diploma di scuola media superiore, intendono inserire nella loro attività professionale e lavorativa una maggiore consapevolezza delle questioni riguardanti la
condizione femminile (ricercatori scientifici, giornalisti e divulgatori, organismi di pari opportunità, avvocati, operatori culturali, operatori sanitari, mediatori culturali, educatori professionali di comunità, professori della scuola media inferiore e superiore e figure simili).
Per informazioni: Tel. 06 66527800
Siti Internet: www.upra.org
www.unier.it
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martedì, 18 ottobre 2005
I segreti delle batterie al piombo a Ecomondo
Divertirsi imparando i segreti delle batterie al piombo. E le regole per servirsene senza inquinare. Una possibilità offerta ai ragazzi delle scuole di ogni livello - dai bambini delle elementari agli studenti universitari - dal Cobat (Consorzio obbligatorio batterie esauste), che a Ecomondo destinerà uno stand (il n° 195, Padiglione B1) a un ciclo di lezioni, dal tono volutamente spiritoso e leggero, sull'energia elettrica, la salvaguardia dell'ambiente e il riciclo delle batterie di tutti i mezzi di trasporto.
Saranno alternate nozioni pratiche e utili a curiosità come, ad esempio, il fatto che da sette batterie vecchie se ne possono fare cinque nuove o che dalle batterie non si butta via niente essendo recuperabili i suoi componenti, come plastica e piombo, e che quest'ultimo si può riciclare praticamente all'infinito. E, per l'occasione, a fare da cicerone all'interno dello stand ci sarà Simone l'elettrone, il personaggio inventato dagli esperti del Cobat, che li aiuterà a mostrare il funzionamento di una batteria al piombo, come è fatta al suo interno e come si ricicla quando diventa "esausta".
I ragazzi verranno così condotti attraverso le cifre della raccolta di questo importante strumento, fondamentale per il funzionamento per gran parte degli elementi che costituiscono il nostro paesaggio quotidiano, come le centrali elettriche, i ripetitori, le centrali telefoniche, i veicoli a trazione elettrica della maggior parte delle aziende, i locomotori, i gruppi di continuità che assicurano l'elettricità negli ospedali o nei comuni anti-furto casalinghi.
Per non parlare delle automobili, i motorini, le barche, i camion. E scopriranno che l'Italia è leader in questo settore con un tasso di recupero pari al 96 per cento e una batteria recuperata ogni due secondi. Infine, come promemoria al termine di ogni lezione, riceveranno gadget e materiali didattici per approfondire questo argomento tra i banchi insieme ai loro insegnanti.
Ufficio stampa:
HILL & KNOWLTON GAIA Public Relations
Andrea Pietrarota
tel: + 39 06/441640327
fax: +39 06/4404604
mobile: +39 335/5640825
email: pietrarotaa@hkgaia.com
p.e-mail: andrea.pietrarota@tin.it
Sito ufficiale del COBAT: www.cobat.it
Blog per scrivere sul tema del recupero delle batterie esauste: http://batterie-esauste.blogspot.com/
postato da: apietrarota alle ore 15:18 |
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martedì, 18 ottobre 2005
CA ESTENDE LA PROPRIA LEADERSHIP NELL'INTELLIGENT STORAGE MANAGEMENT CON L'ACQUISIZIONE DI ILUMIN
Le soluzioni di iLumin per la gestione e archiviazione delle email andranno a integrare l'attuale portafoglio BrightStor per aiutare i clienti a centrare gli obiettivi di tutela giuridica, conformità normativa e ottimizzazione dello storage
Basiglio, 18 ottobre 2005 - Computer Associates Int'l inc. (NYSE: CA) ha annunciato d'aver acquistato iLumin Software Services, Inc., un'azienda non quotata in Borsa che produce software di classe enterprise per la gestione e l'archiviazione dei messaggi. L'acquisizione estende la leadership di CA nell'Intelligent Storage Management (ISM) grazie all'aggiunta di complete funzionalità multipiattaforma per la sicurezza, l'archiviazione, lo storage management e la protezione della posta elettronica che andranno ad arricchire le premiate soluzioni BrightStor di CA.
La linea di prodotti Assentor di iLumin offre una completa gestione e archiviazione dei messaggi di posta elettronica, di instant messaging e di altri dati non strutturati sulle principali piattaforme enterprise, tra cui Microsoft Exchange, Lotus Domino e Novell GroupWise. Tali soluzioni consentiranno ai clienti di soddisfare in maniera economica ed efficiente gli obiettivi di message management, inclusa la gestione della documentazione aziendale (records management), la classificazione, la tutela giuridica in caso di contenzioso, la conformità agli obblighi di legge e la supervisione.
"Le moderne organizzazioni vengono sottoposte a forti pressioni per migliorare la gestione e la protezione di tutti i loro dati, inclusi i messaggi di posta elettronica e i dati non strutturati che costituiscono una larga fetta dell'operatività quotidiana di un'azienda," ha dichiarato Chris Broderick, Senior Vice President e General Manager della business unit BrightStor di CA. "Potenziando la nostra offerta enterprise di prodotti BrightStor con la tecnologia di email management di iLumin, potremo mettere a disposizione dei clienti un approccio eccezionalmente completo e snello per gestire e tutelare l'intero patrimonio informativo delle loro aziende."
Gartner prevede che nei prossimi cinque anni il mercato mondiale per l'archiviazione delle email per i prodotti concessi in licenza crescerà a un tasso annuo composito del 58 per cento, passando dagli 89 milioni di dollari del 2004 a ben 883 milioni di dollari nel 2009.(1)
Secondo Gartner, "Le aziende devono urgentemente affrontare le problematiche di archiviazione e gestione dei messaggi di posta elettronica. Chi decide di aspettare finché non venga definito un piano aziendale per la conservazione della documentazione elettronica o non sia maturata la tecnologia per l'archiviazione attiva delle email rischia di mettere a repentaglio la propria azienda, considerando gli obblighi di legge e la crescente domanda di classificazione automatica."(2)
"Entrando a far parte della famiglia BrightStor di CA, la linea di prodotti Assentor risulterà rinforzata e ampliata oltre a quanto non fosse possibile fino ad ora," ha dichiarato Dave Ellison, President e Chief Operating Officer di iLumin che entrerà in CA con la qualifica di Senior Vice President per BrightStor. "Il dato ancora più importante è che, aggiungendo funzioni di email management alla strategia di Intelligent Storage Management di CA, consentiremo alle organizzazioni di tutto il mondo di realizzare economie e ridurre i rischi grazie a una gestione unificata del patrimonio informativo aziendale".
Non sono stati resi noti i termini dell?acquisizione. iLumin Software Services, Inc., fondata nel 1996, ha sede a Reston, nello stato della Virginia.
Queste nuove soluzioni di email messaging saranno esposte e dimostrate insieme alle suite BrightStor di data availability e storage management in occasione della manifestazione CA World 2005 che si terrà dal 13 al 17 novembre a Las Vegas. Per maggiori informazioni sui prodotti iLumin, si prega di visitare il sito http://ca.com/ilumin.
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1. Gartner Dataquest: "Forecast: Storage Management Software, Worldwide, 2002-2009," Carolyn DiCenzo, April 2005.
2. Gartner Research: "Magic Quadrant for E-Mail Active-Archiving Market, 2005," Carolyn DiCenzo, April 2005.
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Computer Associates International, Inc. (NYSE: CA), una delle più grandi società di software al mondo, fornisce alle imprese soluzioni e servizi per la gestione delle infrastrutture informatiche, della sicurezza, dello storage e del ciclo di vita delle informazioni. La missione di CA è quella di ottimizzare le prestazioni, l'affidabilità e l'efficienza degli ambienti IT aziendali. Fondata nel 1976, Computer Associates ha sede principale ad Islandia, NY, e opera in oltre 140 Paesi. Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il sito di CA: http://ca.com
Per ulteriori informazioni
Mariateresa Faregna - Public Relations
Computer Associates Italia
Tel. 02/90464.739
Fax 02/90464.329
Email: Mariateresa.Faregna@ca.com
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lunedì, 17 ottobre 2005
Scheda per la stampa n° 2
Il Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori per la sicurezza stradale
Centralità del mondo dei trasporti. Il mondo dei trasporti rappresenta un elemento centrale di ogni Paese. Fin dalla sua nascita il Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori è impegnato sul fronte dello sviluppo e del miglioramento dell'autotrasporto merci per conto terzi.
La sicurezza stradale, fattore strategico dell'autotrasporto. L'obiettivo prioritario che il Comitato Centrale dell'Albo vuole raggiungere, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è quello di innalzare, attraverso la prevenzione, il livello di sicurezza sulla strada, per salvare vite umane e ridurre i danni economici e sociali.
Gli strumenti individuati per centrare questo obiettivo sono molteplici: attività di studio e ricerca, attività di controllo su strada, di monitoraggio dell'incidentalità, di creazione di aree di sosta specifiche per l'autotrasporto, e campagne di informazione e sensibilizzazione per la sicurezza stradale e il rispetto del Codice della Strada.
Un Programma di Azione con 5 aree d'intervento e 11 diversi progetti. Il Comitato Centrale ha promosso e finanziato ben 11 distinti progetti su un ampio spettro di temi convergenti sull'obiettivo sicurezza, analizzando tutti i possibili interventi che rendono un trasporto (merci) sicuro: dal settore normo-regolamentativo, alle attività di formazione ed addestramento, di ricerca e tecnologie al servizio dell'autotrasporto. Ne è conseguito un vero e proprio Programma di Azione che ha portato all'identificazione di 5 Aree di intervento: il conducente, il veicolo, l'azienda, le nuove tecnologie, la formazione e l'informazione.
Scopo della campagna per la sicurezza. Lo scopo della campagna di diffusione di tali studi e sensibilizzazione dell'opinione “per la pubblica sicurezza” è quello di:
- fornire la dimensione del fenomeno degli incidenti relativi all'autotrasporto;
. informare gli operatori del settore, soprattutto sui risultati ottenuti da alcuni studi pilota riguardanti gli incidenti avvenuti in sede urbana, extraurbana e le misure adottate in Italia ed in Europa, riguardanti il trasporto di merci pericolose;
. aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio e l'opinione pubblica per diffondere una cultura di prevenzione e di riduzione dell'incidentalità.
AREA 1: Sicurezza del conducente
Il Vademecum sulla nutrizione degli autotrasportatori. In questa Area di intervento si vuole assicurare che i conducenti siano informati e formati sulle modalità che consentono di condurre veicoli commerciali in modo sicuro e con livelli di attenzione elevati. Al contempo si vuole anche far conoscere ai guidatori di veicoli non commerciali come interagire in modo sicuro con i mezzi pesanti.
Di rilievo lo “Studio sul miglioramento della sicurezza collegato alla nutrizione corretta dei conducenti in relazione alla postura di guida ed ai livelli di attenzione del conducente”, svolto in collaborazione con l'Istituto della Nutrizione della Università La Sapienza di Roma e con l'Università di Napoli. Lo scopo di questo progetto è stato quello di produrre un Vademecum sulla nutrizione degli autotrasportatori collegato ai ritmi di lavoro ed alla postura di guida.
AREA 2: Sicurezza del Veicolo
Migliaia di controlli sul territorio nazionale. Con quest'Area i tre progetti intendono sviluppare politiche volte al miglioramento di standard e performance operative dei mezzi pesanti attraverso l'adozione, da parte delle industrie produttrici dei veicoli, su larga scala di dispositivi tecnologici e sistemi di sicurezza del veicolo. L'obiettivo è spingere le aziende all'uso di veicoli con caratteristiche sempre più sicure soprattutto attraverso l'impiego di strumenti di supporto informatici e telematici.
Il primo progetto, sulla “Realizzazione di uno studio di fattibilità finalizzato alle valutazioni tecniche ed economiche per l'uso di biocarburanti per l'alimentazione di veicoli per il trasporto merci”, ha valutato positivamente la sostenibilità tecnico-economica di una diffusa rete di distribuzione di biocarburanti per il rifornimento di vettori di autotrasporto impegnati soprattutto in ambito urbano, fornendo anche le esperienze degli altri paesi Europei ed Extra Europei in merito.
La promozione del biocarburante, lo studio degli effetti sui motori e sulle emissioni inquinanti, la previsione di un programma di 4 distributori in 4 aree di sosta finanziate dal Comitato Centrale, sono tutte attività sinergicamente orientate sia a rispondere ad obiettivi ambientali, che a far sì che l'uso di biocarburanti si configuri di particolare interesse soprattutto a ridosso delle zone urbane.
Con lo studio, sulle “Caratteristiche tecniche delle cabine dei veicoli industriali per la riduzione della incidentalità: sicurezza del conducente” il Comitato intende monitorare l'evoluzione delle posizioni dei diversi Paesi UE in merito alla struttura della cabina del veicolo e alla dotazione di dispositivi collegati, attraverso un Osservatorio che confronti le esperienze più innovative e più efficaci per collaborare con gli uffici del Dipartimento trasporti terrestri alla definizione della posizione italiana a livello internazionale.
Infine con lo ricerca attivata insieme al Dipartimento dei Trasporti Terrestri del Ministero delle Infrastrutture, ed effettuata con “Controlli sui veicoli pesanti utilizzando i Centri Mobili della Motorizzazione Civile”, si stanno verificando le condizioni dello stato tecnico-manutentivo di diverse migliaia di veicoli pesanti, con evidenti benefici per sicurezza dell'intero parco circolante in Italia.
AREA 3: Sicurezza come Contesto Aziendale
Il Safety Auditor. Attraverso questa Area s'intende promuovere la sicurezza quale leva competitiva delle aziende. Tutto il programma è teso a identificare e incentivare le migliori pratiche manageriali presso le aziende di autotrasporto, definendo anche una serie di “buone regole e pratiche condivise”. L'insieme di queste regole costituisce un Safety Management System.
Nei Safety Management System la sicurezza è promossa, controllata, monitorata da chi gestisce l'azienda nel suo complesso. Aspetti quali la manutenzione o la salute dei conducenti ai sensi della L. 626, vengono controllati ed armonizzati in un'ottica sistemica. Come tutti gli aspetti gestionali anche la sicurezza comporta dei costi ma - restando in un'analisi prettamente economica che prescinde dalla sicurezza delle persone - si dimostra che sono sostanziali i ritorni nel medio e nel lungo periodo in termini di minori costi diretti ed indiretti collegati all'incidentalità.
Con la ricerca sulla “Definizione di un disciplinare per l'attivazione di un Certificato di Conformità (Marchio) in materia di Sistemi Gestionali per la Sicurezza per aziende di autotrasporto. Test del disciplinare su un gruppo di aziende pilota per 6 mesi. Definizione del percorso del Safety Auditor” si intende portare una set di buone pratiche a livello di “regole” e dare riconoscimento attraverso un Marchio alle aziende con posizioni “diverse” sul mercato dell'offerta.
L'istituzione del Marchio porterà non solo alla definizione delle regole, ma anche a linee guida applicative, ad istituire la figura professionale del Safety Auditor, cioè una figura il cui ruolo è di verificare le aziende ed il loro livello di applicazione delle regole, ma che potrà rappresentare, allo stesso tempo, un importante canale di comunicazione tra il Comitato Centrale e le aziende del settore dell'autotrasporto merci.
AREA 4: Ricerca e tecnologie di supporto
Le aree di sosta ad hoc per l'autotrasporto. Il programma dell'Area 4 intende studiare e realizzare sistemi di ausilio reale all'obiettivo sicurezza, che siano di tipo telematico, informatico, o anche le apparecchiature più tradizionalmente infrastrutturali in senso stretto. Lo scopo è di supportare i conducenti ed i veicoli durante il viaggio con tecnologie finalizzate alla riduzione della incidentalità.
In questo ambito il Comitato sta finanziando la progettazione nonché la realizzazione di almeno tre “stazioni” pilota di una piattaforma telematica che permetta ai conducenti di ottenere in tempo reale informazioni sul traffico, sulle condizioni di visibilità, condizioni delle strade e di garantire un processo informativo “on demand” potendo rendere potenzialmente lo stesso autotrasportatore soggetto attivo per l'ottenimento di informazioni di dettaglio.
Nel corso dell'“Attività di monitoraggio dell'incidentalità collegata al trasporto di merci in aree urbane ed extraurbane ed al trasporto di merci pericolose” il Comitato ha realizzato un approfondimento delle cause e delle criticità degli incidenti collegati al mondo dell'autotrasporto, definendo nel contempo una architettura informativa ed informatica di un sistema di “governance” sul fenomeno degli incidenti. Il sistema, su cui è stata finanziata la progettazione e la realizzazione di tre progetti pilota, ha riguardato tre ambiti: incidenti in sede urbana, extraurbana, di merci pericolose. Si intende migliorare i tempi di raccolta delle informazioni, della loro elaborazione, e quindi i tempi di azione e reazione per correggere ed intervenire sui “punti neri”,vale a dire quei tratti in cui registrano i maggiori tassi di incidenti.
Con il progetto “Studio per la definizione e gestione di una rete di aree di sosta attrezzate per la sicurezza” si vuole collocare nel quadro strategico della sicurezza i finanziamenti, passati e futuri, del Comitato alle aree di sosta attrezzate, sviluppando uno studio che indichi la fattibilità della messa in rete delle aree, che valuti il loro uso attuale e che progetti altri servizi a supporto della sicurezza sia del conducente che del veicolo
AREA 5: Formazione ed informazione
I 6 seminari della “Campagna per la Sicurezza”. Quest'ultima Area si focalizza su progetti che istituzionalizzano e rendono permanente il problema della crescita delle competenze in tema di sicurezza: sia quelle specifiche degli operatori diretti ed indiretti di settore (dai conducenti al personale aziendale, al personale dei Centri Mobili di Revisione, ai futuri Safety Auditor) sia alle conoscenze del più vasto pubblico interessato alla sicurezza, e quindi tutti gli attori istituzionali, associazioni consumatori, associazioni di categoria ecc.
L'obiettivo è di sviluppare le competenze per sostenere la crescita e l'identificazione della sicurezza con il mondo dell'autotrasporto italiano. In questo ambito si prevede la realizzazione del primo nucleo di un Centro Permanente per la Formazione in tema di Sicurezza. Il Centro si rivolgerà alle figure coinvolte direttamente nelle aziende di autotrasporto e non solo ai conducenti.
Ma anche le tre centrali della piattaforma tecnologica diventeranno il veicolo permanente della comunicazione ed informazione di tutti i messaggi della sicurezza.
Per raggiungere questo scopo il Comitato ha finanziato sei seminari di livello nazionale per fornire la dimensione del fenomeno degli incidenti relativi all'autotrasporto, informare gli operatori del settore sui risultati ottenuti soprattuto dai tre progetti pilota in merito alle statistiche sulle cause, aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio per pubblicizzare tutti gli strumenti e le strutture che possono essere di supporto alle aziende sul tema della sicurezza. Su questo filone di attività nasce la presente “Campagna per la Sicurezza”. Dopo Venezia gli appuntamenti sono Genova, Firenze, Ancona Salerno e Palermo.
2° Campagna sulla Sicurezza.“Siamo tutti sulla stessa strada - TIRispetto”, è la Campagna itinerante che il Comitato Centrale dell'autotrasporto sta svolgendo unitamente ad altri partners: Consulta Generale per l'autotrasporto e la logistica, IVECO - Mercedes, INAIL, AISCAT, ANAS. La campagna è stata presentata a Roma il 27 luglio scorso, farà la sua prima tappa a Verona, per proseguire con Bologna, Milano, Torino, Napoli, Bari e Catania.
Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com
Sito ufficiale: http://www.alboautotrasporto.it/
Blog per comunicare sul tema della sicurezza stradale: http://sicurezza-stradale.blogspot.com/
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lunedì, 17 ottobre 2005
Scheda per la stampa n° 1
Compiti e funzioni del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori
Il Comitato Centrale dell’Albo Autotrasporto. L'Albo degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi è nato con la L. 298 del 1974. L'unicità e la dimensione nazionale dell'Albo è garantita dal Comitato Centrale, che la legge ha previsto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Comitato Centrale è l’organo di direzione che coordina l'attività dei comitati provinciali e, dopo il decentramento realizzato a seguito del D. Lgv. 112/98, delle Amministrazioni Provinciali cui è stata demandata la formazione e la tenuta degli Albi Provinciali.
L’Albo Nazionale:160.000 imprese di autotrasporto in Italia. Il Comitato Centrale, prima di tutto, cura la pubblicazione dell'Albo Nazionale "delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi". Al Comitato spetta anche il compito di indirizzo e coordinamento in merito alla formazione, tenuta e pubblicazione degli Albi Provinciali che nel loro insieme formano l'Albo Nazionale, che attualmente rappresenta più di 160.000 imprese di autotrasporto operanti.
Le principali funzioni del Comitato. Il Comitato Centrale alla luce della riforma del settore dell’autotrasporto e, più in particolare delle modifiche alla legge 298/74, ridefinisce i propri compiti quale struttura di supporto a sostegno del processo di trasformazione delle imprese di autotrasporto, chiamate ad operare in un mercato a “concorrenza regolata”, mediante progetti e politiche di interventi come regolamentato dalla legge delega n. 32 del 1 marzo 2005 e relativi decreti di attuazione in caso di approvazione.
Presta la propria consulenza anche su tutte le altre questioni afferenti il settore dell'autotrasporto di cose per conto di terzi, comprese quelle concernenti il rispetto della normativa comunitaria e degli altri obblighi derivanti dalla partecipazione dell'Italia all'UE.
La sinergia con il Ministero dei Trasporti. La collaborazione con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture si esplica attraverso la specificazione delle attività di trasporto per le quali occorra un'abilitazione, dei requisiti speciali per il loro esercizio, e soprattutto attraverso gli stimoli alla definizione degli obiettivi e delle priorità dell'azione amministrativa.
Il Comitato, inoltre, propone al Ministero dei Trasporti, i criteri per l'accertamento della rappresentatività delle Associazioni di Categoria degli autotrasportatori, ai fini della designazione dei rappresentanti nei Comitati Provinciali e Centrale.
La sicurezza, fattore strategico dell’autotrasporto. Il Comitato promuove, anche d'intesa con le Associazioni Nazionali di categoria, iniziative per lo sviluppo dell’intero settore dell'autotrasporto, di particolare rilievo sono le attività di studio e ricerca, controllo su strada, creazione di aree di sosta specifiche per l’autotrasporto, monitoraggio dell’incidentalità e campagne per la sicurezza stradale, sicurezza, che viene considerata il fattore strategico dell’intero comparto dell’autotrasporto merci per avere: aziende efficaci, aziende sicure aziende efficienti.
Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com
Sito ufficiale: http://www.alboautotrasporto.it/
Blog per comunicare sul tema della sicurezza stradale: http://sicurezza-stradale.blogspot.com/
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lunedì, 17 ottobre 2005
Metaconsulting è lieta di annunciare l’evento “VIRAL E MEMETICA”, che si terrà a Roma il 19 novembre 2005 e Milano il 3 dicembre 2005
per i soci Adico l’investimento relativo al Seminario è di solo 25 euro.
Gli interessati sono pregati di confermare la propria presenza e la sede preferita tramite e-mail o fax.
Chi fosse interessato ad estendere l'invito ad altre persone, potrà tranquillamente farlo, avendo presente che, per chi non è socio ADICO, l’investimento richiesto per la partecipazione all’evento è di Euro 150 (iva esclusa) a persona, mentre per gruppi aziendali (due o più persone), è prevista una particolare scontistica che saremo lieti di applicare su vostra richiesta per e-mail.
Valentina Kustermann
Segreteria Organizzativa ADICO Gruppo Regionale LAZIO
Tel. 06/36.00.25.08
Via Cola di Rienzo, 163 - 00192 - Roma
Tel. 06 321.200.56 - Fax 06 360.087.64
valentinakustermann@metaconsulting
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lunedì, 17 ottobre 2005
POLLI, DA OGGI CARNI CON ETICHETTA.
LA LAV CHIEDE ETICHETTA OBBLIGATORIA PER LE CARNI DI TUTTE LE SPECIE ANIMALI DESTINATE AL CONSUMO, CON INDICAZIONE DEL SISTEMA DI ALLEVAMENTO E DI MACELLAZIONE.
“L’obbligo di etichetta per la carne di pollo, in vigore da oggi, è una misura positiva, perché permette la tracciabilità del “prodotto”, ma incompleta perché non indica il sistema di allevamento utilizzato – dichiara Roberto Bennati, responsabile campagne europee della LAV – Questa etichetta, inoltre, non garantisce la qualità delle carni: ai consumatori deve essere comunicato il metodo di allevamento e di macellazione degli animali, in maniera esplicita e non con caratteri illeggibili o sul retro delle confezioni come viene fatto per le uova, perché solo attraverso un’informazione completa e trasparente i consumatori possono orientare le loro scelte preferendo sistemi di allevamento alternativi rispetto a quello intensivo che infligge ai polli condizioni di vita innaturali”.
La LAV chiede al Governo e al Parlamento che il sistema di etichettatura obbligatoria, con l’indicazione del sistema di allevamento e di macellazione, sia esteso a tutte le specie animali destinate al consumo alimentare e non solo ai bovini e ai polli:
“ci auguriamo di non dover attendere l’ennesima grave crisi sanitaria perché l’etichetta sia posta sulle carni di tutti gli animali, dal momento che questo obbligo esiste solo per la carne di bovini e di polli ed è stato introdotto solo in seguito alla crisi della“mucca pazza” e alla temuta pandemia della peste dei polli”, conclude Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della LAV.
Fino al 31 marzo sarà possibile firmare la petizione della LAV indirizzata al Governo italiano affinché si impegni in sede comunitaria a sostenere modifiche alla Proposta di Direttiva UE, che garantiscano un effettivo benessere ai polli allevati per la loro carne: questo settore, che ogni anno riguarda circa 450 milioni di polli solo in Italia e 5,2 miliardi in Europa, al momento non è ancora regolato da una specifica normativa. Per maggiori informazioni su questa campagna e per firmare la petizione della LAV: www.infolav.org , tel. 06.4461325.
17.10.2005
Ufficio Stampa LAV tel. 064461325 – 3391742586 www.infolav.org
Maria Falvo
Resp.le Ufficio Stampa LAV - Lega Anti Vivisezione
Via Sommacampagna 29 - 00185 Roma
tel. +39 06 4461325 - fax +39 06 4461326 - cell. +39 3391742586
ufficiostampa@infolav.org
www.infolav.org
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lunedì, 17 ottobre 2005
L'Associazione Culturale Il Tempietto e l'Associazione Culturale La Primula presentano:
CORSO DI DIZIONE, FONETICA, RECITAZIONE, DECLAMAZIONE, CONVERSAZIONE
Studio di testi classici e inediti
Arte della Parola e Teatro
L'Associazione Culturale “Il Tempietto” informa che a partire da lunedì 24 ottobre 2005 inizieranno i Corsi di Dizione, Fonetica, Recitazione, Declamazione e Conversazione a cura di Giovanna Moscetti, attrice di teatro e esperta insegnante in quest'ambito (i Corsi del Tempietto hanno ormai superato i quindici anni di vita e Giovanna Moscetti è anche docente di teatro presso prestigiosi istituti scolastici di Roma).
I corsi sono rivolti a ragazzi e adulti che desiderano per piacere personale o per motivi professionali migliorare le proprie capacità di espressione verbale e cinesica e di lettura. Si inizierà con esercizi base di fonetica, scioglilingua e di impostazione della voce per ottenere una pronuncia gradevole e corretta. Contemporaneamente sarà sviluppato il movimento nello spazio scenico.
Successivamente gli allievi inizieranno a cimentarsi con la lettura, inizialmente di testi semplici, in un secondo tempo di brevi dialoghi di prosa e infine, con la declamazione di brani poetici di difficoltà crescente (Petrarca, Redi, Satie, Poliziano, D'Annunzio, Pascoli, Carducci, Foscolo, Leopardi, Montale, Neruda, Prevert, Quasimodo, Palazzeschi, Giacri).
Come da tradizione consolidata de Il Tempietto, il significato di questi corsi è quello di tendere una mano verso le persone. L'obiettivo di questi corsi è principalmente quello della “soddisfazione individuale dell'individuo”. Una società di individui soddisfatti, è un posto comunque migliore. Non c'è la pretesa di trasformare in pochi mesi gli allievi debuttanti in nuovi Marco Paolini o Dario Fo, ma semplicemente ci si augura di contribuire alla formazione di un'autostima, quella dovuta alla maturazione espressiva che porta una persona a essere più disinvolta ed efficace nel momento in cui deve affrontare una lettura o un discorso in pubblico, oppure ad una maggiore consapevolezza nell'affrontare un grande classico della letteratura in prosa o in poesia. I corsi sono rivolti anche a coloro che vogliono avvicinarsi all'esperienza teatrale in veste di spettatore in maniera più critica, e più semplicemente a tutte quelle persone desiderose di migliorare la propria espressione orale rendendola scevra di forme dialettali, sociolettali ed idiolettali.
Il costo dell'iscrizione ai corsi è di 40 euro, a cui vanno aggiunti 60 euro mensili per la frequenza. Le lezioni si tengono il lunedì (a partire dal 24 ottobre) in Via della Primula 1 a Montesacro. Per informazioni e iscrizioni, gli interessati potranno rivolgersi al numero telefonico 348 420 35 39.
Direzione didattica e artistica di Giovanna Moscetti
in collaborazione con Giuseppe Giacobbe, Isabella Foschini, Cristina Berlinzani, Angelo Filippo Jannoni Sebastianini e Cinzia Pucci
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